Oscar Piastri domina le Qualifiche Sprint del Gran Premio del Belgio, facendo un’enorme selezione su tutti i suoi avversari: Max Verstappen, 2°, è distante quasi 5 decimi! 4ª la Ferrari di Charles Leclerc, mentre è addirittura 18ª quella di Lewis Hamilton.

No, quello visto durante le FP1 non era affatto un fuoco di paglia: Oscar Piastri sembra davvero poter disporre di un enorme margine nei confronti di tutti i suoi avversari durante il weekend del GP del Belgio. L’australiano della McLaren, dopo avere fatto la differenza nella prima e unica sessione di prove libere del fine settimana, ha letteralmente dominato le Qualifiche Sprint di Spa andando a scavare un abisso tra sé e i suoi inseguitori.
Il #81, che pure ha sudato freddo nel corso della SQ2 conclusa al 10° posto a seguito di un primo tempo cancellato per violazione dei track limits, scatterà dal palo nella Sprint Race grazie a un clamoroso 1’40”510 che gli vale il nuovo record della pista e che gli consente di rifilare ben 477 millesimi a Max Verstappen. L’olandese, primo degli umani, ha il non banale merito di avere impedito alla McLaren di monopolizzare tutta la prima fila: la Red Bull #1 ha sì pagato quasi mezzo secondo nei confronti di Piastri, ma allo stesso tempo è stata capace di chiudere il proprio miglior giro con oltre un decimo di vantaggio su Lando Norris, 3° e mai in grado di insidiare il compagno di box.
L’inglese della McLaren non ha commesso particolari errori nel corso del suo giro veloce, eppure sono stati addirittura 618 i millesimi di ritardo da lui accumulati nell’ultimo e decisivo tentativo della sessione. Alle spalle del #4 si è messa la prima delle Ferrari, quella guidata da Charles Leclerc: il monegasco ha accusato oltre 7 decimi di ritardo dal mostruoso giro messo a segno da Piastri, riuscendo comunque a limitare i danni in una sessione che ha visto ben più di un’esclusione illustre nel corso di SQ2 e persino SQ1. Dietro a Leclerc si è a sorpresa piazzato un brillante Esteban Ocon, abile a sfruttare condizioni della pista migliori al termine della SQ2 e a farsi strada bene fino all’ultima manche della sessione, mentre al 6° posto si è messo Carlos Sainz, che paga 1”251 di ritardo da Piastri ma che nonostante questo agguanta la terza fila davanti a Oliver Bearman e Pierre Gasly, rispettivamente giunti 7° e 8° allo sventolare della bandiera a scacchi. Bene anche Isack Hadjar, ottimo 9° con la prima delle VCARB, e benissimo Gabriel Bortoleto, che con la sua Sauber ha completato la top ten grazie al suo 1’42”176.
Ad aprire la sesta fila dello schieramento sarà Liam Lawson, 11° davanti a Yuki Tsunoda, mentre la 13ª posizione con cui George Russell ha completato le Qualifiche Sprint è perfetta cartina al tornasole del difficilissimo venerdì vissuto dalla Mercedes. Il #63, che a differenza di tanti underdog approdati in Q3 ha messo a segno il proprio miglior giro della SQ2 in un momento in cui le condizioni della pista erano lievemente peggiori, è stato infatti escluso nella fase centrale della sessione riuscendo a chiudere la manche davanti ai soli Fernando Alonso e Lance Stroll, rispettivamente 14° e 15° al traguardo. Male Alexander Albon – primo degli esclusi al termine della SQ1 – e Nico Hulkenberg, 17° dopo il miracolo di Silverstone, ma malissimo Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli: il #44 dopo avere commesso un errore nel primo giro lanciato è finito in modo anomalo in testacoda alla staccata della Bus Stop non andando oltre la 18ª posizione, mentre il #12 è finito nella ghiaia – e in testacoda – in uscita di Curva 14 venendo così relegato addirittura alla 20ª posizione. Tra Hamilton e Antonelli si è piazzato il solo Franco Colapinto, 19° e comunque con ben pochi motivi per sorridere: il suo compagno di squadra, con la stessa macchina, è arrivato addirittura fino alla SQ3…
Ecco la griglia di partenza della Sprint Race del GP del Belgio:

