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Più potente, più leggera e più tecnologica: Porsche toglie i veli alla nuova Cayenne

E’ stata svelata ieri sera, nel corso di un evento di presentazione tenutosi a Stoccarda e trasmesso in streaming, la terza generazione della Cayenne, lo Sport Utility Vehicle simbolo di Casa Porsche. In commercio dal 2010 e con un restyling andato in scena nel 2014, il SUV del marchio tedesco ha deciso di rinnovarsi, uniformandosi…

30 Agosto 2017
6 min read

E’ stata svelata ieri sera, nel corso di un evento di presentazione tenutosi a Stoccarda e trasmesso in streaming, la terza generazione della Cayenne, lo Sport Utility Vehicle simbolo di Casa Porsche. In commercio dal 2010 e con un restyling andato in scena nel 2014, il SUV del marchio tedesco ha deciso di rinnovarsi, uniformandosi per certi aspetti – sia stilistici che tecnologici – alle recenti creazioni di Porsche, per tenere il passo con la sempre più agguerrita concorrenza.

© Porche Pitpress
© Porche Pitpress

Dal punto di vista estetico i designer di Zuffenhausen, soprattutto per quel che riguarda l’anteriore della vettura, non si sono lasciati andare ad enormi stravolgimenti. Le forme sembrano quelle del modello precedente, con le linee del powerdome sul cofano solo leggermente evidenziate e con i gruppi ottici che, seppur proposti in 3 diverse varianti (LED, Porsche Dynamic Light System e Porsche Dynamic Light System Plus, con gli efficacissimi 84 diodi che si spengono selettivamente a seconda delle condizioni di visibilità) non sono stati modificati nel loro design. La nuova Cayenne, vista frontalmente, sembra però leggermente più larga grazie all’aumento delle dimensioni delle prese d’aria anteriori, più grandi ed in grado di “riempire” meglio la visuale anteriore. Lateralmente qualcosa di diverso può invece notarsi, a partire dalle dimensioni. La 3^ generazione del SUV di Porsche è infatti lunga 4.918 mm, 63 in più della versione precedente; è larga 1.983 mm, 41 in più del vecchio modello; ed è alta 1.691 mm, 7 in meno della generazione che andrà a sostituire. Il tutto a fronte di un passo rimasto invariato (2.895 mm) e con l’esordio degli pneumatici misti – più grandi e larghi al posteriore – a sottolineare quanto a Stoccarda abbiano cercato di migliorare il comportamento su strada della nuova Cayenne. Se quindi già nella visuale laterale si iniziano a notare delle differenze rispetto al modello precedente, non potranno certo passare inosservati i nuovi elementi che caratterizzando il retrotreno dell’ultima nata di Casa Porsche, che mostra in maniera spiccata la sua vicinanza con gli altri modelli del marchio. Anche sulla Cayenne infatti i nuovi gruppi ottici posteriori, dotati dell’ormai tipica struttura tridimensionale che abbiamo già apprezzato sulla nuova Panamera, sono raccordati da una sottile linea luminosa a LED al cui interno è incastonata la scritta Porsche, per quello che sta diventando un segno distintivo dell’intero listino del marchio di Zuffenhausen.

© Porsche Pitpress
© Porsche Pitpress

Novità, ovviamente, sono arrivate anche dal punto di vista dei motori disponibili. La nuova Cayenne è stata presentata in due versioni, Cayenne e Cayenne S, entrambe equipaggiate con motori V6 a benzina. La Cayenne sarà equipaggiata da un V6 turbo da 3.000 cc in grado di erogare 340 CV di potenza massima (40 in più rispetto al modello precedente) e 450 NM di coppia, per uno 0-100 km/h che viene coperto in 6″25″9 con il pacchetto Sport Chrono – ed una velocità massima di 245 km/h. La Cayenne S, invece, sfrutterà un V6 biturbo da 2.900 cc, che sarà in grado di erogare 440 CV di potenza massima (20 in più rispetto alla vecchia versione) e 550 NM di coppia, riuscendo così a coprire lo 0-100 km/h in 5″24″9 con il pacchetto Sport Chrono – ed una velocità massima di 265 km/h. Prestazioni ottenute anche grazie ad una cura dimagrante che ha fatto perdere alla Cayenne 65 kg rispetto alla massa del modello attuale (1.985 kg contro 2.040), grazie all’impiego di lega ed acciaio e ad alcuni accorgimenti come la nuova batteria di avviamento al litio-polimero, che da sola garantisce un risparmio di 10 kg. 

