Il 7 Dicembre si terrà un’incanto destinato a lasciare il segno in questa parte finale del 2025. Presso la fabbrica Renault di Flins sur Seine andranno all’asta più di 100 vetture straordinarie della casa della losanga. Tanto motorsport e tanta storia, dalla fine dell’ottocento ad oggi… E noi vi portiamo a scoprire i lotti più intriganti!
“Renault Icons”, degna denominazione per un’asta destinata a fare epoca. Questo aspetta chi vivrà in prima persona l’incanto del prossimo 7 Dicembre, quando verranno aggiudicati lotti di grande significato per la casa francese. Nell’ottica di aprire un museo con la collezione Renault nel 2027, la casa francese svuota il caveau vendendo i “doppioni” di una collezione da urlo. E così, tra i 180 lotti, andranno all’asta vetture normali, maquette, vetture retrofit trasformate in elettriche dalla casa madre e anche vetturette per bambini.
Se ci conoscete, saprete che la nostra attenzione sarà catalizzata dalla selezione relativa al motorsport che, data la storia incredibile del marchio transalpino, regalerà gioie indescrivibili ai collezionisti che riusciranno a mettere le mani su certi capolavori. Ad orchestrare tutto la casa d’aste Artcurial, che dalla propria sede di Parigi si sposta per continuare la sua “liaison” con la casa francese, iniziata nel 2022. Noi di Fuori Traiettoria ovviamente vi portiamo a scoprire le meraviglie della rassegna, seguiteci e ne vedrete delle belle!
Per tutti gusti e tutte le tasche
L’unica cosa destinata a non mancare sarà sicuramente l’imbarazzo della scelta. Con 180 lotti a disposizione si spazierà dall’automobilia alle “chicche” provenienti dalla fase di progettazione di vetture poi diventate leggendarie e fondamentali per il marchio francese. Potrete così portarvi a casa la maquette della Twingo, passando per gli studi per la realizzazione della R12 fino a giungere ad un motore EF15 V6 turbo del 1986, utilizzato in vari gran premi tra cui Adelaide 1986. Se parlando del propulsore le vostre antenne si sono improvvisamente drizzate, vi diremo che in tale occasione in qualifica ha fatto compagnia ad un certo Ayrton Senna, impegnato a giocarsi il titolo mondiale sulla sua Lotus. Decisamente insolito come soprammobile, andrà all’asta col lotto 98, rischiando di essere aggiudicato per una cifra compresa tra 80.000 e 120.000€, secondo la stima della casa d’aste.

La selezione di vetture sarà ancora più straordinaria, prevedendo una quantità notevole di auto uniche. Si viaggerà nel tempo, un viaggio onirico che partirà da una Renault Type D del 1901, simpatica vetturetta dei primordi dell’automobilismo, per poi arrivare sino ai giorni nostri con una selezione di prototipi unici al mondo e destinati a fare la gioia di qualche collezionista. Se vi interessasse un veicolo a dir poco abnorme, possiamo segnalarvi un autobus Renault TN6A del 1933, stimato tra i 12.000 e i 18.000€ e titolato del lotto numero 11.

Ma, neanche a dirlo, la parte del leone la faranno le vetture che hanno avuto un grande peso nella storia del motorsport. Ed è proprio a queste ultime che dedicheremo le nostre attenzioni, cercando di fare una selezione dei modelli per noi più significativi e degni di nota… Artcurial non ci ha reso la vita facile, ma noi ci proviamo lo stesso!
La storia di Renault dai Rally a Le Mans, passando per il BTCC
La nostra rassegna dei lotti da tenere d’occhio, viste le nostre pulsioni da amanti delle auto da corsa, inizia in modo quantomeno curioso. Difatti la prima vettura che vi segnaliamo è una Renault 21 Turbo gruppo N/A che ha corso nei campionati europei rally dal 1988 al 1990. Allestita prima per le competizioni gruppo N e successivamente gruppo A, sviluppa 220cv e ha solamente 17821km. Ma la particolarità vera e propria di questa R21 risiede nel driver che ne ha accompagnato la carriera: Carlos Antunes Tavares. Il controverso manager portoghese si è dimostrato da sempre un “car guy”, specialmente negli anni che lo hanno visto scalare le gerarchie del marchio transalpino, prima di passare al timone di PSA prima e Stellantis poi. Se vi interessa questa vettura particolare tenete d’occhio il lotto 64, stimato tra i 15.000 e 20.000€.

