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Loeb si prende tappa e leadership in un altro giorno funestato dalla pioggia. Nelle moto è bis di Barreda Bort

L’ottavo giorno di competizione della Dakar 2017 si apre con un’altra brutta notizia per il pubblico, che solleverà gli animi di molti equipaggi: la speciale, così come avvenuto nella giornata di ieri, viene dichiarata eccessivamente pericolosa in alcuni suoi tratti, e di conseguenza accorciata in maniera rilevante. Per le categorie leggere viene infatti neutralizzato uno…

10 Gennaio 2017
5 min read

L’ottavo giorno di competizione della Dakar 2017 si apre con un’altra brutta notizia per il pubblico, che solleverà gli animi di molti equipaggi: la speciale, così come avvenuto nella giornata di ieri, viene dichiarata eccessivamente pericolosa in alcuni suoi tratti, e di conseguenza accorciata in maniera rilevante.

Per le categorie leggere viene infatti neutralizzato uno spezzone di 73 km escludendo così il WP5, fatto che porta la sezione cronometrata alla lunghezza, comunque assolutamente notevole, di 419 km (contro i 492 km previsti all’inizio). Diversamente i camion, ritenuti inadatti ad affrontare le asperità della seconda parte del percorso, vengono neutralizzati molto presto, ovvero subito dopo il primo Checkpoint.

Ciò nonostante la lunghezza complessiva della strada da percorrere da Uyuni a Salta non varia rimanendo di ben 892 km, rappresentando dunque la tappa più lunga di tutta la competizione a livello di kilometraggio complessivo.

Da notare infine come, ancora una volta in quest’edizione altimetricamente massacrante della corsa, vengano superati più di una volta i 4000 m con il punto più basso raggiunto durante la speciale posto a poco meno di 3000 m, ovvero comunque troppo in alto per far respirare mezzi ed atleti.

Auto (aggiornata alle 10:33):

Sebastien Loeb (FRA) of Team Peugeot TOTALraces during stage 8 of Rally Dakar 2017 from Uyuni, Bolivia to Salta, Argentina on January 10, 2017.

Per la massima categoria di veicoli in competizione, questa giornata potrebbe rappresentare un importantissimo punto di svolta per quanto riguarda la classifica generale: infatti il vincitore di oggi, il fuoriclasse francese Sebastien Loeb, ha fatto faville dal primo all’ultimo metro della prova cronometrata perdendo tempo solo nella parte conclusiva della speciale costituita da una ripidissima discesa e andando a conquistare, con il tempo di 4:11’02”, la testa della corsa.

Subito dietro di lui si è piazzato il connazionale ed ex leader Stephane Peterhansel che alla guida dello stesso mezzo del compagno di squadra, una Peugeot 3008 DKR, non è oggi stato al livello del rivale riuscendo comunque a contenere i danni, quantificati in 3’35”, che lo costringono a pagare 1’38 da Loeb nella generale.

Cyril Despres (+5’13”) completa l’ennesimo filotto Peugeot, sottolineando ancora una volta l’assoluta superiorità del mezzo della casa del leone nei confronti di ogni costruttore avversario e recuperando, dopo una sola tappa, il podio nella graduatoria.

Seguono l’alfiere della Mini Mikko Hirvonen (+8’14”), ancora una volta largamente il migliore della sua squadra, ed il pilota Toyota Giniel De Villiers (+11’57) che, dopo un inizio assai deludente si sta facendo valere tentando di rimontare la classifica che al momento lo vede sesto con oltre 1:20′ dalla testa, che precede a sua volta la seconda Mini di Orlando Terranova (+12’38”)

Settimo uno spento Nani Roma (+14’26”), che a bordo della sua Toyota non riesce a ripetere quanto di buono fatto vedere fin qui andando anche a perdere il podio provvisorio in favore di Despres, che chiude davanti a Sheikh Khalid Al-Qassimi (+18’17”), che in maniera esattamente opposta rispetto allo spagnolo si sta facendo vivo proprio in questa seconda settimana.

Chiudono la Top-10 Conrad Rautenbach (+19’02”), esordiente e per la prima volta in carriera entro il decimo posto in una tappa della Dakar, ed il terzo pilota Mini Yazeed Al-Rajhi (+20’12”), che si trova tuttavia fuori gara a causa di una penalità di 12h comminatagli la notte tra giovedì e venerdì scorso per essere ripartito dopo aver annunciato che non avrebbe preso parte alla prova

Trascorsa la nottata italiana, si hanno finalmente notizie di Gianluca Tassi e della PanDAKAR che, come di consueto, prendendo il via nella seconda griglia di partenza, arrivano al traguardo un po’ attardati rispetto ai primi classificati. Il 56enne perugino ha chiuso la speciale in 51esima posizione, con 3:03’38” di ritardo dal crono di Loeb, mentre la piccola creatura del Team Orobica Raid viene data ancora sul percorso dopo essere passata all’ottavo WayPoint in 59esima piazza, con 3:46’37” dalla prima delle Peugeot 3008 DKR.

Di seguito la Top-10 della classifica dopo l’ottava Tappa:

tab-auto

Moto:

Sam Sunderland (GBR)) of Red Bull KTM Factory Team races during stage 8 of Rally Dakar 2017 from Uyuni, Bolivia to Salta, Argentina on January 10, 2017.

Nelle due ruote il vincitore è una nota conoscenza degli appassionati di Raid in quanto pilota estremamente incostante: spesso conquistatore di un numero di tappe superiore a quello del vincitore ma mai oltre il settimo posto in classifica, si tratta ovviamente dello spagnolo Joan Barreda Bort su Honda, che con il tempo di 4:28’21” ha ottenuto la seconda vittoria personale di questa Dakar, divenendo il primo centauro a bissare il trionfo nell’edizione 2017 e raggiungendo così la nona posizione nella graduatoria (nella quale viene affossato da 1h di penalità, senza la quale sarebbe secondo). Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Dietro di lui si classifica un’altro vincitore di tappa ovvero l’austriaco Mathias Walkner (+3’51”), che grazie ad un’ottima prestazione riesce a far suo il quarto posto della classifica provvisoria, seguito a brevissima distanza dal compagno di squadra in KTM e leader della competizione Sam Sunderland (+3’54”), che bissando il terzo posto ottenuto ieri può guadagnare ulteriore terreno sugli inseguitori più prossimi, ancora una volta non alla sua altezza (Gonclaves, il secondo della generale, è ormai lontano più di 20′).

Scendendo la classifica si trovano poi un’altro concorrente estremamente incostante, ovvero il francese Michel Metge (+4’25”) su Honda, seguito da Juan Pedrero Garcia (+6’00”) che può essere probabilmente definito “rider of the day” grazie alla propria brillante prestazione alla guida di una Sherco TVS largamente inferiore alla concorrenza.

Seguono poco distanti la Honda di Paulo Gonclaves (+7’06”), che si avvicina pericolosamente al settimo posto in classifica nonostante la massiccia penalità di squadra in cui sono incappate tutte le Honda, ed il secondo della graduatoria Pablo Quintanilla (+7’07”), che alla guida della sua Husqvarna perde un’altra occasione per recuperare terreno sul sempre più dittatoriale Sunderland.

Concludono la Top-10 il secondo mezzo della casa svedese, pilotato dal regolarista Pierre Alexandre Renet (+9’26”), la Yamaha del sesto in classifica Xavier De Soultrait (+9’31”, a cui però sono da sommare 6′ di penalità per essersi presentato in ritardo alla partenza della speciale odierna) e la KTM di un Gerard Farres Guell (+9’42”) in caduta libera che in due tappe, dall’insidiare seriamente il podio, è sceso addirittura in quinta posizione.

Da menzionare, ancora una volta fuori dai primi 10, la prestazione opaca di Adrian Van Beveren (Yamaha, +10’27”) terzo in classifica ma, in queste ultime prove, lontano dalle buone prestazioni che aveva mostrato durante la prima settimana.

Di seguito la Top-10 della classifica dopo l’ottava Tappa:tab-moto

 

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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