Il SUV di Porsche sarà poi equipaggiato con il nuovo cambio Tiptronic S ad 8 rapporti, che promette tempi di innesto più rapidi, maggiore fluidità ed un’ottava marcia pensata per ottimizzare i consumi durante i lunghi trasferimenti a velocità autostradali. Saranno poi 5 le modalità in cui potrà essere utilizzata la nuova Cayenne: si parte con quella per tutti i giorni, la Onroad, per finire a tutte le altre pensate per fondi irregolari, come la Mud per il fango, la Gravel per lo sterrato, la Sand per la sabbia e la Rocks per la roccia. Tutte le versioni del SUV di Stoccarda saranno proposte di serie con la trazione integrale attiva, con la possibilità per chi guida di adattare a seconda delle circostanze trazione, telaio e blocchi del differenziale mentre il PTM, il Porsche Traction Management, gestisce la ripartizione della coppia motrice tra i due assi. Inutile dire però che molta attenzione sia stata riservata soprattutto al comportamento su strada di questo modello, dotato all’avantreno di sospensioni a bracci indipendenti ed al retrotreno di sospensioni a bracci multipli. A sottolineare questa vocazione “stradista”, come anticipato poco fa, c’è anche la diversa dimensione tra pneumatici anteriori e pneumatici posteriori, più grandi di un pollice rispetto a quelli che verranno utilizzati all’avantreno e con misure che vanno dai 19″ ai 21″.

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© Porsche Pitpress

Una buona base da cui partire, migliorata però dalla presenza di una serie di sistemi che abbiamo già avuto modo di provare sulla nuova generazione della Panamera. Arriva infatti anche sulla Cayenne il Porsche 4D Chassis Control, il sistema elettronico che monitora costantemente il comportamento della vettura modificando i settaggi delle sospensioni per offrire sempre la miglior sensazione di guida possibile. A disposizione degli acquirenti (ma di serie sulla versione S) ci sarà infatti il PASM, il Porsche Active Suspension Management, con le sospensioni attive dotate della nuova tecnologia a tripla camera d’aria che permettono all’auto di copiare alla perfezione le asperità, le imperfezioni e le inclinazioni della strada. Come sulla Panamera, sbarca anche sulla Cayenne l’asse posteriore sterzante elettrico, che assicura una maggiore maneggevolezza nelle situazioni di bassa velocità ed una migliore stabilità in quelle di alta velocità. Sembra quindi che la nuova generazione della Cayenne possa muoversi su strada piuttosto velocemente, ed è per questo che in Porsche hanno deciso di intervenire anche sull’impianto frenante. Sarà infatti disponibile come optional su tutte le versioni l’impianto Porsche Surface Coated Brake (PSCB), composto da un disco in ghisa con un rivestimento in carburo-tungsteno, espediente che permette di aumentare i valori di attrito riducendo allo stesso tempo l’usura e la polvere generata in fase di frenata. Questo sistema, che si riconoscerà per le pinze freno verniciate di bianco e per una particolare lucidità dei dischi, sarà disponibile solamente in abbinamento con i cerchi da 21″ e sarà affiancato dai freni PCCB, i carboceramici di Porsche, che rappresentano ancora il top di gamma.

Per l’utilizzo su strada è stato anche pensato il pacchetto Sport Chrono, appositamente rielaborato dagli ingegneri di Stoccarda per le necessità di questa vettura. Tramite l’interruttore Mode posto sul volante, i guidatori della nuova Cayenne avranno a disposizione le classiche modalità Normal, Sport, Sport Plus ed Individual, nella quale potranno essere modificati singolarmente alcuni parametri della vettura a seconda delle esigenze di chi guida. In più, come su tutte le recenti Porsche, è presente anche sulla Cayenne il pulsante dello Sport Response, che tara istantaneamente motore e trasmissione in modo da avere, qualunque sia la modalità di marcia selezionata, il massimo della potenza disponibile.

© Porsche Pitpress
© Porsche Pitpress

Novità, infine, anche per quel che riguarda gli interni. Spicca ora la presenza del nuovo schermo touch screen full HD da 12″3 del Porsche Communication Management, l’avanzatissimo sistema di infotainment che ha debuttato l’anno scorso sulla nuova Panamera, con comandi vocali ed una consolle centrale praticamente priva di tasti fisici, visto che le principali funzioni del sistema sono “annegate” dietro un vetro come nei più moderni smartphone. Il quadro strumenti sarà tipicamente Porsche, con un contagiri analogico disposto centralmente e due display full HD da 7″ dove chi guida potrà visualizzare le informazioni che riterrà più importanti. Come sulla Panamera, numerosi saranno i sistemi di ausilio alla guida: si partirà dal sistema ad infrarossi per la visione notturna e dall’assistente per i cambi di corsia, passando per il rilevamento dei cartelli stradali ed l’assistente al parcheggio con telecamera Surround View e finendo al Porsche InnoDrive con Cruise Control attivo. In più, il Porsche Connect Plus – proposto di serie – permette di accedere ad internet, mentre il PCM consente di salvare fino a 6 profili individuali per le impostazioni di aria, illuminazione e volume degli impianti audio Bose o Burmester.

Per chi fosse interessato, sappiate che la nuova Cayenne è ordinabile da subito. In Italia la Cayenne verrà proposta a partire da 78.030 €, mentre chi vorrà la versione S dovrà prepararsi a partire da un prezzo base di 95.598 €. IVA inclusa, s’intende.

 

 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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