Neuville alla conquista dell’Argentina: il belga vince la gara e amplia il vantaggio nel Mondiale
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Neuville alla conquista dell’Argentina: il belga vince la gara e amplia il vantaggio nel Mondiale

Nessun imprevisto in casa Hyundai è stato in grado di scalfire quella situazione pressoché perfetta che era andata creandosi ieri pomeriggio: Thierry Neuville va agevolmente a vincere il Rally di Argentina 2019, diventando l’ottavo pilota in grado di trionfare almeno 2 volte nell’evento Sudamericano! Il belga, che conquistò anche l’edizione 2017 della suddetta corsa, ha…

28 Aprile 2019
3 min read

Nessun imprevisto in casa Hyundai è stato in grado di scalfire quella situazione pressoché perfetta che era andata creandosi ieri pomeriggio: Thierry Neuville va agevolmente a vincere il Rally di Argentina 2019, diventando l’ottavo pilota in grado di trionfare almeno 2 volte nell’evento Sudamericano!

Neuville alla conquista dell'Argentina: il belga vince la gara e sale in vetta al Mondiale

Il belga, che conquistò anche l’edizione 2017 della suddetta corsa, ha condotto un ottimo day 3 che lo ha visto persino vincere una speciale (PS 17) particolarmente lunga e complicata, a dimostrare come sia stato naturalmente in grado di dare il 100% anche in un momento in cui era saldamente al comando. Si tratta per lui del secondo trionfo consecutivo, che gli consente di ampliare il vantaggio nella classifica iridata anche grazie ai 3 punti bonus acquisiti in una brillante Power Stage.

Andreas Mikkelsen (+48.4) si posiziona secondo grazie ad una prestazione finalmente convincente. Il norvegese, che non si classificava così in alto dall’ormai lontano Germania 2017, compie finalmente quello che sarebbe dovuto essere il suo destino fin dall’anno passato: classificarsi, da buon gregario, tra il primo pilota del team ed i rivali, consentendo all’amico Neuville di guadagnare punti preziosi in vista della battaglia per il titolo.

In terza piazza, infatti, troviamo Sebastien Ogier (+1:04.8), che riesce all’ultimo a strappare 8 punti extra da questa corsa grazie ad una Power Stage magistrale: 5 per la vittoria della suddetta prova, per un solo decimo di secondo su Latvala, 3 per il sorpasso in classifica operato al fotofinish su Meeke. Ed ecco che la famosissima politica di limitazione dei danni del francese, il quale neanche in quest’edizione è riuscito a sfatare il taboo argentino (gara in cui vanta 5 podi ma nessuna vittoria), viene messa a frutto, consentendogli di recuperare punti che potrebbero risultare cruciali quando verrà assegnato il titolo.

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Come già rimarcato, fallisce all’ultimo il tentativo da parte di Kris Meeke (+1:06.2) di contenere lo straripante ritorno del 6 volte Campione del Mondo: peccato in particolare per un’ultima speciale corsa in modo non perfetto, che lo ha visto perdere 6.6 secondi sul rivale, venendo dunque scavalcato per solo 1.4. Si tratta comunque della gara più concreta e convincente della stagione per quanto riguarda il nordirlandese, che sale in quarta piazza in classifica iridata diventando il “primo degli altri”.

Spettacolare la prestazione odierna di Jari-Matti Latvala (+1:21.1), che fa segnare ottimi tempi in tutte e 3 le PS e va ad un soffio dal bottino pieno nella speciale che assegna punti bonus, riuscendo comunque a sopravanzare un rivale ed a chiudere quinto. Un vero peccato che una foratura abbia rovinato il suo venerdì pomeriggio, costringendolo ad un approccio cauto che gli ha fatto perdere molto tempo, perché sabato e domenica il finnico ha avuto il passo per stare con i migliori.

Problemi di grip hanno pesantemente condizionato le ultime 3 prove di Dani Sordo (+1:26.7), costringendolo a perdere oltre una decina di secondi su Latvala e, con essi, la posizione. Lo spagnolo completa così una gara incolore, in cui è ben presto sparito dalla cima della graduatoria sprofondando gradualmente sempre più in basso.

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Peggio di lui fa Teemu Suninen (+4:57.3), mai veramente in grado di far segnare tempi competitivi. Il finlandese è stato indubbiamente condizionato da problemi all’interfono che si sono protratti per molte prove, ma il passo è sempre stato all’incirca una decina di secondi più lento dei rivali.

Ott Tanak (+14.28.8) completa la graduatoria delle WRC Plus, chiudendo in ottava posizione una gara che lo ha visto ritirarsi sabato per problemi alla batteria. L’estone, che prima di quell’evento stava dimostrando di avere il passo per giocarsi la vittoria, va così a perdere contatto con i rivali per il Mondiale, trovandosi ora a 28 punti da Neuville ed a 18 punti da Ogier.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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