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RMSotheby’s Munich 2025: all’asta la prima Ferrari di Lauda

Il 18 Ottobre andrà all’asta una Ferrari 365 GT4 2+2 appartenuta a Niki Lauda. Scoprite con noi la prima Ferrari dell’asso austriaco!

29 Settembre 2025
6 min read

Il 18 Ottobre 2025 ci sarà un appuntamento imperdibile per gli amanti di Niki lauda, grazie all’incanto targato RMSotheby’s che si terrà in quel di Monaco. Nella città bavarese andrà all’asta quella che è stata la prima Ferrari di Niki Lauda, ovvero una magnifica 365 GT4 2+2 del 1973.

Per il quarto anno consecutivo RMSotheby’s organizza un’asta imperdibile in terra bavarese. Difatti in quel di Monaco di Baviera sta per andare in scena un incanto pieno di vetture particolari e significative dal punto di vista storico. In questo panorama già di per sé interessante abbiamo subito adocchiato per Fuori Traiettoria una vettura che può non essere tra le Ferrari più ricercate sul mercato dell’usato, ma il nome riportato alla voce primo proprietario sulla carta di circolazione la rende unica e decisamente allettante.

Ferrari 365 GT4 2+2 ex- Niki Lauda – Immagine RMSotheby’s

Stiamo infatti parlando di una Ferrari 365 GT4 2+2 del 1973, che vede come primo intestatario niente meno che il tre volte campione del mondo di F1 Niki Lauda, asso del volante mai abbastanza rimpianto.

Ferrari 365 GT4 2+2: una granturismo di rottura

Quando si parla delle granturismo Ferrari è facile perdere la bussola, data la quantità decisamente impegnativa di modelli leggendari prodotti dalla casa di Maranello. Nel 1971 la gamma vede la Ferrari presidiare il segmento con la 365GT 2+2, nata nel 1967 e ancora legata a degli stilemi che stanno invecchiando rapidamente. Ferrari si rivolge, come tradizione di quegli anni, a Pininfarina che confeziona per la nuova vettura un abito che riprende i canoni stilistici che si stanno prendendo piede in quel decennio, fatti di linee tese e aerodinamiche.

Ferrari 365 GT4 2+2 al debutto – Immagine ferrari.com

Presentata al salone dell’auto di Parigi del 1972, la 365 GT4 2+2 fa invecchiare di colpo le linee pulite e morbide della 365 GT 2+2, segnando una svolta epocale che vedrà questo design arrivare quasi inalterato fino al 1989, quando cessano le vendite dell’ultima evoluzione del progetto, siglata 412. Tra gli elementi caratteristici spiccano i fari a scomparsa, le maniglie dal design iconico e i cerchi in lega a cinque razze, aventi la forma di una stella. Il passo abbondante fa la parte del leone, creando all’interno quattro posti comodi, nonostante il reparto commerciale insista a proporla come una 2+2. Infatti si parla di un passo di 2.7m su di un corpo macchina lungo 4,81m e caratterizzato dal cofano anteriore lunghissimo. L’interno rilancia mostrando un “salotto buono” ricoperto di pelle e cuoio di lavorazione artigianale, come nella tradizione delle maestranze di Maranello.

Interno della Ferrari 365 GT4 2+2 ex Niki-Lauda – Immagine RMSotheby’s

Il motore vede evolversi il V12 da 4390 cc che adotta una distribuzione bialbero per bancata, che origina il “4” come suffisso della sigla GT. Il propulsore così configurato sprigiona una potenza di 340cv permettendo alla 365 GT4 2+2 di raggiungere i 245 km/h, velocità che la pone subito ai vertici della categoria. Il retrotreno porta una grossa evoluzione rispetto al modello precedente, dato che il ponte rigido viene sostituito da un retrotreno a ruote indipendenti con triangoli sovrapposti, segnando un netto passo avanti dal punto di vista dinamico. Nell’ottica del comportamento stradale assumono un’importanza notevole anche i quattro dischi freno autoventilati e il differenziale autobloccante, chiamato a gestire una potenza non proprio banale.

Lo statuario V12 da 4,4 litri della Ferrari 365 GT4 2+2 – Immagine RMSotheby’s

La produzione si chiude nel 1976 per lasciare il posto alla 400 GT, che ne evolve i concetti portandoli verso una ulteriore crescita tecnologica. I numeri di vendita vedono solo 524 esemplari costruiti, data la scelta di non vendere il modello negli Stati Uniti a causa delle stringenti normative sulle emissioni appena introdotte e che avrebbero richiesto modifiche ritenute allora troppo costose. Inutile dire che questo la renda ad oggi molto appetibile, visto che i prezzi non hanno ancora subito quell’impennata che ci si aspetta dalle vecchie glorie della casa del cavallino.

Niki e la sua prima Ferrari

La nostra storia inizia alla fine del 1973, quando il ventiquattrenne Niki Lauda si accorda con la Ferrari creando uno dei binomi più incredibili della storia del motorsport. Reduce da una stagione in chiaroscuro alla BRM, riesce nonostante tutto a mettersi in mostra agli occhi del Drake. Nonostante non abbia portato a casa risultati eclatanti viene preferito ad Arturo Merzario anche grazie alla segnalazione di Clay Regazzoni, di ritorno in Ferrari dopo aver corso anche lui con BRM. Al momento della firma con la casa del Cavallino, Lauda riesce a liberarsi del debito da pilota pagante che aveva contratto con la BRM e riceve in dono un benefit deciamente interessante: la Ferrari 365 GT4 2+2 di cui vi parliamo.

Niki Lauda lava con cura la sua 365 GT4 2+2 – Immagine RMSotheby’s

Completata in fabbrica il 3 Dicembre 1973, nasce con carrozzeria Argento metallizzato e interni in pelle blu. Lauda ne diviene perciò il primo proprietario, immatricolandola con targa turistica “EE60519”. Per chi non lo sapesse questa tipologia di targa è riservata ai veicoli importati temporaneamente o in attesa di essere esportati.

Appena 87.962 km per la 365 GT4 2+2 ex-Niki Lauda – Immagine RMSotheby’s

Questo spiega come mai il rapporto tra la Ferrari in questione e il pilota austriaco si interrompa nel 1975, quando Niki giudica troppo esosa la spesa per importarla in Austria trasportandola dall’Italia. La 365 GT4 2+2 passa così nelle mani di svariati proprietari austriaci, ricevendo negli anni 80 l’attuale colorazione Rosso metalizzato della carrozzeria. La troviamo oggi in vendita con una percorrenza di quasi 88.000km e il V12 originale ottimamente mantenuto e che la rende matching numbers.  

Dove, quando e soprattutto… Quanto?

Se avete deciso che può valere la pena di investire in questa Ferrari abbiamo per voi alcuni dati. Infatti la 365 GT4 2+2 andrà all’asta col lotto 133 e ha una valutazione stimata tra 180.000 e 220.000€. Si tratta di una cifra decisamente elevata per un modello che, normalmente, vanta delle valutazioni nettamente inferiori. Qui entra in ballo quindi il fascino che esercita il mito di Niki Lauda, che accresce indubbiamente il valore della vettura anche se dovremo vedere se il pubblico sarà sensibile alla tematica in questione. La scomparsa del pilota austriaco, avvenuta nel 2019, e l’onda lunga del film “Rush” hanno reso attualissime le sue gesta per cui siamo sinceramente curiosi di vedere come andrà a finire.

Vista d’insieme del Motorworld München – immagine muenchenarchitektur.com

Nel frattempo sappiate che l’incanto si terrà nella magnifica location del Motorworld München, un complesso nato all’interno di una ex-officina ferroviaria e capace di raccogliere un mix di attività a tema motoristico in grado di renderlo una tappa imperdibile per qualunque petrolhead. L’asta avrà luogo Sabato 18 Ottobre alle 16 e sarà preceduta da un cocktail party Venerdì 17 Ottobre dalle 18 alle 21. Per gli appassionati più pragmatici, lasciando da parte le libagioni, sarà possibile avere un’anteprima dei lotti il giorno dell’asta dalle 10 all’orario di inizio dell’incanto.

Adesso non resta che aspettare Sabato 18 per scoprire se la vettura troverà un nuovo proprietario e soprattutto che quotazione spunterà… Dite la verità, vi abbiamo incuriosito?

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Claudio Raspanti

Fiorentino doc classe 1985, inizio da subito a mostrare una passione monstre per i motori. Le mie prime parole sono state nomi di auto e ho trascorso gli anni in un crescendo di Superturismo e F1. Dopo un diploma di perito industriale sono finito a fare il macchinista di treni merci, lavoro che adoro al pari della mia altra passione. Già, perché da qualche anno scrivo in maniera compulsiva di motori e così ho iniziato a collaborare prima con un blog e poi con una importante testata italiana.
Dopo essere stato tra i fondatori del Knight Rider Italia, fan club italiano della serie Supercar, sono divenuto assiduo frequentatore della 24h di Le Mans e dei suoi campeggi. Essendo anche motociclista vi avverto che potreste trovarmi sui passi dell'Appennino Tosco-Emiliano!

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