Ogier davanti a tutti in Messico; Tanak e Neuville in difficoltà in una giornata funestata dai ritiri
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Ogier davanti a tutti in Messico; Tanak e Neuville in difficoltà in una giornata funestata dai ritiri

Sebastien Ogier è fatto così. Dopo aver vinto come al solito al Montecarlo, il fenomeno francese ha avuto una giornata storta in Svezia che gli ha fatto perdere diverso terreno dai primi 2 della classifica iridata. Tuttavia, come sappiamo, in questi casi il 6 volte Campione del Mondo si comporta come una pallina di gomma: dopo…

9 Marzo 2019
3 min read

Sebastien Ogier è fatto così. Dopo aver vinto come al solito al Montecarlo, il fenomeno francese ha avuto una giornata storta in Svezia che gli ha fatto perdere diverso terreno dai primi 2 della classifica iridata. Tuttavia, come sappiamo, in questi casi il 6 volte Campione del Mondo si comporta come una pallina di gomma: dopo essere caduto in basso, rimbalza immediatamente al vertice senza nessun tipo di problema.

Ogier davanti a tutti in Messico, Tanak e Neuville in difficoltà in una giornata funestata dai ritiri

È infatti il transalpino il leader della corsa messicana dopo il day 1, una giornata molto caotica che, come spesso accade da queste parti, ha messo duramente alla prova i mezzi meccanici, reclamando per sé diverse vittime.

Il ritiro più clamoroso è stato indubbiamente quello di Andreas Mikkelsen, leader della corsa dopo la PS 4, costretto ad arrestarsi lungo la PS 5 dopo essere passato sopra a un grosso sasso portato sfortunatamente in traiettoria da un passaggio precedente. La sua i20 WRC non ha retto il colpo, ed il norvegese è stato costretto a fermarsi dopo il miglior inizio di gara degli ultimi 2 anni.

Lo stop di Dani Sordo per un problema elettrico nel trasferimento tra PS 6 e PS 7 corona una giornata disastrosa in casa Hyundai, specialmente considerando che lo spagnolo era secondo e molto vicino a Ogier, nonché l’unico che sembrasse in grado di impedire la fuga del pilota francese.

Nulla da fare anche per Jari-Matti Latvala, anch’egli fermato da un guasto tecnico occorso lungo la PS 7 che lo ha costretto a fermarsi nel trasferimento successivo, mentre Teemu Suninen corona un inizio di stagione disastroso andando a sbattere nella prima prova cronometrata del mattino. Terzo incidente in altrettante gare per il finnico, che non sta ripagando la fiducia in lui riposta da Malcolm Wilson.

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Torniamo dunque in vetta alla classifica. Dopo l’ecatombe di Hyundai avvenuta nelle prime posizioni, il secondo classificato provvisorio è Elfyn Evans (+14.8). Un’inizio di gara molto promettente da parte del gallese, che, seppur senza vincere nessuna speciale, si trova sempre tra i migliori tempi di PS. Che sia finalmente giunto il momento del primo podio stagionale per M-Sport?

L’ottimo Kris Meeke (+21.1) si classifica in terza piazza, trovandosi nella posizione di essere la prima Toyota in classifica. Una buona prestazione la sua, con il nordirlandese che sta decisamente migliorando km dopo km, probabilmente grazie al fatto che sta iniziando ad comprendere il comportamento della sua nuova Yaris WRC.

Segue un Ott Tanak (+37.1) che paga diverso tempo al leader, nonché rivale diretto per il Mondiale. L’estone è stato indubbiamente danneggiato dal ruolo di primo partente, fattore cruciale in gare come il Messico che presentano una superficie stradale sporchissima. Domani probabilmente andrà meglio, ma per quanto riguarda la vittoria ormai serve una sorta di miracolo.

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Esapekka Lappi (+39.1) chiude subito alle spalle dell’ex compagno di team, ma parecchio distante dal più blasonato compagno di squadra. Il finnico, autore in Svezia di un prodigioso secondo posto, ha lamentato molto sottosterzo, che a suo dire non gli consente di portare in curva la velocità che vorrebbe.

È stata infine una giornata da dimenticare per Thierry Neuville (+1:00.7): a differenza dei compagni di squadra lui almeno è in grado di tornare tutto intero all’Assistenza serale, ma il suo distacco è talmente elevato che viene difficile anche solo pensare a una possibile rimonta. Il #11 ha perso molto tempo già nella PS 2, la prova più lunga della giornata, in cui una foratura lenta gli è costata mezzo minuto. Come se non bastasse, la posizione di partenza di domani sarà molto simile a quella odierna, ovvero pessima, quindi si prospettano altri 2 giorni durissimi per il belga.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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