Proseguendo la nostra rassegna ci imbattiamo in una vettura da leggenda, ovvero una Renault-Alpine A442. Si tratta della gemella dell’auto in grado di regalare la vittoria al marchio francese nella gara più famosa al mondo: la 24h di Le Mans. Il prototipo all’asta ha infatti corso con alterne fortune dal 1975 sino al 1978, quando ha svolto il compito di “riserva” nella cavalcata che ha visto la vettura gemella vincere la classica de La Sarthe. Il suo propulsore da 2.2 litri sviluppa, grazie alla turbina Garrett, ben 500cv e tra i piloti che l’hanno guidata figurano Scheckter, Depailler, Larrousse e Jabouille. E questo solo nella stagione d’esordio poiché negli anni successivi hanno preso il volante anche Pironi e un vero e proprio idolo transalpino: Henri Pescarolo. L’abbiamo vista esposta a Bologna, in occasione di Auto e Moto d’Epoca 2025, divenendo l’auto simbolo di questo incanto della casa d’aste parigina. Esteticamente perfetta e da sempre rimasta nei capannoni Renault, purtroppo risulta incompleta a livello meccanico. Questo non le impedisce, accreditata del lotto 80, di avere una stima compresa tra 250.000 e 500.000€.

Altra vettura semplicemente clamorosa è quella all’asta col lotto 71. Già, perché qui abbiamo a che fare con una vettura arrivata direttamente dall’ultima gara di un anno che forse è stato il più significativo di sempre per il BTCC. Arriva infatti dal 1994 questa Renault Laguna, auto che poi ci avrebbe fatto passare ore e ore appiccicati a TOCA su Playstation e PC. Perfettamente conservata e preservata nelle condizioni in cui ha corso nell’ultima gara oltremanica, potrebbe essere stata guidata da Alain Menu nel corso della stagione. Non vi sono certezze al proposito, se non quella che il nome riportato sulla fiancata è quello del pilota svizzero. Sicuramente richiederà un restauro meccanico, ma siamo sicuri che i vostri pruriti adolescenziali sono stati risvegliati anche solo dal sentirne parlare. Se così fosse sappiate che vi servirà, secondo le stime, una cifra compresa tra 30.000 e 40.000€ per portarvela a casa.

Il meglio di 48 anni marchiati Renault F1
E qui arriviamo al vero pezzo forte dell’asta, ovvero le monoposto di F1 contraddistinte dal fatto di essere state costruite dalla casa francese o anche solo motorizzate dalla stessa. La Régie ha avviato il suo percorso in F1 nel 1977, iniziando come costruttore e alternando fasi esclusivamente da motorista a quelle in cui ha costruito monoposto complete. Inutile dire che la selezione proposta sia semplicemente da brividi, vantando monoposto più o meno complete che coprono un arco temporale che va dal 1981 sino ai primi anni del nuovo millennio.
Volendo andare in ordine cronologico, apriamo le danze con una Renault RE 40-03 del 1983. Si tratta di una dei sette esemplari costruiti di questo modello, nello specifico di una vettura guidata esclusivamente dal “Professore” Alain Prost. Il binomio tra la RE40-03 e Alain ha portato alla Renault una vittoria a Spa-Francorchamps e ben due pole position, ottenute a Monaco e a Spa. Oltre a questi successi il binomio ha quasi sempre ottenuto un posto sul podio, facendosi ricordare per una certa tendenza al sovrasterzo. Chi volesse rivivere questa esperienza dovrà però ripristinare la meccanica, definita come incompleta dalla casa d’aste. Se vi interessasse una rappresentante della golden era del turbo in Formula 1, sappiate che dovrete dare la caccia al lotto 93, stimato tra i 500.000 e gli 800.000€.

La successiva segnalazione porta direttamente a un altro nome molto significativo per i nostri colori, ovvero quello del compianto Elio De Angelis. Difatti con il lotto numero 99 ci imbattiamo nella Lotus- Renault 95T-4 con cui l’italiano ha conquistato il terzo posto nella classifica mondiale piloti del 1984, oltre a un bellissimo secondo posto alle spalle di Nelson Piquet al Gran Premio di Detroit. Quarto esemplare della monoposto progettata da Gerard Ducarouge, viene venduta col numero 12 assegnato a Mansell nonostante sia stata sempre portata in gara da De Angelis. Viene definita dalla casa d’aste un magnifico progetto di restauro, il resto lo fa l’indimenticabile livrea John Player Special… Il prezzo? Si parla di una stima tra 350.000 e 700.000€ per un lotto destinato a affascinare tutti.

