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Neuville porta a casa vittoria e vetta del campionato. Ogier gioca abilmente con il regolamento

Vorremmo iniziare questo articolo parlando della splendida vittoria di un Neuville che, avendo evidentemente imparato dai propri errori passati, è riuscito a portare a casa il Rally di Svezia e la testa della classifica. Tuttavia è prima necessario menzionare una delle mosse più intelligenti e ben calcolate degli ultimi anni, frutto di una conoscenza totale…

18 Febbraio 2018
4 min read

Vorremmo iniziare questo articolo parlando della splendida vittoria di un Neuville che, avendo evidentemente imparato dai propri errori passati, è riuscito a portare a casa il Rally di Svezia e la testa della classifica. Tuttavia è prima necessario menzionare una delle mosse più intelligenti e ben calcolate degli ultimi anni, frutto di una conoscenza totale del regolamento e di una visione della gara che in pochi possono vantare.

Neuville porta a casa vittoria e leadership del campionato. Ogier gioca con le penalità

Si tratta della scelta, presa dall’equipaggio Ogier/Ingrassia, di presentarsi in ritardo al via della Power Stage al fine di ottenere una miglior posizione nell’ordine dei partenti. L’azzardo ha decisamente pagato: il francese ha portato a casa i 4 punti del secondo posto, sacrificando il decimo della classifica generale a causa delle penalità, ottenendo così qualcosa anche weekend più difficile affrontato negli ultimi anni. Si è tuttavia evidenziato un buco nel regolamento che andrà colmato quanto prima, per evitare orde di piloti in ritardo che potrebbero condizionare il regolare svolgimento dell’ultima speciale.

Detto questo, i riflettori vanno tutti su Thierry Neuville, in gestione per tutta la mattinata, che porta a 27 punti il bottino accumulato in questa gara grazie anche al quarto posto ottenuto nell’ultima prova. Tale risultato gli consente di prendere la vetta solitaria della classifica con 10 lunghezze di vantaggio sul campione del Mondo in carica.

Il secondo posto sul podio è occupato dal magistrale Craig Breen (+19.8), che ottiene così il miglior piazzamento in carriera. L’irlandese si è superato in quest’occasione, ed il fatto che non avrà un volante per il prossimo Rally in calendario quando è la prima delle Citroen in classifica (situazione verificatasi già nel 2017) è un’enorme ingiustizia.

Si classifica in terza posizione Andreas Mikkelsen (+28.3), che ottiene il suo terzo podio sulle nevi svedesi e si candida suo malgrado alla posizione di rincalzo di Neuville. I 20 punti di distacco che ci sono in classifica tra lui ed il belga sono ancora decisamente pochi per stabilire una chiara gerarchia, ma se il gap dovesse aumentare in casa Hyundai potrebbero iniziare ad esserci delle preferenze.

Esapekka Lappi (+45.8) è stato tra i pochi a spingere durante tutta la giornata odierna, iniziata con l’obbiettivo di sopravanzare Ostberg e Paddon che gli stavano di poco davanti. Un successo totale, visto che la vittoria dell’ultima prova gli ha consentito di sopravanzare anche il neozelandese. Hayden Paddon (+54.4), già dietro alla Toyota rivale dopo il primo split, ha pagato a caro prezzo un lungo a qualche curva dal termine della speciale che ha compromesso le ultime possibilità di riprendersi il quarto posto.

AUTO - WRC SWEDEN RALLY 2018

Mads Ostberg (+1:15.3) si è detto mediamente soddisfatto della gara terminata oggi. Il norvegese è sicuramente abituato a piazzamenti migliori in Svezia, ma era difficile aspettarsi molto di meglio su un mezzo che deve ancora conoscere. Jari-Matti Latvala (+2:04.9) manca l’unico modo che gli era rimasto per dare un senso a questa domenica, ovvero un buon piazzamento nella Power Stage: il finlandese è soltanto sesto, e porterà dunque a casa solo i 6 punti della settima posizione.

La miglior Ford dell’evento si conferma essere quella di Teemu Suninen (+2:52.2), sebbene il giovane di casa M-Sport abbia usato l’evento prevalentemente per migliorare la confidenza con la propria vettura senza mai spingere a fondo. Lo segue Ott Tanak (+5:27.4), il quale dopo l’incomprensione capitata ieri con Meeke ha puntato tutto sulla Power Stage. Non un gran risultato per l’estone, quinto sulla PS 19, che conquista dunque 3 miseri punti.

Chiude la top 10 Elfyn Evans (+5:27.4), nettamente al di sotto dei suoi standard per tutta la durata della competizione ed autore di un gran numero di errori. Lo segue l’ultima WRC a chilometraggio pieno, quella di Sebastien Ogier (+8:45.4, di cui 4:20 di penalità) che, come già abbiamo raccontato, è partito in coda alle altre World Rally Car per portare a casa 4 punti dalla Power Stage. Kris Meeke chiude la classe 32esimo a +30:11.3.

Nel WRC-2 la vittoria va all’incredibile Takamoto Katsuta (+9:14.4), che riesce fino all’ultimo a resistere al disperato rientro di Pontus Tidemand (+9:18.9). Chiude il podio Ole-Christian Veiby (+9:44.9).

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La classifica Mondiale Piloti:

  1. Thierry NEUVILLE  |  41 punti
  2. Sebastien OGIER  |  30
  3. Jari-Matti LATVALA  |  23
  4. Esapekka LAPPI  |  23
  5. Ott TANAK  |  21
  6. Andreas MIKKELSEN  |  21
  7. Craig BREEN  |  20
  8. Kris MEEKE  |  17
  9. Hayden PADDON  |  10
  10. Elfyn EVANS  |  9
  11. Mads OSTBERG  |  8
  12. Bryan BOUFFIER  |  4
  13. Teemu SUNINEN  |  4
  14. Jan KOPECKY  |  1

La classifica Mondiale Costruttori:

  1. Hyundai Shell Mobis WRT  |  54 punti
  2. Toyota Gazoo Racing WRT  |  53
  3. M-Sport Ford  |  43
  4. Citroen Abu Dhabi WRT  |  36
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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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