Oscar Piastri si mette davanti a tutti nella prima e unica sessione di prove libere del GP del Belgio. L’australiano e la McLaren #81 precedono Max Verstappen e Lando Norris, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che chiudono le FP1 in 5ª e 7ª posizione al volante di una Ferrari SF-25 che ha gli occhi del mondo puntati addosso.

404 millesimi. Tanto è il distacco che, al termine della prima e unica sessione di prove libere del fine settimana Sprint del Gran Premio del Belgio, ha diviso Oscar Piastri e la sua McLaren dalla Red Bull di Max Verstappen. L’australiano, chiamato a riscattare il weekend di Silverstone, ha dato l’impressione di voler mettere in chiaro fin da subito le sue intenzioni per questo fine settimana, chiudendo le FP1 con un 1’42”022 davvero rilevante.
Il #81 e la sua MCL39, per ora parsi in grado di fare tutta la differenza del mondo nel secondo settore di Spa-Francorchamps, non sono stati neanche lontanamente insidiati da Max Verstappen, al suo primo weekend da pilota Red Bull privo della guida di Christian Horner. L’olandese, che nel corso delle FP1 ha optato insieme alla sua squadra per una configurazione aerodinamica più scarica rispetto a quella utilizzata dalla McLaren, è stato sempre rapidissimo nel primo e nel terzo settore per poi – come da copione – patire non poco nell’intertempo centrale. La sensazione è che anche questa volta in Red Bull stiano ragionando sulla possibilità o meno di azzardare un set up più estremo rispetto ai rivali della McLaren, ma quanto successo in Gran Bretagna potrebbero ridurre a più miti consigli la squadra di Milton Keynes: le previsioni meteo parlano infatti di un clima decisamente incerto nel weekend di Spa, e non ci sarebbe da essere stupiti se in Red Bull decidessero infine di optare per una configurazione aerodinamica più di compromesso.
In 3ª posizione, a causa di un primo tentativo abortito e chiuso al 10° posto e di un secondo run effettuato con gomme Soft ormai non più freschissime, ha chiuso Lando Norris. Il #4 dal compagno di squadra paga un ritardo di 504 millesimi di secondo grazie al suo 1’42”526, un crono che consente all’inglese della McLaren di conservare comunque un margine di 72 millesimi su George Russell, 4° con la prima delle Mercedes. Alle spalle del #63 si è piazzato Charles Leclerc, alla guida della Ferrari SF-25 riveduta e corretta a seguito del Filming Day effettuato dal team di Maranello tra i cordoli del Mugello. Tanta l’attenzione rivolta all’attività svolta in pista dal monegasco, soprattutto per via dell’attesa e delle aspettative generatesi attorno alla nuova sospensione posteriore: appassionati e addetti ai lavori si chiedono infatti se le modifiche, importanti e per questo giunte dopo mesi, possano o meno sbloccare finalmente tutto il potenziale di una monoposto che ha lavorato a mezzo servizio per più di metà stagione. Un weekend Sprint – per di più piovoso – potrebbe non fornire le risposte a tutte le domande, ma nonostante questo ci si aspetta che il weekend di Spa possa dare dei riscontri sulla bontà o meno del lavoro svolto in questi mesi a Maranello.
La 6ª posizione delle FP1 se l’è presa Andrea Kimi Antonelli. Il #12, che come Russell ha siglato la propria miglior prestazione utilizzando un treno di gomme Medium, ha chiuso staccato di 957 millesimi dal crono di Piastri e con un vantaggio di 106 millesimi nei confronti di Lewis Hamilton, 7° con una SF-25 dalla veste aerodinamica lievemente diversa rispetto a quella di Leclerc. Il #44 è infatti sceso in pista con un’ala posteriore più carica di quella del #16, con quest’ultimo che nel bel mezzo delle FP1 ha effettuato una sosta ai box piuttosto lunga – e precedentemente programmata – proprio per modificare alcuni dettagli sul set up della sua monoposto. In 8ª e 9ª posizione hanno invece chiuso le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, mentre Isack Hadjar ha completato la top ten mettendosi davanti al duo di Williams formato da Carlos Sainz e Alexander Albon.
Gabriel Bortoleto si è preso il 13° posto davanti all’eroe di Silverstone, Nico Hulkenberg, mentre Liam Lawson non è andato oltre la 15ª piazza pagando 1”456 di ritardo dal crono di Oscar Piastri. Alle spalle del neozelandese si è messo Esteban Ocon con la prima delle Haas, con Pierre Gasly che è invece stato l’ultimo pilota a contenere entro i 2” il proprio gap dalla vetta: il francese della Alpine, 17°, ha chiuso le sue FP1 davanti a Yuki Tsunoda, Franco Colapinto e Oliver Bearman, tutti distanti ben oltre due secondi dal tempo messo a segno dal #81 della McLaren.
La classifica completa al termine delle FP del GP del Belgio:

