Ogier subito out nel Rally di Sardegna! La pioggia mescola la classifica e fa precipitare Neuville
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Ogier subito out nel Rally di Sardegna! La pioggia mescola la classifica e fa precipitare Neuville

Il Rally di Sardegna è iniziato nel peggiore dei modi per Citroen Racing: la casa francese, arrivata qui con l’ambizione di mantenere la vetta della classifica piloti e di ricucire il gap nel costruttori, ha infatti visto uscire dal palcoscenico principale ambo i suoi piloti già in mattinata. Tuttavia, se l’incidente contro un terrapieno che ha…

14 Giugno 2019
4 min read

Il Rally di Sardegna è iniziato nel peggiore dei modi per Citroen Racing: la casa francese, arrivata qui con l’ambizione di mantenere la vetta della classifica piloti e di ricucire il gap nel costruttori, ha infatti visto uscire dal palcoscenico principale ambo i suoi piloti già in mattinata.

Ogier subito out nel Rally di Sardegna! La pioggia mescola la classifica e fa precipitare Neuville

Tuttavia, se l’incidente contro un terrapieno che ha coinvolto Esapekka Lappi lo ha condotto ad una foratura che lo ha costretto a perdere quasi un minuto, a Sebastien Ogier è andata ancora peggio! Il leader della graduatoria iridata ha stretto troppo una curva verso sinistra, andando così a colpire un sasso che ha fatalmente danneggiato la sospensione anteriore sinistra, costringendolo ad arrendersi. Si tratta di un duro colpo per la sua leadership, forse mitigato dal fatto che gli altri contendenti al titolo non stanno brillando come al solito.

In testa alla classifica troviamo infatti un Dani Sordo mai così veloce quest’anno, che, nonostante abbia vinto una sola prova quest’oggi, è stato costantemente in grado di martellare tempi alla pari con i migliori, per poi prendere un po’ di vantaggio con la pioggia che ha sorpreso tutti nelle ultime 2 PS della giornata. La situazione si mette bene per lo spagnolo, però è ancora veramente presto per cercare di capire se riuscirà ad ottenere la seconda vittoria in carriera dopo quella arrivata nel Germania 2013.

Teemu Suninen (+10.8) è l’altro outsider in grado di issarsi in cima alla classifica, spodestando almeno temporaneamente coloro che stanno lottando per il Mondiale. Il giovane finlandese, finalmente in grado di mettere in mostra le sue qualità dopo un inizio di stagione in cui ha concretizzato poco, è riuscito a portarsi a casa ben 3 delle speciali odierne. Se non fosse per un testacoda patito lungo la PS 4, in cui ha perso 15 secondi, il 25enne sarebbe potuto essere davanti a tutti al termine della giornata di oggi.

Solo terzo il primo dei favoriti, rappresentato dalla figura di Ott Tanak (+11.2) che, come Neuville ed Evans, ha disputato una prova in più rispetto agli altri nel pomeriggio, dal momento che la PS 7 è stata cancellata dopo il passaggio del gallese per il malore occorso ad uno spettatore.

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Il mix di gomme molto usurate e pioggia era il peggio che l’estone potesse aspettarsi, ed il grip ridottissimo gli ha fatto perdere una decina di secondi dalla vetta. Siamo tuttavia convinti che, anche alla luce dei problemi avuti dai rivali, il #8 di casa Toyota darà il 110% per riacciuffare il fuggitivo spagnolo.

Quarta posizione per Andreas Mikkelsen (+20.2), il quale, dopo una mattinata non ottimale, ha disputato delle ottime prove pomeridiane, con un crescendo culminato nella vittoria della PS 9. Sembra essere questo il leitmotiv di molte gare recenti del norvegese, che, come un vecchio motore Diesel, necessita di qualche speciale di riscaldamento prima di poter carburare come si deve.

Come già detto, Elfyn Evans (+20.3) è tra i 3 piloti che hanno dovuto subire la tortura data dalla combinazione tra pioggia e gomme finite. Questa difficile situazione è stata evidente nella PS 8, quando il #33 di M-Sport è stato costretto ad utilizzare una stradina frontale al percorso come via di fuga, venendo così costretto a mettere la retromarcia e perdendo l’ottima posizione in cui si trovava (a soli 1.2 secondi dal leader). A parte questo errore, commesso in condizioni proibitive, la gara del gallese è stata molto buona, ed il podio potrebbe trovarsi alla sua portata.

Se la gara fosse iniziata con la terza speciale di stamane, ora parleremmo sicuramente di un Kris Meeke (+29.5) in piena zona podio. Invece, purtroppo per lui, non possiamo ignorare la fatica mostrata nelle PS 2 e 3, in cui ha perso quasi mezzo minuto sui primi per via di un approccio molto cauto. Non appena ha ingranato, tuttavia, il nordirlandese si è dimostrato molto veloce, fattore che fa ben sperare per il prosieguo della corsa.

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Finalmente, in settima posizione e con l’enorme distacco di 57.7, troviamo Thierry Neuville, sul quale si potrebbe scrivere un articolo a se stante per quante gliene sono capitate quest’oggi. Nell’ordine: l’esperto copilota Nicolas Gilsoul compie un raro errore su una nota e la coppia finisce in un fosso lungo la PS 6, danneggiando il radiatore che viene riparato con mezzi di fortuna.

Dopodiché il belga viene costretto dalla cattiva sorte a fare una prova in più rispetto agli altri come già spiegato, infine, sotto la pioggia della PS 8, va in testacoda in un tratto quasi rettilineo, per poi andare lungo in un tornante ed essere costretto alla retromarcia, perdendo così definitivamente il contatto con i primi.

Peggio di lui ha fatto Lappi (+1:03.5), finito molto indietro già nella PS 4 per via dell’errore di cui abbiamo parlato in apertura.

Così come Ogier, anche Jari-Matti Latvala è stato costretto al ritiro. Il finnico si è cappottato lungo la PS 6, è riuscito in seguito a riprendere compiendo un’impresa di altri tempi e facendo segnare ottimi parziali pur guidando senza parabrezza, ma si è dovuto fermare definitivamente dopo un nuovo incidente, occorso lungo la PS 9.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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