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Neuville vince in Australia nell’ecatombe di ritiri, Latvala va a sbattere in Power Stage

La giornata conclusiva di un rally è, solitamente, quella più tranquilla di tutte. I distacchi ormai consolidati non consentono incredibili rimonte, mentre il basso chilometraggio aiuta i leader nel conservare la propria posizione. Non è stato affatto così in Australia, dove anche la situazione è finita “Down Under”. Il primo ad arrendersi in questa mattinata…

19 Novembre 2017
4 min read

La giornata conclusiva di un rally è, solitamente, quella più tranquilla di tutte. I distacchi ormai consolidati non consentono incredibili rimonte, mentre il basso chilometraggio aiuta i leader nel conservare la propria posizione. Non è stato affatto così in Australia, dove anche la situazione è finita “Down Under”.

Neuville vince in Australia nell'ecatombe di ritiri, Latvala va a sbattere in Power Stage

Il primo ad arrendersi in questa mattinata di pioggia è stato Stephane Lefebvre, settimo classificato fino a quel momento, cappottatosi lungo la PS 17 a causa di un impatto contro un albero e, dopo aver terminato la speciale, impossibilitato a proseguire. Nella PS 18 stato poi il turno di Craig Breen, quarto al momento dell’impatto, che peraltro aveva appena vinto la speciale precedente: anche per lui l’impatto contro un albero ed il conseguente cappottamento sono stati sufficienti per perdere quello che sarebbe stato il miglior piazzamento stagionale. Inoltre, con l’uscita di Kris Meeke avvenuta ieri, si va a completare un 3/3 di Citroen ritirate (Meeke è rientrato con il Rally-2). Non un buon punto di partenza per il 2018.

Poi la situazione si è calmata, ed il chilometraggio si è ulteriormente abbassato a causa dell’annullamento della PS 20, resa irraggiungibile dall’allagamento di una strada in seguito alle piogge torrenziali cadute nella notte. E, proprio mentre l’ordine di arrivo sembrava ancora una volta consolidato, Jari-Matti Latvala, è incappato in un incidente dalle dinamiche simili a quelle dei precedenti due. Anche in questo caso, per la povera Toyota non c’è stato nulla da fare, e l’equipaggio è dovuto tornare al Parco Assistenza con la coda tra le gambe.

In tutto questo, la leadership di Thierry Neuville non è mai stata messa seriamente in discussione, visto che il belga vantava comunque circa 14 secondi sul finlandese a una prova dal termine, inoltre il progressivo recupero degli inseguitori fa pensare che il belga fosse ormai ampiamente in gestione: si tratta di qualcosa che dovrà trasferire anche all’anno prossimo, visto che le uscite collezionate in gare già quasi conquistate gli sono costate il Mondiale contro un rivale che ha vinto la metà dei suoi eventi.

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Ott Tanak (+22.5), che ha dimezzato il proprio svantaggio nel corso del Day 3, porta a casa il settimo podio stagionale su 13 eventi disputati: una maniera dolce di chiudere il rapporto di lunga data con M-Sport per tuffarsi nel mondo delle case ufficiali, destinazione Toyota. Chiude il podio un incredulo Hayden Paddon (+59.1), che ha finalmente disputato una buona gara ma che mai si sarebbe aspettato di concluderla tra i primi 3. Sportivamente il neozelandese si è dispiaciuto per Latvala, ma è bene ricordare che nella locuzione “finire sul podio” è inclusa la parola “finire”.

Lontanissimo dai primi a causa dei problemi che lo hanno rallentato tutto il venerdì, Sebastien Ogier (+2:27.7) riesce comunque a rientrare in una buona posizione a causa dell’ecatombe odierna. Un’ulteriore conferma della sua incredibile costanza (aiutata dalla fortuna, almeno in questo caso), visto che quest’anno, eccettuato il ritiro in Finlandia, non ha mai concluso una gara oltre il quinto posto.

Quinta posizione per Elfyn Evans (+3:05.6), fuori dalla zona punti al termine del Day 1, che continua a faticare sui terreni più scivolosi con la sua gommatura DMACK. Anche per lui. la lunga sequenza di ritiri ha portato un piazzamento dignitoso. Per Esapekka Lappi (+3:49.5) vale il discorso di cui sopra: anche il finlandese aveva finito lontanissimo il venerdì, per poi rientrare in seguito ai botti altrui.

Radicalmente diversa la situazione di Kris Meeke (+22:58.4): il nordirlandese, andato a sbattere sabato pomeriggio mentre era in buona posizione è rientrato con il Rally-2 andando in breve tempo a sopravanzare tutti i concorrenti privati e risalendo addirittura fino al settimo posto. Dietro di lui, chiudono la zona punti Overall tre privati: l’irlandese Richie Dalton (+24:39.6) e gli australiani Nathan Quinn (+25:03.4) e Dean Herridge (+29.52.3), entrambi provenienti dal Campionato Nazionale, che potranno dunque vantare dei punti iridati nel WRC. Lontano Kalle Rovanpera (12esimo, +33:16.3), uscito dalla zona punti in seguito alla doppia foratura in cui è incorso sabato pomeriggio.

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Di seguito la classifica generale al termine della PS 21:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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