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Implacabile Hamilton: è pole a Jeddah! Verstappen a muro nel finale di un giro spaventoso

Potrebbe essere il muro di cemento posto all’esterno di Curva 27 del Jeddah Corniche Circuit a decidere, più di ogni altra cosa, il Campionato del Mondo 2021 di Formula 1. È lì infatti che si sono infrante le speranze – tanto di pole position quanto di rovinare una prima fila tutta Mercedes – di Max…

4 Dicembre 2021
4 min read
qualifiche

Potrebbe essere il muro di cemento posto all’esterno di Curva 27 del Jeddah Corniche Circuit a decidere, più di ogni altra cosa, il Campionato del Mondo 2021 di Formula 1. È lì infatti che si sono infrante le speranze – tanto di pole position quanto di rovinare una prima fila tutta Mercedes – di Max Verstappen, in quel momento in possesso della miglior prestazione grazie a un giro che sarebbe stato sensazionale. Il #33 ha commesso però un errore che ha vanificato il lavoro svolto dagli uomini Red Bull nel corso del weekend, e ad approfittare del passo falso dell’olandese chi poteva essere se non Lewis Hamilton? Il #44 agguanta l’ennesima pole della sua straordinaria carriera, e in attesa che verifiche approfondite facciano capire le condizioni del cambio di Max Verstappen si copre anche le spalle con Valtteri Bottas, 2° al termine delle qualifiche. Straordinario 4° è Leclerc, bene Giovinazzi, mentre deludono Fernando Alonso, Carlos Sainz e le Aston Martin. Ecco la cronaca completa.

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© LAT Images

La prima manche delle qualifiche del Gran Premio dell’Arabia Saudita si apre nel segno della Red Bull di Sergio Perez. Il messicano, mettendo a frutto il lavoro svolto dagli uomini di Milton Keynes in vista delle prove ufficiali, nella Q1 ferma il cronometro sull’1’28”021 rifilando 36 millesimi a Valtteri Bottas e poco più di un decimo e mezzo a Daniel Ricciardo, 3° a bordo della prima delle McLaren. Nel traffico di Jeddah tutti i protagonisti del Circus riescono per ora a districarsi piuttosto bene (al netto di alcuni giri abortiti per via di incomprensioni), e come sempre – mentre il #77 di Mercedes accusa e poi risolve dei problemi alla propria Power Unit, tornata a essere vecchia a seguito della perdita di carburante riscontrata sulla più recente PU 6 – la lotta infuria nelle posizioni di rincalzo. A essere esclusi al termine della Q1 sono dunque Latifi, le due (deludenti) Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll e le due Haas di Mick Schumacher e Nikita Mazepin.

La seconda manche delle qualifiche si apre, come prevedibile dati i riscontri avuti nelle varie sessioni di Prove Libere, con un tripudio di Pirelli Medium. Nel tentativo solito di smarcare al via e con macchina carica la morbida Soft, praticamente tutti i protagonisti del Circus tentano di passare la tagliola della Q2 con il compound di mezzo dei tre messi a disposizione da Pirelli. In una manche molto tirata, che vede Lewis Hamilton riprendersi la prima posizione in 1’27”712, l’unico infatti a siglare la propria miglior prestazione con gomme Soft è Lando Norris, che si garantisce l’accesso in Q3 pur consapevole della necessità di sacrificare la prima parte di gara. Alle spalle del #44 si piazzano Perez e Verstappen, mentre Bottas (che è riuscito a risolvere i misfiring accusati dalla sua Power Unit nel corso della Q1) precede le due AlphaTauri di Tsunoda e Gasly. Completano la top ten Leclerc, Ocon e uno straordinario Giovinazzi, mentre a essere esclusi da questa seconda manche delle qualifiche sono Daniel Ricciardo (che a differenza di Norris aveva tentato di accedere alla Q3 con gomme Medium), il già citato Raikkonen, Fernando Alonso, George Russell e Carlos Sainz. Lo spagnolo, in particolare, è incappato in un testacoda nel suo secondo tentativo e a causa di un lieve contatto con le barriere che ha danneggiato l’ala posteriore della sua Ferrari non è più stato in grado di migliorarsi nonostante i suoi sforzi (e gli ulteriori rischi corsi).

Come sempre accade tutti affrontano la Q3 con gomme Soft, nel tentativo di agguantare la miglior posizione di partenza possibile su un tracciato che non sembra favorire in maniera particolare i sorpassi. Al termine del primo giro veloce davanti a tutti si piazza Max Verstappen, che ferma il cronometro sull’1’27”653 mettendosi dietro le due Mercedes di Bottas e Hamilton e i due “alleati” Pierre Gasly e Sergio Perez, ma al termine del secondo tentativo è il sette volte Campione del Mondo a rimettersi davanti a tutti: il #44 con uno dei suoi soliti clamorosi colpi di reni si issa in cima alla lista dei tempi grazie a un 1’27”511 che gli consente di mettersi dietro proprio il compagno di team Bottas, a propria volta miglioratosi. Tutto a quel punto finisce nelle mani di Max Verstappen, che vanifica quello che sarebbe stato un giro semplicemente mostruoso proprio all’ultima curva: l’olandese della Red Bull stava letteralmente volando, con quasi 3 decimi di vantaggio su Hamilton al secondo intertempo, quando un lungo in ingresso di Curva 27 non lo ha spedito fuori traiettoria prima e contro il muro esterno poi rovinando quanto fatto fino a quel momento. Ora, oltre a dover scattare alle spalle di entrambe le Mercedes, il #33 dovrà attendere anche l’esito delle verifiche che in Red Bull condurranno sulla sua RB16B: si teme infatti che l’impatto possa avere danneggiato il cambio ormai punzonato, la cui sostituzione costerebbe all’olandese 5 posizioni di penalità sulla griglia di partenza. Verstappen è dunque costretto ad accontentarsi della 3^ piazza, con Charles Leclerc che si issa in 4^ davanti all’altra Red Bull di Sergio Perez e all’AlphaTauri di Pierre Gasly. 7° si conferma Norris, mentre Tsunoda e Ocon precedono Antonio Giovinazzi, che può comunque dirsi ampiamente soddisfatto per avere raggiunto la top ten.

Ecco la griglia di partenza del Gran Premio dell’Arabia Saudita:

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© F1
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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