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Presentata la Mille Miglia 2017: numeri in aumento per festeggiare 90 anni di passione

E’ stata presentata martedì quella che Enzo Ferrari, a cavallo degli anni ’50, definì “La corsa più bella del mondo”. Prenderà il via quest’anno, in quello che è il novantesimo anniversario della sua creazione, l’edizione rievocativa numero 35 della storica corsa, che si svolgerà dal 18 al 21 maggio e che si snoderà lungo il classico percorso Brescia – Roma – Brescia.…

9 Febbraio 2017
4 min read

Mille Miglia 2012 Best Off

E’ stata presentata martedì quella che Enzo Ferrari, a cavallo degli anni ’50, definì “La corsa più bella del mondo”. Prenderà il via quest’anno, in quello che è il novantesimo anniversario della sua creazione, l’edizione rievocativa numero 35 della storica corsa, che si svolgerà dal 18 al 21 maggio e che si snoderà lungo il classico percorso Brescia – Roma – Brescia.

Dicevamo…ah sì, Enzo Ferrari. Questo nome che ricorre così spesso nel mondo delle quattro ruote disse semplicemente che la “1000 Miglia” era la corsa più bella del mondo. Ed è un nome che lega a doppio filo il proprio destino con questa gara, che da un lato rese famose le sue Gran Turismo dandogli così fama e gloria, ma che dall’altro vide come sfortunata protagonista una sua vettura nell’incidente che, dopo la sospensione a causa della Seconda Guerra Mondiale tra il 1939 ed il 1946, portò nel 1957 alla soppressione della corsa nata nel 1927. Il 12 maggio del 1957 infatti, la Ferrari 335 S #531 – condotta dal pilota spagnolo Alfonso de Portago e dal copilota Edmund Gurner Nelson – all’altezza di Guidizzolo, nel Mantovano, finì fuori controllo a causa dello scoppio di un pneumatico, in un tratto caratterizzato da un lungo rettilineo dove le vetture raggiungevano velocità superiori ai 200 km/h, piombando sulla folla. Nell’incidente, che provocò anche numerosi feriti, morirono 9 spettatori – di cui 5 bambini – ed i due piloti. Il patron del Cavallino, a seguito di questa tragedia, venne anche processato e poi assolto in merito. Ma l’incidente scosse notevolmente l’opinione pubblica, al punto che rischiarono di essere bandite numerose competizioni motoristiche in tutta italia. La “Freccia Rossa”, negli anni successivi, provò a riprendere piede nonostante le pesanti limitazioni, ma non ci fu storia: la “1000 Miglia” venne chiusa, definitivamente, nel 1961.

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Quella a cui assistiamo oggi è una gara di regolarità per auto d’epoca che rivive dall’anno 1977, con una partecipazione possibile solamente per le vetture prodotte entro e non oltre il 1957 e che abbiano partecipato alla corsa originale. Sì, forse il brivido della corsa è stato compromesso. Ma lo stesso non può dirsi del suo fascino, tanto che, in un’edizione rievocativa durante gli anni ’80, vedendola sfilare davanti ai suoi occhi il Drake, come solamente un amante sa fare, disse: “Un museo unico e affascinante, allestito in una straordinaria cornice di pubblico festante”. Ad oggi crediamo che le parole espresse da Ferrari siano quelle che descrivono al meglio questo evento.

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Appurando quanto detto alla conferenza di martedì a Brescia, la corsa vede aumentare quest’anno i suoi numeri con 695 domande di partecipazione, 440 delle quali considerate idonee e 41 paesi rappresentati dai relativi equipaggi. Circa 100 equipaggi saranno inoltre protagonisti del trofeo Roberto Gaburri il 16 maggio. Nella competizione saranno 130 i tratti totali a cronometro di cui 112 prove cronometrate più 18 rilevamenti in 7  prove a media imposta, con l’aggiunta di alcune tappe spettacolo nelle piazze di Verona, Castelfranco Veneto, Ferrara, Pistoia, Busseto e Canneto sull’Oglio. Le regioni interessate saranno 7, con partenza da Brescia – nella sede storica di viale Venezia -, passaggio attraverso il Lago di Garda, Verona e Vicenza per poi giungere a Padova, tappa conclusiva della prima giornata. Da Padova le vetture scenderanno in direzione sud toccando Ferrara, Ravenna, San Marino, Urbino, Gubbio, Perugia, Terni ed arrivando infine a Roma – attraversando la città in tour -, il capolinea della seconda giornata e punto di partenza della terza. Da qui gli equipaggi a bordo delle loro vetture scorreranno nuovamente verso Nord viaggiando attraverso il viterbese, Siena e la sua Piazza del Campo, Montecatini Terme, Pistoia, Reggio Emilia, Modena ed infine Parma. Nel quarto ed ultimo giorno la “Freccia Rossa” concluderà il suo tragitto visitando Cremona, Mantova e tornerà di nuovo a Brescia, dove verrà proclamato il vincitore.

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In un ambiente dal fascino così retrò, anche quest’anno parteciperanno marchi di primissimo piano legati alla corsa da vittorie, emozioni e non solo: ci saranno infatti Mercedes e Ferrari con i loro trofei monomarca, nei quali sarà possibile ammirare vetture anche di datazione successiva a quella indicata dal regolamento, ed Alfa Romeo come Automotive Sponsor, con la presenza della Giulia e della Stelvio. Per la casa del biscione, inoltre, ricorrono i 70 anni dall’ultima vittoria della corsa e, per l’occasione, direttamente dal museo Alfa Romeo di Arese saranno presenti in griglia di partenza la 1900 Super Sprint, la 6C 1750 Gran Sport ed infine la 6 C 2300 Coupè Mille Miglia.

Non ci resta che aspettare e scaldare i motori.

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Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

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