Il nostro percorso nella storia di Renault in F1 ci porta a incontrare nuovamente una monoposto leggendaria, ovvero una Williams Renault FW19 del 1997. Ultima vettura disegnata da Adrian Newey per la scuderia inglese, ha corso il Gran Premio del Brasile nelle mani di Heinz Harald Frentzen, oltre a ricoprire il ruolo di “muletto” per Jacques Villeneuve in molte gare della stagione. Entrata nella collezione Renault il 1 Ottobre 1998, si presenta con le grafiche ed il numero “3” relativi a Jacques Villeneuve, campione del mondo piloti 1997. Viene venduta completa e con un V10 Renault usato in varie sessioni di test anche da un certo Juan Pablo Montoya, oltre che da Frentzen e da Jean Christophe Boullion, tester Williams nel 1997. Da notare come la vettura, siglata FW19-03, sia stata quella utilizzata durante i test prestagionali nel 1997 dalla coppia di piloti titolari. Insomma, tutto questo pedigree va all’asta col lotto 130 e con una stima decisamente importante, dato che si parla di una cifra tra 800.000 e 1.200.000€.

Chiudiamo la nostra rassegna di consigli per gli acquisti con una vettura sempre motorizzata Renault e proveniente dal 1997, ovvero una Benetton-Renault B197. Ultima monoposto Benetton disegnata da Rory Byrne prima del passaggio in Ferrari, ha calcato le piste del mondiale 1997 guidata da Gerhard Berger e Jean Alesi, due nomi che non lasciano mai indifferente il pubblico italiano. Dotata di chassis numero 5, la B197 all’asta ha corso prevalentemente nelle mani del francese Alesi con cui ha ottenuto 3 podi tra i quali un secondo posto al Gran Premio del Canada, dietro ad un certo Michael Schumacher su Ferrari. A Jerez de la Frontera invece la B197 all’asta ha visto dietro al volante Berger, divenendo così l’ultima vettura pilotata dall’austriaco in F1. Il volante riporta le iniziali di Jean Alesi, mentre il sedile smontato prima dell’asta riporta quelle di Gerhard Berger. Purtroppo viene venduta “orfana” del V10 Renault RS9, ma ciò non toglie che sia decisamente bellissima. All’asta col lotto 131, viene valutata tra 200.000 e 300.000€.

Dove e quando
Siamo sicuri di aver solleticato la vostra attenzione con queste vetture francamente incredibili, se poi i vostri conti in banca sono pronti per il passo successivo siamo qui per darvi le giuste indicazioni. Come vi abbiamo preannunciato l’incanto si terrà nella fabbrica di Flins sur Seine, situata a Aubergenville e sede del futuro Museo Renault dal 2027, situata a circa 40km da Parigi. Una location carica di significati, trattandosi della fabbrica che ha dato i natali a Renault 5 e Twingo. Dal 2021 non vi si producono più autovetture ma in compenso è diventata un pilastro della politica “green” del costruttore francese, dato che vi si fa riferimento per tutto ciò che riguarda l’economia circolare, definendola “Refactory”. Dal 2021 si stima vi siano state ripristinate almeno 45000 vetture di seconda mano della casa francese, pronte per vivere una seconda vita presso la rete ufficiale.

L’asta avrà luogo Domenica 7 Dicembre alle 13 e, come da tradizione, sarà possibile avere un’anteprima dei lotti all’asta. Questa avrà luogo da Giovedì 4 Dicembre dalle 11 alle 18 e continuerà coi medesimi orari sino a sabato 6 Dicembre. Il giorno dell’asta, ovvero Domenica 7 Dicembre, sarà ugualmente possibile osservare i lotti dalle 11 in poi.
Adesso che avete tutti i particolari sta tutto a voi e alla vostra voglia di fare follie. Nel caso siate già partiti con baguette e catalogo sotto braccio, possiamo solo dirvi che ne varrà la pena!
