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Mondiale Rallycross: tutti ad Hockenheim per scalzare Ekstrom dal trono

Messa alle spalle la penisola Iberica, con tutto il relativo calore sia a livello termico che a livello di pubblico, per il World Rallycross Championship è giunto il momento di addentrarsi nel bel mezzo della Mitteleuropa, in un autodromo che gli appassionati di automobilismo sicuramente conosceranno assai bene. Si avvicina infatti il RX di Hockenheim…

4 Maggio 2017
4 min read

Mondiale Rallycross: tutti ad Hockenheim per scalzare Ekstrom dal trono

Messa alle spalle la penisola Iberica, con tutto il relativo calore sia a livello termico che a livello di pubblico, per il World Rallycross Championship è giunto il momento di addentrarsi nel bel mezzo della Mitteleuropa, in un autodromo che gli appassionati di automobilismo sicuramente conosceranno assai bene. Si avvicina infatti il RX di Hockenheim che costituisce la prima delle due corse tedesche da disputarsi questa stagione.

La sede dell’evento, neanche ci sarebbe bisogno di dirlo, è il celebre Hockenheimring, famoso per i suoi interminabili rettilinei fino al 2001 e sede l’anno scorso del GP di Germania di Formula 1, quest’anno assente. Questa volta però i piloti del Mondiale non sono soli: arricchiscono il palinsesto, essendone per verità il piatto principale, due gare del DTM a generare una combinazione da sogno per chiunque avesse la possibilità di assistere all’evento dal vivo.

Il tracciato del Rallycross è però ben differente da quello del Deutsche Tourenwagen Masters, pur condividendo con esso alcuni tratti del “motodrom”: dalla partenza, con la griglia posta su uno dei brevi rettilinei di tale sezione, la pista procede per un tratto in comune fino a deviare verso sinistra in un tortuoso percorso sterrato che passa di fianco alla corsia box. Poco prima della fine di questo vi è la sezione del Joker, che rappresenta una perdita di tempo minore rispetto a quella vista in Portogallo e, proprio mentre i due tronconi della pista si uniscono, si ritorna sull’asfalto per affrontare il destra-sinistra conclusivo verso il rettilineo del traguardo, completando così gli 1,24 km del giro.

Come per le gare precedenti, anche in quest’occasione la ripartizione delle superfici di gara è 60% asfalto/40% sterrato, mentre si tratta del primo caso quest’anno in cui la sezione Joker si trova su sterrato: sarà interessante comprendere come questo cambiamento influirà nel comportamento dei componenti delle manche. Inoltre, il fatto che lo stesso si trovi alla fine del tracciato, costringerà tutti a compiere l’intera prima tornata in gruppo, aumentando il rischio di pericolosi incidenti o di perdite di tempo fatali in qualifica. Non è neanche troppo semplice tentare il sorpasso: il punto privilegiato è sicuramente curva 2, ma la gestione strategica della corsa costituirà un punto importantissimo nella ricerca del miglior tempo.

rx-hockenheim

Non c’è due senza tre. Questo probabilmente il pensiero principale di Mattias Ekstrom: lo svedese che è stato in grado di portare a casa il trofeo più pregiato sia in Spagna che in Portogallo, compiendo un “all in” iberico e prendendo un discreto vantaggio sugli inseguitori dopo solo 2 gare. È dunque naturale che, anche alla luce della sua vittoria nel 2016 su questa pista, il pilota Audi risulti l’uomo da battere. Lo sfidante principale potrebbe essere Petter Solberg su Volkswagen, in lizza per il primo posto durante lo scorso RX e messo fuori gioco soltanto da una foratura, o magari il compagno di team Johan Kristofferson, secondo nel Mondiale a 14 lunghezze dal leader.

In cerca di riscatto anche il pilota Ford Andreas Bakkerud, colpito da una serie di sventure 2 settimane fa che l’hanno condotto all’esclusione in semifinale, il quale tuttavia non vanta una grande tradizione ad Hockenheim, mentre cerca conferme Sebastien Loeb su Peugeot dopo l’ottimo secondo posto conquistato di recente. Da non sottovalutare anche l’esperto Timo Schneider, ancora su Ford, ed il giovanissimo Renis Nitiss, che invece corre per Audi.

ekstrom-rx-hockenheim-2016

Dopo aver elencato i principali favoriti passiamo al programma che, dovendosi incastrare intorno a quello fisso del DTM, subirà delle variazioni rispetto al format tradizionale: infatti, contro la politica dei 2 giorni adottata dal campionato, si inizierà già oggi con 60 minuti di prove libere alle 10:30, seguiti dalle prime 2 sessioni di qualifiche rispettivamente alle 15:00 ed alle 16:05. Q3 e Q4 saranno invece sabato nel tardo pomeriggio, rispettivamente alle 17:30 ed alle 18:30, mentre semifinali e finali si disputeranno domenica mattina a partire dalle ore 11:10.

Per quanto riguarda la trasmissione televisiva, cari telespettatori, questa volta c’è una buona notizia: grazie all’orario favorevole Sportitalia ha annunciato la trasmissione in diretta dell’evento a partire dalle ore 11:00 di domenica quindi, a meno di aggiornamenti negativi in tal senso, sarà possibile seguire la corsa nel pieno rispetto della legalità.

A questo link il programma completo del weekend di Hockenheim, comprendente anche le gare del DTM.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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