Nel WRC Plus 2017 non è tutto rose e fiori: ecco i possibili rischi derivanti dalla rivoluzione regolamentare
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Nel WRC Plus 2017 non è tutto rose e fiori: ecco i possibili rischi derivanti dalla rivoluzione regolamentare

A poco meno di un mese dal tanto atteso esordio delle nuove vetture WRC Plus nel Rally di Montecarlo, alcuni in casa Hyundai hanno iniziato a porsi delle domande riguardanti le prestazioni che potrebbero essere raggiunte dai piloti. In occasione di un’intervista rilasciata ai microfoni di Motorsport.com, il team principal della squadra coreana Michel Nandan ha…

20 Dicembre 2016
3 min read

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A poco meno di un mese dal tanto atteso esordio delle nuove vetture WRC Plus nel Rally di Montecarlo, alcuni in casa Hyundai hanno iniziato a porsi delle domande riguardanti le prestazioni che potrebbero essere raggiunte dai piloti.

In occasione di un’intervista rilasciata ai microfoni di Motorsport.com, il team principal della squadra coreana Michel Nandan ha fatto notare come il significativo aumento della potenza e della deportanza, da attribuire alla rivoluzione dei regolamenti attuata per la stagione 2017, potrebbe portare a velocità in rettilineo ed in curva molto simili, se non maggiori, a quelle che era possibile ottenere con le vecchie Gruppo B.

L’allarme lanciato dal monegasco riguarda soprattutto la sicurezza, poiché è impossibile dimenticare i numerosi incidenti rilevanti avvenuti nel breve periodo in cui le auto della classe appena nominata prendevano parte al Mondiale Rally, tra i quali sono sicuramente da ricordare quelli che hanno causato la morte di Attilio Bettega, Henri Toivonen e del copilota di quest’ultimo Sergio Cresto.

Nandan ha inoltre aggiunto che, qualora i nuovi mezzi venissero ritenuti esageratamente pericolosi, non sarebbe da escludere il ritorno della potenza del motore ai livelli precedenti anche solo dopo le prime 3 corse.

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Ad avvalorare le preoccupazioni del team principal Hyundai vi è anche un’altro fattore, forse anche più critico di quelli da lui nominati, ovvero l’effetto suolo: difatti, solo nei Rally completamente su asfalto (quindi non quello di Montecarlo, trattandosi di superficie mista asfalto/neve/ghiaccio), il nuovo regolamento consente ai team l’utilizzo di un diffusore posteriore non troppo dissimile da quelli utilizzati in Formula 1, ovviamente con le dovute proporzioni.

Questo elemento meccanico, che nelle gare su pista non ha ragione di essere considerato particolarmente pericoloso, potrebbe causare non pochi problemi ai rallisti quando essi, durante una prova su asfalto, dovessero imbattersi in tratti particolarmente sconnessi o in scollinamenti ad alta velocità: difatti questi fattori potrebbero portare un’immissione non desiderata di aria al di sotto del fondo, causando improvvise perdite di controllo della vettura potenzialmente irrecuperabili, in grado di portare a pericolose uscite di pista. Per questo motivo, mancando alcuni mesi al primo appuntamento interamente asfaltato (Rally di Francia, 6/9 aprile), la FIA ha preso tempo per poter deliberare riguardo l’effettiva autorizzazione dei tanto discussi diffusori.

Citroen C4 WRC HYbrid4

Riguardo le esordienti WRC Plus vi è un ulteriore rischio da sottolineare: essendo tali vetture le uniche in tutto il Mondiale con un’elettronica avanzatissima, un’aerodinamica molto incidente sulle prestazioni e delle potenze spaventose, si rischia di creare un campionato a due velocità tra le diverse tipologie di auto in gara. Non che ciò non sia sempre successo, essendo sempre esistita una massima Classe riservata alle eccellenze, ma essendo la nuova Classe Privati ancora senza una propria identità precisa mentre la Classe WRC 2 e le successive sostanzialmente invariate rispetto alla passata stagione, il divario tra queste e la Classe Regina potrebbe diventare troppo elevato, rallentando l’ambientazione dei debuttanti che, in una Categoria come il Rally, è sempre stata molto lenta per ovvi fattori.

Per analizzare quest’ultima difficoltà potrebbe essere sufficiente attendere i primi appuntamenti della stagione, in cui gli esordienti Juho Hanninen ed Esapekka Lappi (quest’ultimo campione WRC 2) potrebbero immediatamente contraddire questa teoria conquistando immediatamente piazzamenti di rilievo a bordo della loro parimenti esordiente Toyota Yaris.

Per gli altri innumerevoli dilemmi, potrebbe invece essere necessario più tempo: oltre alla FIA si dovranno infatti esprimere anche le strade, per approvare la nascita del WRC Plus o per stroncarlo affermando che, forse, questa volta l’ingegno umano è andato troppo oltre.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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