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Hamilton domina le qualifiche di Suzuka: è Pole! Harakiri Ferrari con la pioggia

Lewis Hamilton fa 80. Il #44, al termine delle qualifiche del GP di Suzuka, sigla in 1’27″760 una pole position che oltre ad evidenziare la velocità sua e della Mercedes mette in risalto la solidità mentale del team di Brackley e del suo pilota di punta. Sotto un cielo bizzoso, che ha scaricato a tratti…

6 Ottobre 2018
4 min read

Lewis Hamilton fa 80. Il #44, al termine delle qualifiche del GP di Suzuka, sigla in 1’27″760 una pole position che oltre ad evidenziare la velocità sua e della Mercedes mette in risalto la solidità mentale del team di Brackley e del suo pilota di punta. Sotto un cielo bizzoso, che ha scaricato a tratti scrosci di pioggia nel corso delle qualifiche, Hamilton e la sua Freccia d’Argento non hanno sbagliato nulla, mentre il muretto Ferrari ed i suoi due piloti naufragavano tra le gocce del Sol Levante, quest’oggi coperto da un fitta coltre di nuvole grige: solo 4° Raikkonen, ma Vettel fa peggio e deve accontentarsi addirittura della 9^ posizione. Buona la prestazione delle Toro Rosso e delle Force India, tutte in top ten, mentre oltre alle Ferrari deludono la Red Bull di Ricciardo, Hulkenberg e le McLaren. Ecco la cronaca completa.

© Steve Etherington / Mercedes AMG F1 Press
© Steve Etherington / Mercedes AMG F1 Press

Dopo esser caduta in maniera leggera nel corso delle FP3, la pioggia decide di essere clemente con il Circus della F1 e non lambisce – se non in maniera impercettibile – l’asfalto di Suzuka nel corso della Q1. Davanti a tutti al termine della prima manche, in maniera del tutto inaspettata visto l’andamento del weekend, c’è Lewis Hamilton, che con il suo 1’28″702 rifila poco più di 3 decimi a Vettel, 2°, autore di un testacoda all’Hairpin durante il secondo tentativo ed a propria volta davanti di poco più di due decimi rispetto a Valtteri Bottas. Ottima è la prestazione di Charles Leclerc, che artiglia la 6^ posizione grazie ad un ottimo 1’29″706, ed è buona anche la prova di Lance Stroll, che accede alla Q2 grazie ad un ultimo tentativo particolarmente efficace. Esclusi da questa Q1 sono invece Hulkenberg, con Sainz che accede in 12^ posizione, Sirotkin, le due – deludenti – McLaren di Alonso e Vandoorne e la Sauber di Ericsson, finito a muro alla curva Dunlop dopo essere finito fuori pista e non essere riuscito a riprendere il controllo della propria vettura.

Ecco la classifica completa al termine della Q1:

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La pioggia influenza invece un pochino di più lo svolgimento della Q2, con goccioloni che arrivano sia nella fase iniziale che nei momenti conclusivi della sessione. Davanti a tutti, e calzando le Soft, si mettono di nuovo le Mercedes W09 Hybrid, ma stavolta è Bottas a precedere Hamilton: il #77 chiude infatti la seconda manche in 1’27″987, rifilando 30 millesimi al #44 e quasi tre decimi a Vettel, 3° in 1’28″279 ma avendo utilizzato un treno di SuperSoft. Goccioloni di dimensioni piuttosto importanti bagnano troppo la pista, rendendo praticamente impossibile per chiunque migliorarsi nel corso del proprio secondo tentativo, e quindi esclusi nel corso di questa Q2 sono Charles Leclerc – autore di un testacoda proprio mentre cercava di accedere al Q3 -, Magnussen, Sainz, Stroll e Daniel Ricciardo, ancora una volta vittima di un problema tecnico ed impossibilitato dal mettere a segno un giro cronometrato.

Ecco la classifica completa al termine della Q2:

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La Q3 si apre con un colpo di scena: Vettel e Raikkonen scendono infatti in pista montando gomme Intermedie, ma la scelta si rivela da subito un errore perché la pista è troppo asciutta e le due SF71-H sono costrette a perdere tempo per rientrare i box e montare le SuperSoft. Mentre il #5 ed il #7 sono impegnati nel cambio gomme, il resto dello schieramento si lancia e ad uscire in testa dal gruppone è ancora una volta Lewis Hamilton: il #44 sigla un 1’27″760 che relega a quasi 3 decimi di ritardo Valtteri Bottas, ma soprattutto ad oltre 1″2 Max Verstappen, primo degli altri e 3°. Avendo un tempismo sfalsato rispetto a tutti gli altri, le due Ferrari effettuano il loro tentativo di giro veloce mentre il resto della griglia rientra ai Box, ed è proprio in quel momento che la pioggia temuta – e dalle Rosse forse invocata ad inizio Q3 – inizia a cadere con più convinzione: sia Raikkonen che Vettel commettono diversi errori nei rispettivi tentativi, con il #7 che riesce però a metterci comunque una pezza ed a qualificarsi 4° ad 1″7 da Hamilton mentre il #5 sbaglia alla Spoon in maniera troppo evidente per permettergli di andare oltre un deludente 1’32″192 che gli vale il nono posto. Ci sarebbe tempo per un ulteriore tentativo, ma Giove Pluvio non è d’accordo: le precipitazioni aumentano ulteriormente la loro intensità, rendendo praticamente impossibile non solo migliorarsi con le gomme Slick ma addirittura rimanere in pista, e le posizioni rimangono così cristallizzate. Alle spalle di Hamilton, Bottas e Verstappen c’è dunque Raikkonen, che precede Grosjean e le ottime Toro Rosso di Hartley e Gasly, mentre Ocon, Vettel e Perez completano la top ten.

Ecco la griglia di partenza al termine delle qualifiche del GP del Giappone:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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