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Rossi: “A Misano dovrò essere aggressivo da curva 1. Marciello? Mi piace correre con lui”

Nel corso del round di Misano del GTWC abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Valentino Rossi, impegnato con la BMW M4 del team WRT

19 Luglio 2025
3 min read
Rossi

Nel corso del round di Misano del GTWC Europe abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Valentino Rossi, impegnato con la BMW M4 del team WRT.

Rossi
© SRO

Nel caldo venerdì di Misano noi di Fuori Traiettoria abbiamo partecipato ad un incontro con i giornalisti all’interno dell’hospitality di WRT. Qui abbiamo incontrato Valentino Rossi, che questo fine settimana sarà al volante della BMW #46 del team WRT in coppia con Raffaele Marciello. Ecco cosa c’ha detto il pilota di Tavullia.

Intervistatore: A Misano si corrono due gare, di giorno e di notte: quale condizione si adatta meglio alla vostra vettura?

Valentino Rossi: Ci sono aspetti positivi e negativi per entrambe le situazioni; di notte è certamente più difficile perché si vede di meno. Andando al limite capita di non vedere i punti di riferimento. Di buono c’è però il fatto che faccia più freddo, e questo rende più facile la guida della macchina e la gestione di gomme e motore. Mi piace, è qualcosa di diverso; però non so dire quale condizione sia migliore per BMW, non ci saranno grosse differenze.

Int: Hai aspettative particolari per questo fine settimana?

VR: Quest’anno ho avuto più tempo per allenarmi a sopportare il caldo in abitacolo, e quindi sono in forma. Essendo l’unica Sprint che farò dopo tante Endurance dovrò modificare l’approccio ed essere aggressivo fin dalla prima curva dando subito il massimo per quei 25-30 minuti. Conterà moltissimo anche il cambio pilota, che va eseguito più velocemente possibile, mentre nell’Endurance, essendo compiuto in 40 secondi, viene più facile.

Rossi
© SRO

Int: A Misano hai vinto negli ultimi due anni: per il 2025, cosa ti deluderebbe?

VR: Vincere almeno una gara nel corso dell’anno è qualcosa in più rispetto al non riuscirci. Ma ogni anno è sempre più difficile, e le aspettative crescono; e inoltre, gli avversari sono sempre più forti e concentrati nel tentativo di non farci vincere. Sarà dura, e dovremo essere perfetti, ci sono almeno 5-6 macchine che possono batterci.

Int: Con questo caldo, avete capito durante le prove come gestire al meglio le nuove Pirelli DHG, soprattutto per Gara 2?

VR: Le gomme sembra che vadano bene, sono molto simili alle caratteristiche di Pirelli, ma hanno alzato il livello per quanto riguarda prestazioni, durata e aderenza. Pirelli sta facendo un gran lavoro, adesso oltre che in F1 stanno entrando anche in MotoGP, ed è bellissimo vedere delle gomme italiane usate in così tanti campionati.

Int: Per il 2025, oltre a questa e alle tre rimanenti del WEC, parteciperai ad altre gare?

VR: Credo di aver finito dopo queste, ma mi piacerebbe correre alla 1000 km di Suzuka dell’IGTC. Il problema è che quest’anno è due settimane prima della 6 ore del Fuji del WEC, e questo renderebbe complicati gli spostamenti con due bambine piccole. Poi non so se il team andrà sinceramente, ma nel caso sarebbe interessante cercare di capire che tipo di corsa è e quante vetture ci saranno. Magari per il prossimo anno ci penseremo.

Int: E per il programma 2026?

VR: Dobbiamo ancora parlare con WRT e con BMW, quando decideremo ve lo faremo sapere.

Int: Quest’anno hai spesso diviso la macchina con Marciello, e a Spa anche con Kevin Magnussen. Cosa ti hanno insegnato questi due piloti così esperti, e cosa pensi di aver insegnato a loro?

VR: È molto importante dividere la macchina con i piloti forti ed è anche molto bello, in primis perché i risultati arrivano più facilmente, e poi perché così uno che ha poca esperienza in macchina come me riesce ad imparare molte più cose e come guidare la vettura, che è la stessa per tutti; non è come in MotoGP, dove ognuno ha la sua moto e i dati sono diversi, qui il mezzo è lo stesso.

Correre con Lello mi piace, è uno dei migliori se non il miglior pilota GT al mondo, ed è fantastico vedere come porta la vettura al limite. Riguardo a Kevin, ho apprezzato il suo approccio, anche se lui viene da F1 e da Hypercar, che sono macchine con molto più downforce. E poi, correre con un pilota di F1 è stato un onore.

Sinceramente io non credo di aver insegnato molto a loro, magari ad avere il giusto approccio, cioè di dare il massimo e di divertirsi.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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