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Pazzesco finale al Rally di Turchia! Fuori Ogier, Evans vince e vola in testa al Mondiale!

L’impossibile che si concretizza in pochi minuti, vantaggi di decine di secondi che si sciolgono come burro, forature, motori che vanno in fumo, e gallesi, assolutamente inattesi ad inizio Mondiale, che si ritrovano catapultati in testa alla classifica iridata. È successo di tutto e di più nella domenica di un Rally Turchia che rimarrà per…

20 Settembre 2020
3 min read

L’impossibile che si concretizza in pochi minuti, vantaggi di decine di secondi che si sciolgono come burro, forature, motori che vanno in fumo, e gallesi, assolutamente inattesi ad inizio Mondiale, che si ritrovano catapultati in testa alla classifica iridata. È successo di tutto e di più nella domenica di un Rally Turchia che rimarrà per sempre nella storia di questa disciplina.

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Tutto è cominciato quando, nella prova di apertura, la PS 9 “Cetibeli 1” dalla lunghezza di 38,2 km, il terribile fondo stradale anatolico ha mietuto innumerevoli vittime tra i corridori di alta classifica. Neuville, Ogier, Loeb e Rovanpera, tutti facenti parte della top 5 della corsa, hanno tutti bucato uno pneumatico, venendo così costretti a fermarsi per la sostituzione. A guadagnare dalla situazione è stato Elfyn Evans, che, pagando oltre 1 minuto di ritardo alla partenza per via di problemi tecnici occorsi sabato pomeriggio, è salito in prima posizione con oltre 45 secondi di margine sul più prossimo degli inseguitori.

Ma non è finita qui! Se la botta presa lungo il primo passaggio non fosse stata sufficiente, una sorpresa ancora più amara ha atteso Sebastien Ogier lungo la PS 11 “Cetibeli 2”: sulle strade che gli erano costate la leadership virtuale del Campionato, infatti, il 6 volte Campione del Mondo è incappato in un problema al motore che è andato progressivamente peggiorando, fino a costringerlo a fermarsi in seguito al cedimento definitivo, preannunciato da una fumata bianca del suo propulsore. Un titolo che sembrava inesorabilmente diretto sulla strada di Gap, torna così in gioco, con la leadership che passa nelle mani del compagno di team Elfyn Evans.

Il gallese, autore così della terza vittoria in carriera e della seconda stagionale, va a precedere un Thierry Neuville (+35.2) costretto ad accontentarsi della seconda posizione dopo una corsa che sembrava in grado di controllare alla perfezione, con le sue 7 vittorie di PS contro l’unica vittoria di Evans. Il belga trova una piccola consolazione nella vittoria della Power Stage, che gli consente di portarsi a casa 5 punti bonus.

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In terza posizione si classifica, alla veneranda età di 46 anni e 7 mesi, sua maestà Sebastien Loeb (+59.4), che torna così in cifra tonda ottenendo il centoventesimo podio di una carriera che ormai sembra infinita, considerando il successo che continua ad ottenere nelle sporadiche uscite da wild card. Il Cannibale si toglie così la soddisfazione di far segnare un altro record: è infatti il più vecchio pilota di sempre ad essere stato in testa ad una gara del Mondiale, battendo un record ultra-trentennale che risaliva ad Hannu Mikkola nel 1988.

Le favorevoli circostanze consentono anche a Kalle Rovanpera (+2:35.9) di ottenere un buon piazzamento, nonostante la sua prestazione sia stata la meno brillante dell’anno e nonostante la foratura gli abbia fatto perdere oltre un minuto. Il finlandese grazie alla costanza nei piazzamenti, si porta così in quarta posizione nel Mondiale, a soli 27 punti dalla vetta ed a 9 lunghezze dal secondo posto: non male per un novellino che non ha ancora compiuto 20 anni!

Le Ford chiudono la classifica delle poche WRC rimaste in gara, con Gus Greensmith (+4:08.3) quinto ed Esapekka Lappi (+5:36.2) sesto, che ha perso tempo a causa della rottura di un ammortizzatore. Ritirato Teemu Suninen, incappato in un incidente lungo la PS 9.

Elfyn Evans , Thierry Neuville , Sebastien Loeb

Concludono in zona punti anche le R5 di Kajetan Kajetanowicz (+12:35.5), vincitore dell’evento WRC-2 e settimo assoluto, Pontus Tidemand (+12:59.7), Adrian Formeaux (+14:42.6) e Marco Bulacia Wilkinson (+14:46.4).

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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