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Può essere questo il WRC più combattuto degli ultimi anni? Sì, Ogier permettendo

12/03/2017. Kris Meeke e Paul Nagle esultano dal gradino più alto del podio con in mano lo champagne della redenzione, dopo un avvio di stagione assolutamente da dimenticare. Sebastien Ogier e Julien Ingrassia sorridono, e ne hanno ben donde avendo appena recuperato la leadership della classifica. Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul tirano un sospiro di…

19 Marzo 2017
6 min read

Può essere questo il WRC più combattuto degli ultimi anni? Sì, Ogier permettendo

12/03/2017. Kris Meeke e Paul Nagle esultano dal gradino più alto del podio con in mano lo champagne della redenzione, dopo un avvio di stagione assolutamente da dimenticare. Sebastien Ogier e Julien Ingrassia sorridono, e ne hanno ben donde avendo appena recuperato la leadership della classifica. Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul tirano un sospiro di sollievo, finalmente in grado di spezzare una maledizione che pareva non volere né loro né altre Hyundai tra i primi 3. Una fotografia colma di gioia che rappresenta un WRC 2017 finora spettacolare come non mai, in cui 3 team diversi sono stati in grado di vincere le prime 3 gare e tutti sono saliti sul podio.

Torniamo indietro al 6/03/2016: allora tutte le corse erano state vinte da Volkswagen, presente su 5 gradini del podio su 9, con Hyundai rappresentata solo 2 volte e gli altri 2 posti riservati ad altrettanti exploit di Mads Ostberg su Ford. Una situazione radicalmente differente nella quale, grazie ai 77 punti conquistati contro i 42 dell’inseguitore più prossimo, Ogier deteneva già una gara di vantaggio su tutti.

Facciamo un ultimo viaggio indietro, verso l’8/03/2015: allora Ogier aveva addirittura vinto tutte le corse disputate, con Andreas Mikkelsen sempre terzo ed il secondo posto da spartirsi tra Latvala, Neuville ed Ostberg. In questo caso i punti di distacco erano 34 e la stagione, stravolgimenti a parte, virtualmente conclusa.

Dove voglio arrivare? Beh, non è difficile intuirlo. Quest’anno potrebbe essere quello in cui, finalmente, si potrebbe vedere una vera e propria lotta per il campionato (piloti e costruttori). Quasi tutti hanno fatto vedere qualcosa di positivo, anche se qualche delusione non è mancata. Analizziamo dunque nel dettaglio l’esordio stagionale delle 4 squadre concorrenti per l’assoluto:

M-Sport World Rally Team:

Sicuramente la più grande sorpresa di questo 2017, il M-Sport World Rally Team ha saputo garantire al Campione del Mondo in carica un mezzo degno del suo titolo consentendogli, non senza una discreta dose di fortuna, di trionfare a Montecarlo. La squadra capitanata da Malcolm Wilson è al momento prima sia nella classifica costruttori che in quella piloti nella quale Ogier vanta 66 punti, 8 in più dell’avversario più vicino.

La nuova Fiesta ha soddisfatto i requisiti di competitività su tutti i terreni, facendo bene tanto su asfalto/ghiaccio quanto su neve quanto ancora su sterrato, ove si tiene la maggior parte delle corse, e si è dimostrata velocissima anche nelle mani di Ott Tanak, terzo con 48 punti, in grado di giocarsi la vittoria fino all’ultimo in Svezia con una prestazione superlativa prima dell’errore avvenuto durante la PS 17.

Unica nota dolente il basso rendimento di Elfyn Evans, soltanto ottavo con 20 punti, probabilmente rallentato dalla propria gommatura DMACK. Il costruttore anglo-cinese si è comunque dimostrato in nettissima crescita rispetto alle passate stagioni, portando il proprio pilota a conquistare anche alcune prove al Montecarlo, facendo così ben sperare per le prossime gare su asfalto.

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Toyota Gazoo Racing WRT:

Molto bene Toyota nelle prime 2 corse dell’anno, in cui si è dimostrata formidabile in climi freddi e nevosi portando il proprio alfiere Jari-Matti Latvala alla vittoria in Svezia, gara in cui ha anche conquistato la leadership provvisoria della classifica. Più preoccupante il fattore affidabilità nel caldo messicano, quando si sono verificati numerosi problemi che lo hanno relegato al sesto posto. Ad ogni modo, il finnico rimane il più prossimo inseguitore di Ogier con i suoi 58 punti, la vettura è veloce ed il pilota apparentemente più maturo, scrollatosi finalmente di dosso l’invadente ombra del francese.

