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Ha perso le gambe: Billy Monger, pilota F4 UK, è in coma farmacologico

Questa volta non è un milionario ad essere stato coinvolto in un incidente. Non è una stella di questo sport, non è una nota a margine di uno dei trofei più prestigiosi. La storia di oggi riguarda un ragazzo che non ha nemmeno 18 anni e che questo fine settimana, mentre tutti gioivamo per la…

19 Aprile 2017
3 min read

Questa volta non è un milionario ad essere stato coinvolto in un incidente. Non è una stella di questo sport, non è una nota a margine di uno dei trofei più prestigiosi. La storia di oggi riguarda un ragazzo che non ha nemmeno 18 anni e che questo fine settimana, mentre tutti gioivamo per la vittoria di Vettel, si è accartocciato contro il retrotreno di un suo coetaneo. Adesso non ha più le gambe.

Ha perso le gambe: Billy Monger, pilota F4 UK, è in coma farmacologico

Si chiama Billy Monger ed è stato protagonista di un incidente agghiacciante al Donington Park. Correva nel Campionato britannico di Formula 4 con il JHR Development. Domenica 16, durante la terza corsa della serie inglese, Billy era congestionato nel traffico della corsa, oppresso dalla pioggia battente, e non ha potuto vedere una macchina piantata sulla pista.

Era la vettura Carlin di Patrik Pasma, che era rimasto a bordo pista, quasi fermo, per via di un testacoda. Il finlandese Pasma è stato trattenuto in ospedale per degli accertamenti ma non ha subito nessuna ferita grave.

Monger ha centrato in pieno la Carlin di Pasma, a causa di una differenza enorme di velocità tra le due monoposto. Dal video dell’incidente si nota che le gambe di Monger scivolano su, col ginocchio che si affianca al volante: una spia delle ferite che il pilota ha poi riportato. Per estrarlo dall’abitacolo ci sono voluti oltre 90 minuti e, stando alle prime news che sono circolate subito dopo, non era in grave condizioni. Ma purtroppo le prime news erano false.

Al momento il ragazzo è in coma farmacologico. Ha subito l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Le sue condizioni sono descritte come «critiche ma stabili» dalla serie britannica, che ha aggiunto, a proposito dei suoi parametri vitali, che «sta mostrando progressi».

Dalla famiglia, attraverso il supporto mediatico della F4 inglese, arrivano parole di ringraziamento per chi sta esprimendo affetto e sostegno al ragazzo. Comprensibilmente, arrivano anche richieste per rispettare la privacy del giovane e dei suoi cari. A esprimere calore per il Billy c’è stato anche Damon Hill, il campione 1996 di F1. Tra gli altri commenti, spicca il «Bill, ti voglio bene amico!» del capoclassifica F4 Jamie Caroline, che è cresciuto, sportivamente parlando, accanto a Monger.

Billy Monger, incidentato la scorsa domenica

La breve carriera di Monger, stroncata da questo agghiacciante incidente, conta all’attivo due podi nelle prime cinque gare del campionato inglese di Formula 4. Al momento è sesto in classifica generale. L’anno scorso ha concluso la Ginetta Junior Series in quinta posizione.

Steven Hunter, il boss della JHR Development, ha attivato una pagina di raccolta fondi per sostenere Billy nella sua riabilitazione. La pagina, aperta su JustGiving mercoledì 19, ha raggiunto in poche ore la cifra di 130mila sterline. Se volete contribuire, il link è questo.

È davvero difficile per chiunque riportare una notizia tanto grave e dolorosa, lo è particolarmente per chi ha nemmeno tre anni in più di chi ne è il protagonista. Oggi è difficile che un pilota o un tifoso siano davvero coscienti, ogni momento che la pista si scalda sotto le gomme delle macchine, che le corse possono cancellare o sfregiare una vita in questa maniera.

Billy Monger è un ragazzo solare ed è stato descritto come un «diciassettenne veramente speciale, amato e ammirato dal suo team, dai suoi competitors, dai suoi supporter, e ovviamente dalla sua devota famiglia». Queste le commoventi righe che riempiono la descrizione della pagina di raccolta fondi. E continuano: «Pieno di spirito, Billy è quel tipo di persona che illumina all’istante qualsiasi stanza».

Questa storia meriterebbe un’analisi più attenta e approfondita, e un commento sulle condizioni di sicurezza delle F4 e del fattore di rischio ineliminabile dal motorsport. Ma devo scusarmi coi lettori, perché non ho le forze per farlo.

Monger sul bagnato, alla guida della sua #23

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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