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A Monza le FP1 vanno a Lewis Hamilton. Ferrari non omologa il 4° motore!

Un cielo plumbeo, fitto di nuvole basse e grigie, ha accolto i protagonisti del Circus della F1 per la prima sessione di prove libere del GP d’Italia. La tanto temuta pioggia, che dovrebbe però arrivare nel corso delle prossime FP a scombussolare i piani dei vari team, ha solo lambito il tracciato brianzolo, lasciando alle…

1 Settembre 2017
3 min read

Un cielo plumbeo, fitto di nuvole basse e grigie, ha accolto i protagonisti del Circus della F1 per la prima sessione di prove libere del GP d’Italia. La tanto temuta pioggia, che dovrebbe però arrivare nel corso delle prossime FP a scombussolare i piani dei vari team, ha solo lambito il tracciato brianzolo, lasciando alle basse temperature il compito di rendere più difficile la vita ai piloti.

© Sutton Images
© Sutton Images

Tra le tante frenate lunghe, i tanti controlli in sovrasterzo ed i tanti spiattellamenti, davanti a tutti ci si è messo Lewis Hamilton. Il #44 della Mercedes ha chiuso la sessione in 1’21″537, rifilando 435 millesimi a Valtteri Bottas, 2° a completare una prima fila virtuale tutta delle Frecce d’Argento. Dietro di loro ci sono le due Ferrari: le SF70-H di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen occupano rispettivamente la 3^ e la 4^ piazza con 1″115 ed 1″152 di ritardo dalla vetta, ma è decisamente troppo presto per preoccuparsi. Entrambe le Rosse, pagando più di 10 km/h di velocità sul dritto in queste FP1, fanno mostra di aver utilizzato una mappatura parecchio blanda e di aver installato chissà quale vecchio motore, visto il programma di rotazione delle PU deciso dalla Scuderia Ferrari. Ci si aspettava infatti di vedere la 4^ unità di Maranello, ma i motoristi del Cavallino – giustamente – hanno preferito “copiare” la scelta Mercedes, decidendo di utilizzare un motore con un GP alle spalle (quello di SPA) piuttosto che un nuovo propulsore che avrebbe dovuto sottostare al nuovo limite di consumo dell’olio, pari 0,9 kg/100 km. I CV persi a causa dei 0,3 kg/100 km in meno – fino al GP del Belgio il limite imposto era di 1,2 kg/100 km -, evidentemente, non sono compensabili con l’utilizzo di un nuovo motore, ed i tecnici del Cavallino preferiscono lavorare con più calma sulla quarta unità per omologarla solamente dopo averla dotata di sistemi che le possano permettere di pareggiare nuovamente la potenza delle PU di Brixworth. 

La terza fila virtuale è tutta RedBull, con Ricciardo che con il suo 1’22″742 si piazza per soli 7 millesimi davanti a Verstappen, mentre la quarta fila è completamente rosa, occupata com’è dalla coppia Force India: Perez, in 1’23″317, precede Ocon per 83 millesimi. Nella top ten si inserisce poi, un po’ a sorpresa, la McLaren MCL32 di Vandoorne con il suo 1’23″465, un crono che permette al belga di tenersi dietro Felipe Massa, ormai pienamente recuperato dalla labirintite accusata nel GP d’Ungheria e pronto per cercare di sfruttare al meglio le doti velocistiche della sua FW40.

Appena fuori dai primi 10 troviamo Carlos Sainz in 1’23″680, con lo spagnolo che è inseguito a 3 decimi di distanza da Kevin Magnussen, a propria volta per 18 millesimi davanti a Lance Stroll. 14^ posizione per Kvyat, che si tiene dietro Fernando Alonso e Romain Grosjean, entrambi con distacchi che oscillano sui 2″5 dalla vetta. Solamente 17° è per ora Nico Hulkenberg, in 1’24″542 ed a 3″ dal crono di Hamilton, che precede Jolyon Palmer ed il duo delle Sauber, con Wehrlein che si tiene dietro Ericsson per poco meno di mezzo secondo. 

Poche, fino a questo momento, sono state le indicazioni raccolte per quel che riguarda il passo gara. Una leggera pioggerellina che ha infatti colpito a fasi alterne il terzo settore ha impedito alle scuderie di organizzare al meglio i propri long run, e così gli unici riferimenti finora avuti parlano di una Ferrari che con gomme SuperSoft è stata capace di girare in 1’24″alto – come le due Mercedes – ed in 1’25″basso, mentre tutte le altre, a partire dalla RedBull, non sono riuscite ad andare oltre l’1’25″alto-1’26”.

Ecco la classifica completa al termine delle FP1:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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