Un discorso a parte va fatto per il secondo pilota: se è vero che entro metà stagione dovrebbe arrivare la terza vettura da affidare ad Esapekka Lappi (campione WRC-2 2016), resta da chiarire come sia possibile che a Juho Hanninen (undicesimo con 9 punti) sia stata garantita la macchina di un top team. In realtà il discorso è già assolutamente chiaro: il 35enne è stato ringraziato per il suo fondamentale aiuto in fase di test con un sedile della squadra. Un atteggiamento discutibile già se si avessero 3 auto a disposizione, molto discutibile se ce ne sono 2, assurdo se per farlo si lascia a casa un prospetto come Lappi.

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Hyundai Motorsport:

Arriviamo alla Hyundai, ovvero coloro che erano stati più esaltati dai media prima dell’inizio della stagione ma che ora si ritrovano ad inseguire per una serie di circostanze sfavorevoli. Una di queste è sicuramente il doppio shock firmato Thierry Neuville (quinto con 28 punti): il belga ha buttato via 2 corse già praticamente vinte a Montecarlo ed in Svezia, conquistando una manciata di punti quando sarebbe potuto tornare a casa con oltre 50. Tuttavia qualcosa di positivo c’è: la vettura nelle sue mani si è dimostrata velocissima, forse addirittura la migliore del lotto, ragion per cui non c’è da demoralizzarsi bensì da lavorare per migliorare ancora e recuperare il terreno perduto.

Diversa la situazione di Dani Sordo e Hayden Paddon: il primo precede di 2 punti il proprio caposquadra e si è dimostrato ancora una volta tra i più costanti del campionato mentre il neozelandese, dopo il tragico incidente della prima corsa, ha patito qualsiasi genere di noia meccanica venendo costretto in nona posizione con 17 punti. Ad ogni modo vi sono larghi margini di miglioramento, grazie anche ad un mezzo che sta ottenendo molto meno di quanto meriterebbe.

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Citroën Total Abu Dhabi WRT:

Giungiamo infine ai vincitori dell’ultima corsa disputata. La nuova C3 è stata un passo indietro rispetto alla concorrenza nelle 2 corse di apertura dimostrandosi incapace di andare oltre al quinto posto, ma ha cambiato rotta in Messico dove Kris Meeke è stato addirittura in grado di portare a casa la vittoria. Il nordirlandese è così salito in sesta piazza assoluta con 27 punti ed anch’egli con un buon margine di miglioramento, a patto di mettere la testa a posto e di evitare finali alla messicana anche per preservare il cuore di Yves Matton.

Assente l’ultima gara per precise scelte tecniche, il secondo del team è Craig Breen che, nonostante la corsa in meno a disposizione ed un Montecarlo disputato sulla vecchia DS3, può vantare il settimo posto in classifica con 20 punti. Un segnale importante diretto alla squadra che fa ben sperare per il prosieguo della stagione dell’irlandese, nettamente migliorato rispetto all’annata passata.

Il segnale opposto lo sta dando invece Stephane Lefebvre: il campione del WRC-3 2014 non sta dando seguito alle belle voci che giravano sul suo conto, dimostrandosi in grado di raccogliere solamente 10 punti, sufficienti a collocarlo in una poco soddisfacente decima posizione. Darsi una svegliata è d’obbligo, anche perché per poter migliorare Citroen necessita di supporto da parte di tutti i propri elementi, tanto più di quello con cui condivide la nazionalità.

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Alla luce di tutti questi fatti si possono tirare un paio di somme:

Le auto di quest’anno sono tutte molto competitive, anche se tutte naturalmente prediligono terreni diversi. Inoltre ci sono tanti piloti velocissimi, ragion per cui le gare potrebbero essere tutte molto combattute. Questo potrebbe portare alla conclusione che il vincitore non sarà quello in grado di prendere più punti, ma quello che ne perderà di meno, sbagliando meno dei rivali.

Ed è qui che casca l’asino. Perché quello che sbaglia meno è anche il dominatore delle passate stagioni e, guarda caso, è anche l’unico che è stato in grado di concludere sul podio tutte e 3 le corse già disputate ragion per cui, se anche le corse dovessero essere più aperte di quelle dello scorso anno, il risultato finale potrebbe non cambiare.

Appunto, potrebbe.

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Il campionato piloti:

  1. Sebastien Ogier  |  66 punti
  2. Jari-Matti Latvala  |  58
  3. Ott Tanak  |  48
  4. Dani Sordo  |  30
  5. Thierry Neuville  |  28
  6. Kris Meeke  |  27
  7. Craig Breen  |  20
  8. Elfyn Evans  |  20
  9. Hayden Paddon  |  17
  10. Stephane Lefebvre  |  10
  11. Juho Hanninen  |  9
  12. Andreas Mikkelsen  |  6
  13. Jan Kopecky  |  4
  14. Pontus Tidemand  |  3
  15. Brian Bouffier  |  1
  16. Teemu Suninen  |  1

Il campionato costruttori:

  1. M-Sport World Rally Team  |  103 punti
  2. Toyota Gazoo Racing WRC  |  67
  3. Hyundai Motorsport  |  65
  4. Citroen Total Abu Dhabi World Rally Team  |  55

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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