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Nel TCR Italia ad Imola Kralev elimina Altoè e Comini da Gara 1. Vittoria per Giacon

Non c’è stata molta gloria, in Gara 1 del round imolese del TCR Italia, per i due “infiltrati” del TCR International Series. Al via del weekend di corse del campionato italiano, in scena sull’asfalto dell’Autodromo Dino e Enzo Ferrari di Imola, si erano infatti presentati – oltre ai consueti partecipanti – anche Giacomo Altoè e…

9 Settembre 2017
3 min read

Non c’è stata molta gloria, in Gara 1 del round imolese del TCR Italia, per i due “infiltrati” del TCR International Series. Al via del weekend di corse del campionato italiano, in scena sull’asfalto dell’Autodromo Dino e Enzo Ferrari di Imola, si erano infatti presentati – oltre ai consueti partecipanti – anche Giacomo Altoè e Stefano Comini, due stelle del campionato internazionale. Ma l’esordio di entrambi non è stato dei più felici, per voler utilizzare un eufemismo.

© ACI Sport
© ACI Sport

Altoè, che ha deciso di partecipare al weekend a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta TCR del team V-Action, scattava dalla quarta piazza, e forte di un buon passo gara puntava quantomeno al podio. Ma le sue speranze sono andate in fumo dopo pochissimi secondi, visto che già nel corso del primo giro la sua Giulietta è stata centrata, all’altezza del Tamburello, dall’Audi RS3 LMS TCR di Plamen Kralev, che ha mandato in testacoda il giovane italiano – spedendolo prima nella ghiaia e poi contro le barriere – per poi proseguire la propria corsa. A Stefano Comini invece, portacolori sulla sua Fujiko – una Subaru Impreza STI TCR – non solo di Top Run Motorsport ma anche di Andare a pesca con un’Audi R18, è andata di poco meglio. Il due volte Campione del TCR International Series scattava addirittura dalla terza casella, e grazie ad un ottimo spunto sin dai primi metri si era messo all’inseguimento della Honda Civic TCR del Poleman Jonathan Giacon, riuscito a propria volta a mantenere la prima posizione.

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Sembrava potesse arrivare un grande risultato all’esordio per Comini, ma dopo la ripartenza dalla Safety Car – chiamata in causa per eliminare i detriti generatisi dallo scontro tra Kralev e Altoè – il pilota svizzero ha perso due posizioni in un tentativo di attacco a Giacon all’altezza della curva Villeneuve, finendo così nel mirino di un Plamen Kralev oggi totalmente fuori controllo. Comini ha infatti tentato di superare all’esterno della Rivazza la RS3 del team Kraf Racing, ma per tutta risposta si è più volte visto tamponare dall’Audi di Kralev: il bulgaro, con più di un contatto proibito, ha finito poi per danneggiare l’Impreza dello svizzero, protagonista di un fuori pista all’esterno del Tamburello e costretto ad un ritiro anticipato – e dal sapore amaro, vista la velocità mostrata – per via dei danni riportati sia nella lotta con Kralev sia nel corso dell’escursione nella ghiaia.

Ad involarsi verso la vittoria è stata dunque la Honda Civic TCR del team Tecnodom affidata a Jonathan Giacon, che ha condotto magistralmente la corsa difendendosi benissimo dal ritorno della vettura gemella del team MM Motorsport, guidata da Eric Scalvini e transitata sul traguardo con appena 138 millesimi di ritardo. A completare il podio ci ha poi pensato il fratello di Jonathan, Kevin Giacon, con la sua Opel Astra TCR del team Gruppo Piloti Forlivesi: l’italiano ha beneficiato nel finale della penalità monstre comminata a Plamen Kralev, che fino a pochi minuti dal termine – e dopo aver eliminato Altoè e Comini – occupava il gradino più basso del podio. I Commissari di Gara non l’hanno però fatta passare liscia all’alfiere del team Kraf Racing, ed hanno quindi deciso di affibbiargli, per i due ritiri causati, 20″ di Stop & Go che hanno fatto piombare la RS3 LMS TCR sino al 14° posto, nella speranza che ciò possa servire a placare l’animo del bulgaro in vista di Gara 2.

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© Top Run Motorsport

Gara 2 che vedrà Stefano Comini, sempre al volante della sua Fujiko – orgogliosamente munita del logo di Andare a pesca con un’Audi R18 sia all’anteriore che al posteriore -, scattare dalla 13^ casella dello schieramento, visto che nel corso delle qualifiche valide per la griglia di Gara 2 il pilota svizzero è stato frenato nel suo giro veloce da una bandiera rossa. E’ certo quindi che l’alfiere di Top Run Motorsport voglia rifarsi nell’appuntamento di domani, che promette quindi ancora più spettacolo di quello andato in scena oggi.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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