, ,

Nelle FP3 del Bahrain all’improvviso spunta Verstappen! Ma i tempi sono più alti del 2016: ci si nasconde?

E’ il caldo il principale protagonista della terza sessione di prove libere del GP del Bahrain. Le alte temperature di aria e – soprattutto – di asfalto del circuito di Sakhir stanno creando non pochi grattacapi ai vari team di F1, impegnati nel cercare la quadratura del cerchio in delle condizioni climatiche piuttosto diverse da…

15 Aprile 2017
3 min read

E’ il caldo il principale protagonista della terza sessione di prove libere del GP del Bahrain. Le alte temperature di aria e – soprattutto – di asfalto del circuito di Sakhir stanno creando non pochi grattacapi ai vari team di F1, impegnati nel cercare la quadratura del cerchio in delle condizioni climatiche piuttosto diverse da quelle che si troveranno di fronte in qualifica e in gara.

© Getty Images
© Getty Images

Prova del fatto che il Circus faccia fatica ad adattarsi in quel del Bahrain è il fatto che si stia girando piano, decisamente piano. Il miglioramento prestazionale che le nuove F1 sono state in grado di garantire in Australia ed in Cina non è così evidente tra le curve di Sakhir, anzi. Vi basti pensare, infatti, che il miglior tempo nelle FP3 della scorsa stagione lo fece segnare Nico Rosberg in 1’31″683, mentre Max Verstappen, al termine della simulazione di qualifica effettuata su gomme SuperSoft, non è andato oltre l’1’32″194 che gli è valso la testa della classifica. Che ci si stia ancora nascondendo in molti? Può darsi, ma persino Mario Isola ammette che il previsto miglioramento di 2″-3″ al giro, finora, non sembra ci sia stato. Dietro il giovane olandese, comunque, troviamo Lewis Hamilton, sempre alle prese con il traffico nei suoi tentativi di giro veloce: il suo 1’32″304 è però sufficiente per tenersi dietro di oltre 4 decimi Sebastian Vettel, che ha chiuso il proprio miglior passaggio in 1’32″750 andando così a chiudere il podio virtuale.

4°, come al solito per questione di millesimi (4, per la precisione), è Bottas, che precede il connazionale Raikkonen, 5° a quasi sei decimi dal crono di Verstappen. Buon è poi Massa, che precede l’altra RB di Daniel Ricciardo e la Renault di Nico Hulkenberg, l’ultimo dei piloti ad accusare meno di 1″ di ritardo dalla vetta della classifica. Sainz infatti, alla bandiera a scacchi della sessione, chiude in 1’33″604 accusando 1″4 di distacco dalla RB13 #33, con Kvyat, che chiude la top ten virtuale, staccato di soli 140 millesimi.

Undicesima piazza poi per Perez, che si tiene dietro Fernando Alonso, un buon Wehrlein (13° ed in miglioramento rispetto alle uscite di ieri) e Lance Stroll, 14° a 1″1 dal tempo fatto segnare da Massa. 15° è poi Vandoorne, che stavolta si piazza di un solo decimo alle spalle del suo compagno di team riuscendo a tenersi dietro Ocon, a propria volta a 148 millesimi dal crono di Perez. Brutte FP3 invece per la Haas: Magnussen infatti non va oltre un 1’34″198 che gli vale solamente la 17esima posizione, mentre Grosjean non solo deve accontentarsi della 18esima piazza ma è anche protagonista di un’uscita di pista dopo Curva 4, con la sua monoposto che, finita a muro, ha causato una breve esposizione di una bandiera rossa. 19° posto poi per Ericsson, che in queste FP3 si prende più di 3 decimi da Wehrlein, e fanalino di coda è Palmer, a 1″5 dal crono di Hulkenberg ma con la – parziale – scusante di non aver provato la propria simulazione di qualifica nel momento in cui le condizioni della pista stavano migliorando.

Per quanto riguarda il passo gara, si conferma quanto già visto ieri. In condizioni presumibilmente simili di benzina, la Ferrari sembra essere allo stesso livello delle Mercedes, con la RB che appare particolarmente in forma quando calza le SuperSoft. Anche oggi però, come nella giornata di ieri, le condizioni climatiche così diverse da quelle che i piloti troveranno in gara hanno fatto desistere non pochi team dall’effettuare delle convincenti simulazioni sul passo.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

c9dkjb6xcaea7ky

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella