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RMSotheby’s porta a Londra la 190 di Ayrton

Il 1 Novembre andrà all’asta la Mercedes Benz 190 E 2.3-16 appartenuta ad Ayrton Senna. E voi quanto sareste disposti a pagarla?

21 Ottobre 2025
7 min read

Una Mercedes 190 E 2.3 16 andrà all’asta il 1 Novembre a Londra, selezionata da RMSotheby’s. Segni particolari? Il primo proprietario risponde al nome di Ayrton Senna Da Silva, è stata autografata da Niki Lauda e Lewis Hamilton ci si è fatto fotografare accanto… Può bastare?

Capita di rado di imbattersi in un primo proprietario che abbia significato così tanto per una vettura, tanto da arrivare a infonderle, quasi per osmosi, l’alone di leggenda che circonda ogni aspetto della sua vita. Stiamo infatti parlando di una Mercedes Benz 190 E 2.3-16 del 1985, che vanta come primo proprietario “Magic” Ayrton Senna Da Silva.

Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 ex- Ayrton Senna – Immagine RMSotheby’s

E, buona notizia per chi si porterà a casa questa leggenda su ruote, andrà all’asta il 1 Novembre a Londra, grazie all’incanto organizzato da RMSotheby’s. Inutile dire che non si tratti di un’asta propriamente banale, visto che nasce in collaborazione col Royal Automobile Club per introdurre la mitica “London to Brighton Veteran Car Run”. La favolosa gara, dedicata alle “arzille nonnette” prodotte agli albori del secolo scorso, si terrà il 2 Novembre e vedrà la casa d’aste londinese fare da main sponsor dell’evento. Noi di Fuori Traiettoria vi portiamo alla scoperta della 190 forse più famosa al mondo, venite con noi!

Le origini di un amore

Nelle storie d’amore capita spesso che l’infatuazione abbia una data che ne segna l’inizio, quella del colpo di fulmine. La data in questione è il 12 Maggio 1984, sicuramente impressa nella memoria di molti appassionati di F1 della vecchia guardia. Il caso vuole che il circuito del Nürburgring organizzi la Race of Champions per festeggiare in grande stile il rinnovamento del circuito dopo gli anni bui seguiti all’incidente di Niki Lauda. Per tale occasione non si bada a spese e si chiamano ben 9 dei 14 campioni del mondo di F1 ancora in vita a confrontarsi in una gara insieme ad altri grandi nomi della F1 di allora. In questo contesto Juan Manuel Fangio fa da gran cerimoniere visto il suo ruolo di ambassador del marchio Mercedes-Benz.

Già, perchè proprio il marchio della stella a tre punte non si fa pregare neanche un attimo per sponsorizzare tale evento, approfittandone per promuovere la nuova nata della gamma 190, ovvero la tanto desiderata declinazione sportiva del modello. Infatti la Baby-Benz, così è stata ribattezzata sul mercato, piace molto agli acquirenti ma proprio non riesce a levarsi quell’immagine da paciosa berlina per famiglie che l’accompagna dal lancio. E poi la nemica di sempre, la Bmw Serie 3, sprizza dinamismo e sportività anche nelle versioni più basiche e questo a Stoccarda non va giù. Ecco così che nasce la 190 E 2.3-16, mossa da un propulsore di 2,3 litri da 185cv passato da una cura ricostituente fatta da Cosworth. La 190 raggiunge così, grazie all’eccellente aerodinamica curata da Bruno Sacco, ben 231km/h e accelera da 0 a 100 in poco più di 8 secondi, proprio niente male! Questo upgrade prestazionale viene completato con un’estetica rivista in chiave sportiva con alettoni, carreggiate allargate, minigonne e interni sportivi. Il tutto avviene con la sobrietà tipica del marchio tedesco, generando così una vettura sportiva ma dotata della classe e della comodità che da sempre accompagnano le creazioni della casa di Stoccarda. Il debutto avviene alla fine del 1983 e le vendite iniziano realmente dopo un anno, ma nel frattempo la casa madre spinge tanto a livello di marketing.

La 190 E 2.3-16 in uno scatto decisamente agguerrito – Immagine us

Ma torniamo alla Race of Champions… Il caso vuole che Emerson Fittipaldi, dato per sicuro partecipante, preferisca le qualifiche della 500 miglia di Indianapolis a questa “giocosa” competizione monomarca, venendo sostituito da un giovane brasiliano che ha corso appena quattro gran premi in F1: Ayrton Senna. Per dirla tutta le 190 schierate, ognuna col nome del suo pilota apposto in bella vista, non sono propriamente identiche alla versione di serie. Una gommatura più generosa fa compagnia a una rapportatura del cambio differente, più altri dettagli puramente pistaioli come i sedili Recaro e il roll bar. Senna fa parte delle “nuove leve” chiamate a rimpolpare lo schieramento fino a raggiungere i venti partecipanti, insieme a quello che diverrà il suo rivale di sempre: Alain Prost.

Senna comanda il primo dei 12 giri della Race of Champions 1984 – Immagine wikipedia.org

E incredibilmente il mondo di allora scopre il talento di Ayrton, che nelle qualifiche si piazza terzo dietro al poleman Prost e all’idolo Niki Lauda. La gara poi è una masterclass del brasiliano, che sotto la pioggia prende la testa e lascia solo le briciole agli avversari, con Lauda e Reutemann che compongono il podio finale. Il resto della carriera di Senna è noto a tutti, anche ai meno appassionati. Quello che invece pochi conoscono è l’amore che nasce in Ayrton per quella Mercedes che lo ha portato alla ribalta, tanto da comprarne una per la vita di tutti i giorni… Ed è proprio di lei che stiamo per parlarvi!

Ayrton e la sua 190: una vettura unica nella sua normalità

Dopo la vittoria alla Race of Champions ci troviamo di fronte a una storia d’amore appena sbocciata, ovvero quella tra Ayrton e la Mercedes-Benz 190. Quale miglior consacrazione di questa love story se non comprarne un esemplare per uso personale? E così l’asso brasiliano ordina la sua 190 2.3 E 16, non senza un po’ di sconto, perché a qualcosa dovrà pur servire correre nel Circus. La consegna non è affatto banale, in quanto Ayrton nell’Ottobre 1985 si fa accompagnare dal suo amico Mauricio Gugelmin a ritirarla direttamente in fabbrica. Ne segue poi un viaggio sino all’allora residenza di Senna, situata a Esher, nel Surrey. Ovviamente la vettura nasce con guida a destra, visto l’impiego nelle terre britanniche che comporta al brasiliano anche il pagamento di dazi doganali e Iva per poter passare la dogana a Calais.

Immagine d’epoca della 190 di Senna, parcheggiata nel vialetto di casa del brasiliano – Immagine RMSotheby’s

La 190 rimane con Ayrton per circa due anni, sino a quando il pilota decide a malincuore di separarsene. La responsabilità di tutto questo ricade su di un cambio di residenza, con Ayrton che decide di andare a vivere a Montecarlo, vendendo tutte le sue auto. Così la 190 passa di mano dopo circa 25.000 miglia percorse da “Magic”, divenendo proprietà di Robin Clarke, amico del manager di Ayrton, nel novembre 1987. Un nuovo passaggio di proprietà si registra nel 1996 quando la Mercedes cambia padrone restando inizialmente nel Regno Unito, con targa “B15ENA”.

Vista di 3/4 posteriore della Mercedes Benz 190 E 2.3-16 ex AyrtonSenna – Immagine RMSotheby’s

La 190 si lega così al destino del nuovo proprietario, che la porta a cambiare continente finendo in Australia nel 2004. La ritroviamo adesso in vendita presso RMSotheby’s dopo aver fatto parte di svariate mostre ed eventi legati al pilota brasiliano. Il tempo passato ce la consegna con 154.000 miglia, ovvero circa 245.000km, ma comunque in splendida forma. La Baby-Benz di Ayrton si mostra ancora nella sua configurazione originale, con interni in pelle nera e in ottimo stato di conservazione. La cromia “Silver Smoke Metallic” ben si sposa con la ritrovata targa originale, ovvero quel “C992 JGH” che l’ha accompagnata dai primi vagiti a Stoccarda e per tutto il periodo in cui ha condiviso miglia ed emozioni con Ayrton.

L’interno della Mercedes 190 E 2.3-16 ex Ayrton Senna, allestita con guida a destra – Immagine RMSotheby’s

La scheda tecnica fornita dalla casa d’aste segnala che, per poter circolare in terra australiana, l’aria condizionata è stata disattivata. Questa modifica è assolutamente reversibile, potendo riportare l’impianto in piena efficienza qualora lo si desiderasse. A testimonianza della cura con cui è stata trattatta nel corso della sua vita, la vettura viene venduta con tutte le fatture originali a corredo, dalle prime a nome di Ayrton Senna sino alle ultime dei tagliandi eseguiti in Australia.

Niki Lauda autografa la 190 ex-Ayrton Senna al GP di Australia 2016 – Immagine RMSotheby’s

A conferire ulteriore fascino e unicità a questa auto contribuisce anche il fatto che, in occasione del Gran Premio d’Australia di F1 del 2016, sia stata autografata da Niki Lauda, legato indirettamente a questa storia d’amore nata nel 1984. L’autografo dell’asso austriaco non è stato apposto per caso, in quanto allora presidente non esecutivo della scuderia Mercedes in F1. E chi meglio di lui avrebbe potuto darle maggior risalto?

Dove, quando e soprattutto… Quanto?

La Baby-Benz di Ayrton Senna andrà all’asta il 1 Novembre nella location del Peninsula London, hotel di lusso sito a Belgravia, noto quartiere della capitale inglese. Il lotto assegnatole è il 163 e la valutazione prevista oscilla tra i 255.000 e i 280.000€. Inutile dire normalmente il valore di un modello similare sia molto più basso, ma qui a fare la differenza ci pensa l’unicità del mezzo.

Una vista del Peninsula Hotel di Londra, sede dell’incanto in questione – Immagine wwd.com

Questo potrebbe giustificare un grosso investimento, come dimostrato dalla recente vendita della Ferrari 365 GT4 2+2 di Niki Lauda, aggiudicata a Monaco di Baviera il 18 Ottobre per una cifra molto superiore alle normali quotazioni. Qui siamo di fronte a una stima almeno quintuplicata rispetto al valore di una 190 allestita in modo similare, vedremo se il mercato premierà questo posizionamento ipotizzato dalla casa d’aste londinese.

Chi desiderasse una preview dei lotti all’asta potrà osservarli il 1 Novembre dalle 10 sino alle 16. L’incanto invece avrà luogo dalle 16 ora locale, le 17 in Italia. Insomma, noi vi abbiamo avvertiti… Se vi piacciono le Mercedes ma reputate qualsiasi 2.3-16 troppo banale per i vostri gusti, questa è l’occasione che fa per voi! E potrete così farvi fotografare sorridenti accanto alla 190 come quel fenomeno di Lewis Hamilton…

Lewis Hamilton posa accanto alla 190 ex-Ayrton Senna – Immagine RMSotheby’s

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Claudio Raspanti

Fiorentino doc classe 1985, inizio da subito a mostrare una passione monstre per i motori. Le mie prime parole sono state nomi di auto e ho trascorso gli anni in un crescendo di Superturismo e F1. Dopo un diploma di perito industriale sono finito a fare il macchinista di treni merci, lavoro che adoro al pari della mia altra passione. Già, perché da qualche anno scrivo in maniera compulsiva di motori e così ho iniziato a collaborare prima con un blog e poi con una importante testata italiana.
Dopo essere stato tra i fondatori del Knight Rider Italia, fan club italiano della serie Supercar, sono divenuto assiduo frequentatore della 24h di Le Mans e dei suoi campeggi. Essendo anche motociclista vi avverto che potreste trovarmi sui passi dell'Appennino Tosco-Emiliano!

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