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La FIA ha annullato la penalità ad Alonso. Motivo? Le tempistiche del ricorso Haas

La FIA è tornata sui propri passi con Fernando Alonso, annullando la penalità comminata allo spagnolo ad Austin. Le motivazioni? Beh…

28 Ottobre 2022
4 min read
alonso

Ci eravamo lasciati, nella mattinata di lunedì, con la notizia dei 30” di penalità affibbiati dalla FIA a Fernando Alonso al termine del GP degli Stati Uniti. Il #14, che era riuscito a chiudere una gara tutt’altro che lineare, era stato fatto piombare in 15^ posizione a seguito di un reclamo presentato dalla Haas.

alonso
© F1

Il team a stelle e strisce, lo ricorderete, aveva contestato di fronte al collegio dei Commissari la pericolosità della Alpine A522 dello spagnolo: danneggiatasi a seguito dell’incidente con Stroll, la monoposto dell’asturiano non sarebbe stata “sicura” per gli altri concorrenti a causa di alcuni pezzi – nel caso specifico lo specchietto retrovisore destro – penzolanti prima e staccatisi dall’auto poi. Nella tarda serata italiana la FIA aveva accolto il reclamo presentato dalla Haas, penalizzando pesantemente lo spagnolo. Ora però, a meno di sette giorni di distanza, la stessa Federazione torna sui propri passi annullando la penalità data al #14. Perché ha riconosciuto che la Alpine di Alonso non fosse pericolosa? Assolutamente no. Perché la Haas non ha rispettato la procedura formale prevista per la presentazione di simili ricorsi. Mettetevi comodi: per andare fino in fondo alla questione occorre concentrazione. 

Partiamo da una norma – in questo caso – fondamentale: il Regolamento Sportivo della Formula 1 prevede che ogni team possa presentare un eventuale reclamo solo e soltanto entro i 30’ successivi all’orario di pubblicazione della classifica ufficiale del GP. Con l’ordine d’arrivo della gara di Austin pubblicato alle 16:09, la Haas avrebbe dunque dovuto presentarsi in Direzione Gara munita di reclamo entro le 16:39. 

Il team di Steiner, stando a quanto emerso dall’udienza tenutasi ieri, ha invece consegnato la propria protesta alle 17:03. Inizialmente in orario, la Haas ha indugiato dopo che un non meglio precisato funzionario FIA ha comunicato loro di avere a disposizione un’ora – e non mezz’ora, come invece dispone il Regolamento – per presentare un simile reclamo.

L’errore commesso dalla Haas (che immagino sia alla ricerca del funzionario FIA di cui poco più sopra) è stato l’appiglio a cui si è aggrappata con la forza della disperazione Alpine, il cui ricorso era stato peraltro inizialmente dichiarato inammissibile a causa di un altro cavillo regolamentare. Il Collegio dei Commissari Sportivi di Austin ha comunicato ufficialmente la penalità di Alonso alle 20:53, ed è da quel momento che per la squadra francese è iniziato a scorrere il cronometro. In caso di richieste di appello presso la Corte d’Appello Internazionale della FIA, infatti, il Regolamento Sportivo prevede che alla squadra penalizzata sia data un’ora di tempo per presentare il proprio ricorso. Alpine negli Stati Uniti, avendo notificato il proprio appello dopo un’ora e otto minuti, si era mossa fuori tempo massimo rendendo così inammissibile la sua richiesta.

Tuttavia, compare ora un enorme “però”. La FIA infatti, nelle ultime righe del comunicato con cui dichiarava inammissibile la decisione della Alpine, ha specificato che qualora un elemento nuovo e significativo venisse scoperto dalla squadra che è intenzionata a presentare appello, quest’ultimo team potrebbe richiedere una revisione del caso ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento Sportivo. La scuderia francese non se l’è fatto ripetere due volte e, dichiarando di avere saputo del ritardo con cui è stato presentato il reclamo della Haas solamente alle 20:53 della domenica di Austin, ha chiesto e ottenuto una nuova udienza per riesaminare la vicenda.

Dalla nuova analisi è ovviamente emerso come il team statunitense non abbia rispettato il termine dei 30’ (entro i quali, lo ricordo, è ammesso presentare un reclamo alla Direzione Gara), con Alpine che ha rincarato la dose sottolineando non solo il fatto che loro non fossero a conoscenza dell’intervento del funzionario FIA, ma anche che il Regolamento Sportivo non dà alcun margine di manovra per estendere il termine dei 30’ a meno che non sia “impossibile” presentare il reclamo entro il termine previsto. A quel punto la Alpine ha sfoderato i suoi migliori Azzeccagarbugli, che hanno fissato l’asticella interpretativa del termine “impossibile” molto in alto sfoderando addirittura il dizionario Oxford, esplicitamente citato nel bollettino FIA: i legali della squadra francese hanno infatti specificato come per “impossibile” debba intendersi qualcosa che letteralmente “impedisce il compito”, e che dunque l’intervento del funzionario FIA non configuri in alcun modo questa fattispecie. La Haas, conclude la Alpine, avrebbe assolutamente potuto presentare il reclamo entro i 30’ previsti dal Regolamento Sportivo, e dunque il fatto che l’azione sia stata avviata oltre il termine imposto rende inammissibile l’azione stessa.

A nulla sono valse le giustificazioni del team di Steiner, che ha provato a dimostrare come tutto fosse pronto ben prima dello scoccare della fatidica mezz’ora: a fare fede è ovviamente l’orario di presentazione del reclamo e non quello della sua preparazione. La FIA, stando così le cose, non ha potuto far altro che dare ragione ad Alpine, dichiarando inammissibile il reclamo presentato dalla Haas, annullando la penalità inflitta ad Alonso e costringendo alla fuga in lande desolate il funzionario della FIA che ha scatenato il tutto, il quale dovrà sicuramente guardarsi le spalle da Gunther Steiner per il resto della propria esistenza.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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