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Loeb non è ancora sazio: sarà al via della Dakar 2019 con una 3008 DKR!

E’ piuttosto difficile controllare del tutto la fame, soprattutto se è quella di successi. Ed in particolar modo è difficile farlo se di nome fai Sèbastien Loeb, hai appena conquistato il 79° successo iridato nel corso della tua irripetibile carriera nel WRC e ti sei reso conto che, a 44 anni suonati, hai ancora molto…

31 Ottobre 2018
4 min read

E’ piuttosto difficile controllare del tutto la fame, soprattutto se è quella di successi. Ed in particolar modo è difficile farlo se di nome fai Sèbastien Loeb, hai appena conquistato il 79° successo iridato nel corso della tua irripetibile carriera nel WRC e ti sei reso conto che, a 44 anni suonati, hai ancora molto da dire e da dare al mondo del Motorsport.

© Red Bull Content Pool
© Red Bull Content Pool

L’inaspettato successo ottenuto nel corso del Rally di Spagna deve aver riacceso qualcosa nella mente dell’alsaziano, un pilota che fino ad una settimana fa sembrava essere destinato ad un anno di quasi totale inattività per via dell’abbandono di Peugeot Sport al mondo del World RX. Poi, dopo il trionfo nel RACC, qualcosa è cambiato: si rincorrono sempre più insistenti le voci di un suo possibile ritorno – sempre part-time, ma più intenso – nel mondo del WRC, ed è notizia di pochi minuti fa il fatto che il 9 volte Campione del Mondo Rally parteciperà, da privato, all’edizione 2019 della Dakar, per rincorrere un successo sfiorato nel 2017 e svanito troppo in anticipo nel 2018.

Era dall’ormai lontano 2000 che un privato non entrasse in lizza per la vittoria finale nel corso di una Dakar. All’epoca fu Jean-Louis Schlesser a rompere le uova nel paniere ai team ufficiali, nell’ormai prossimo 2019 sarà invece Sébastien Loeb ad insidiare gli squadroni Toyota e MINI X-Raid: quest’ultimo, in particolare, si presenterà ai blocchi di partenza particolarmente agguerrito affidando i suoi Buggy agli orfani del team Peugeot Sport, vale a dire quei Despres, Peterhansel e Sainz di cui il Cannibale è stato compagno di squadra nel corso delle ultime edizioni del Rally Raid più famoso del mondo.

© Red Bull Content Pool
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Sébastien Loeb, che come sempre nel corso di quest’avventura sarà affiancato dal fido Daniel Elena, affronterà la Dakar 2019 a bordo di una vecchia Peugeot 3008 DKR del 2017 preparata dal team PH Sport, preparandosi ad affrontare gli oltre 5.000 km – tutti peruviani – di tragitto dal 6 al 17 gennaio prossimi. “Nel corso della mia carriera sono sempre stato considerato tra i favoriti” – risponde l’alsaziano a chi gli chiede se anche per la 41^ edizione della Dakar abbia velleità di vittoria – “quindi è ovvio che io cerchi di puntare alla vittoria. Credo però che sia anche importante divertirsi, e quindi partecipare alla Dakar 2019 assieme a Daniel, come outsider privati, credo che sarà una sfida fantastica. Sono pronto per provarci: un po’ come nel corso delle mie tre apparizioni nel WRC quest’anno, dove la possibilità di vincere una gara era tutt’altro che garantita.

Il 9 volte iridato del Mondiale Rally inizierà a prendere – anzi a riprendere, visto che la 3008 DKR è l’auto con cui ha sfiorato il successo nel 2017 terminando 2° alle spalle di Peterhansel – confidenza con la sua Peugeot a partire da dicembre, con un intenso programma di test che dovrebbe portarlo a Lima in condizioni adeguate per sfidare Sainz, Peterhansel ed Al-Attiyah lungo tutto il percorso dell’edizione 2019 del Rally Raid. “Credo che tutti questi ragazzi saranno avversari agguerritissimi – ha proseguito Loeb – Non abbiamo potuto scegliere la 3008 DKR Maxi dello scorso anno per via delle modifiche regolamentari, quindi andremo con l’auto dell’anno precedente che è larga 2,20 m e magari le faremo qualche modifica al motore per renderla più simile alla vettura del 2018“.

© Red Bull Content Pool
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Un ultimo appunto l’alsaziano lo riserva al percorso. Si prevede infatti che il tragitto di quest’anno sarà composto al 70% da dune, proprio lo stesso scenario che nel 2018 è costato la vittoria a lui ed un infortunio ad Elena. “Mi piacciono le dune, l’importante è non rimanerci fermo all’interno” – ha detto infatti Loeb – “Questo è l’aspetto sul quale lavorerò di più nel corso dei test, e ci sarà del lavoro da fare anche per Daniel visto che la navigazione tra le dune è molto difficoltosa“. “Ho deciso di correre la Dakar all’ultimo minuto, ma ho ancora fame di vittoria. Probabilmente ci mancherà qualcosa a livello di preparazione rispetto agli altri – ha concluso il pilota più vincente nella storia dei rally – “ma non dimentico affatto quello che ho imparato nel corso degli ultimi 3 anni. La Dakar è un’avventura fantastica, e non vedo l’ora di viverla di nuovo.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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