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L’harakiri di Bonanomi consegna il 6° Monza Rally Show a Rossi! Mikkelsen-Neuville forano ma sono secondi

Non è bastata una penalità di 10″ rimediata per un peso inferiore al minimo consentito dal regolamento ad impedire a Valentino Rossi di conquistare il suo 6° Monza Rally Show, per un successo che lo rende il pilota più vincente di sempre nella kermesse rallystica che si svolge sull’asfalto dell’Autodromo Nazionale di Monza. Il #46,…

3 Dicembre 2017
4 min read

Non è bastata una penalità di 10″ rimediata per un peso inferiore al minimo consentito dal regolamento ad impedire a Valentino Rossi di conquistare il suo 6° Monza Rally Show, per un successo che lo rende il pilota più vincente di sempre nella kermesse rallystica che si svolge sull’asfalto dell’Autodromo Nazionale di Monza. Il #46, nel corso di un Day 3 concitatissimo e pieno di colpi di scena, ha avuto ragione sui suoi avversari solamente nell’ultima PS di giornata, la “Monster Energy Stage” da appena 1,350 km di lunghezza.

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Nonostante infatti il terzo ed ultimo giorno di gara fosse iniziato bene per il centauro di Tavullia, subito vittorioso nella PS 7 “Maxi Grand Prix 2” davanti al duo Mikkelsen-Neuville – apparsi molto più a loro agio tra i cordoli di Monza rispetto a quanto fatto vedere ieri -, le cose si erano enormemente complicate nel corso della giornata per il #46. Mentre infatti stava disputando la PS 8 “Marshals”, la Direzione Gara ha comunicato di aver trovato sottopeso la sua auto e quella di Tony Cairoli, in quel momento alle spalle di un ottimo Marco Bonanomi: per il #46 ed il #222 sono quindi arrivati, puntuali ed inevitabili, 10″ di penalità che hanno riscritto la classifica, consentendo al pilota di Lecco ed alla sua DS3 WRC di balzare davanti a tutti ad una sola PS dalla conclusione del Rally. Tuttavia, è stato proprio nella PS 9 che si è assistito ad un altro colpo di scena: Bonanomi, che partiva con 2″7 di vantaggio su Rossi, è finito tremendamente lungo in una curva, perdendo tempo ed abbattendo tra l’altro 3 coni, ognuno dei quali gli è valso 5″ di penalità. Valentino invece, dal canto suo, ha chiuso la PS 9 in seconda posizione dietro alla coppia Mikkelsen-Neuville, ma accumulando un vantaggio su Bonanomi tale da consentirgli il sorpasso in classifica generale per la sua ennesima vittoria sullo storico tracciato brianzolo.

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“E’ andato tutto bene, nonostante le due penalità prese siamo contentissimi – ci ha detto Valentino a margine dell’ultima speciale di giornata – “La lotta con Marco, Andreas, Thierry e Tony è stata entusiasmante e dura, sono davvero felice di aver vinto anche in quest’edizione dal livello così elevato. Dietro a Valentino, che ha chiuso il Monza Rally Show in 1’24’55”, proprio in virtù di quanto accaduto nella PS 9 “Monster Energy Stage”, si è piazzato il duo Mondiale della Hyundai: Thierry Neuville ed Andreas Mikkelsen, alternatisi per tutto il weekend nel ruolo di navigatore e pilota a bordo della stessa macchina, si sono fermati a 5″7 dal #46, riuscendo però a scavare a loro volta un solco di 2″7 su Bonanomi, penalizzato non solo dai coni ma anche da uno spegnimento della sua DS3 durante la PS 7 della mattina. “Purtroppo abbiamo forato nella PS8 – ci ha detto il pilota norvegese – “ma abbiamo comunque contenuto il distacco. Preferisco guidare che fare il navigatore, ma è comunque un’esperienza. E anche Thierry con le note è migliorato tantissimo nel weekend: magari nel 2018 potrei quasi pensare di prenderlo a bordo!”. Chiude invece fuori dal podio, a causa dei 10″ di penalità dovuti al peso irregolare della sua Hyundai, Tony Cairoli: il #222 ha completato il Rally in 1’25″17, finendo la gara a 21″8 dalla cima della classifica. Dietro il 9 volte campione del mondo della MXGP c’è il vuoto: l’equipaggio Longhi-Santini, 4° al traguardo, accusa infatti ben 2’15 di distacco da Valentino Rossi, riuscendo a chiudere appena davanti alla coppia Crugnola-Lucca, primi della classe R5 a seguito di un’ottima prova che li ha visti tagliare il traguardo davanti a diverse WRC. “Siamo molto contenti – ha dichiarato il pilota della vettura #80 – “perché su questi percorsi commettere un errore è davvero facile e con i distacchi così ridotti qualsiasi sbaglio lo si paga carissimo”. Alle loro spalle c’è il duo Freguglia-Bollito, inseguito dalla coppia Andreucci-Andreussi che oggi è stata frenata da qualche problema tecnico di troppo. “Abbiamo avuto problemi con il pescaggio della benzina – ci ha detto il 10 volte campione del CIR – “In più la macchina ‘saltella’, in particolar modo nelle prove GP, e non siamo riusciti a risolvere il problema”. 

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9^ posizione per Mattia Pasini in 1’27″54, mentre la top ten la completa la coppia formata da Bosca-Aresca sulla loro Fiesta R5. “A parte qualche incomprensione con altri piloti durante la GP siamo andati bene – ha detto il pilota della Ford – “e siamo contenti di come sia finito il Rally perché abbiamo rimontato e messo una pezza ai problemi di ieri”. 13^ posizione per l’equipaggio Salucci-Dotta, che quest’anno è passato alla i20 dopo anni di Fiesta: La Hyundai è molto più nervosa della Fiesta, e per questo è divertentissima! Purtroppo siamo indietro perché stiamo pagando caro un errore fatto venerdì, ma il Rally è bellissimo come sempre. Poi per me guidare queste auto è sempre uno spettacolo, considerato che come auto di tutti i giorni ho una Smart…

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Foto realizzate da ASPhotography.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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