Sabbia e fesh fesh si sono posate anche lungo il tragitto della Stage 10, quartultima prova speciale in programma in questa Dakar 2026. Mathieu Serradori e Adrien van Beveren hanno portato a casa i successi di giornata, ma la seconda parte della Tappa Marathon ha fatto sorridere soprattutto Nasser Al-Attiyah e Ricky Brabec.

I 421 km cronometrati della Stage 10, la prova speciale che ha consegnato alla storia anche la seconda e ultima Tappa Marathon in programma lungo il percorso della Dakar 2026, erano a ragione i più temuti da molti. A preoccupare tanti dei protagonisti della corsa erano le dune sabbiose delle propaggini dell’Empty Quarter e – soprattutto – la vicinanza di questa Stage al traguardo finale di Yanbu: appariva fin troppo chiaro che commettere un errore in questa tappa, con a disposizione poche centinaia di km per cercare di recuperare terreno, avrebbe potuto far svanire più di una speranza di vittoria.
AUTO
È sicuramente proprio per evitare di incappare in uno sbaglio nel momento decisivo della corsa che Nasser Al-Attiyah, da vecchia volpe del deserto qual è, ha lasciato che ieri fossero i suoi diretti avversari a sfogarsi.
Se il più veloce al termine della Stage 10 è stato Mathieu Serradori, che in 4H 48’27” ha completato i 421 km cronometrati che hanno condotto la carovana della corsa fino a Bisha, il sorriso più ampio a fine prova lo si vedeva stampato proprio sul volto del pilota del Qatar. Il portacolori di Dacia, che al traguardo ha pagato 6’12” di distacco da Serradori, era infatti ben consapevole di avere appena compiuto l’ennesimo capolavoro strategico della sua carriera da dakariano: sfruttando una posizione di partenza favorevole su quella che è la sua superficie preferita, Al-Attiyah ha inferto un durissimo colpo alle speranze di vittoria di tutti i suoi inseguitori allungando con decisione nella classifica generale proprio nel momento cruciale della corsa.
Le peripezie vissute nella Stage 9, una prova speciale che l’ha visto arrivare al traguardo con il servosterzo della sua Dacia ormai fuori uso, hanno invece offerto il rovescio della medaglia a Sebastien Loeb. L’alsaziano, che scattava alle spalle del compagno di marca, ha infatti tenuto un gran ritmo durante l’intera prova, riuscendo così a chiudere al 3° posto a 9’20” di ritardo da Serradori. L’ostacolo maggiore che si frappone tra il 9 volte Campione del Mondo del WRC e quello che sarebbe il suo primo storico successo alla Dakar è proprio… Nasser Al-Attiyah: difficile infatti credere che Dacia, che al momento ha tra le mani il primo Trofeo Tuareg nella storia del marchio, possa permettere a Loeb di gettarsi ventre a terra per insidiare il trono di Al-Attiyah. Meglio sarebbe per il marchio rumeno che l’alsaziano si mettesse “a disposizione” del compagno di squadra, rintuzzando così al meglio i prevedibili attacchi che saranno tentati da Lategan e Roma.
Alle spalle di Loeb ha chiuso la Stage 10 Lucas Moraes, con la terza delle Dacia Sandrider al traguardo, mentre Guy Botterill ha preceduto al traguardo Henk Lategan e Denis Krotov. 8° posto per Mitch Guthrie, mentre a completare la top ten di giornata hanno provveduto il debuttante cinese Zhang Biaobiao e Martin Prokop, 10° a +19’44”.
L’undicesima giornata di gara nel complesso non è stata positiva per Ford, che ha visto tre delle sue Raptor annaspare non poco nel mare di dune della Stage 10. Nani Roma ha chiuso all’11° posto staccato di 20’12” dal crono di Serradori, Mattias Ekström non è riuscito ad andare oltre la 18ª posizione pagando un gap di 30’22” dalla vetta e soprattutto Carlos Sainz è naufragato al 38° posto accumulando oltre 45’ di ritardo dalla testa della corsa. Quella dello spagnolo è stata una tappa difficilissima, durante la quale ha prima perso quasi mezz’ora tra il Waypoint 4 e il Waypoint 5 e poi è stato penalizzato di 15’ dalla Direzione Gara: per il madrileno le speranze di centrare un altro successo alla Dakar sono ormai prossime allo zero assoluto.
Auto – Top 10 classifica Stage 10:

Nella classifica generale c’è di nuovo Nasser Al-Attiyah davanti a tutti. Il pilota del Qatar ha ora un margine di 12’ su Henk Lategan, di 12’50” su Nani Roma e di 23’04” su Sebastien Loeb, 4° e per poco più di 10’ davanti a Mathieu Serradori. 6ª posizione per Mattias Ekström, mentre scala al 7° posto – staccato di 39’09” dalla vetta – Carlos Sainz, davanti a Lucas Moraes. Toby Price e Saood Variawa completano infine la top ten.
Auto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 10:

MOTO
La seconda metà della Tappa Marathon ha regalato sorprese anche tra le due ruote, lì dove si è registrato l’infortunio – ma non il ritiro – di Daniel Sanders.

Il più veloce di tutti a completare il percorso cronometrato odierno è stato Adrien van Beveren, che in sella alla sua Honda ha impiegato 4H 15’43” per raggiungere il traguardo di Bisha. Alle sue spalle si è messo Ricky Brabec che, godendo degli abbuoni ricevuti anche per avere soccorso proprio Sanders, ha limitato a 3’49” il suo distacco dalla vetta riuscendo così a precedere Luciano Benavides, 3° a +4’04”. Appena fuori dal podio ha invece chiuso Skyler Howes, con Jose Ignacio Cornejo Florimo che ha messo le proprie ruote davanti a quelle di Michael Docherty e Toni Mulec. 8° posto per Tosha Schareina, che precede un Paolo Lucci in grandissimo spolvero e alla prima apparizione personale nella top ten di questa Dakar 2026, mentre Edgar Canet termina la Stage 10 al 10° posto pagando quasi 19’ di ritardo da van Beveren.
Su Daniel Sanders abbiamo accennato qualcosa poche righe più sopra, ma vale la pena spendere qualche parola in più per spiegare cos’è accaduto a uno dei maggiori protagonisti di questa Dakar 2026. L’australiano della KTM, che ha comunque chiuso al 16° posto la Stage 10 pagando 27’50” di distacco dalla vetta della classifica, è stato infatti vittima di una caduta piuttosto pesante al km 138 della prova speciale. Una volta soccorso da alcuni colleghi che lo seguivano Sanders ha ripreso la gara, ma un controllo medico effettuato durante un rifornimento ha evidenziato la rottura della clavicola e una contusione allo sterno che mettono in serio dubbio la partecipazione dell’australiano alle prossime Stage della corsa. L’australiano di KTM ha già fatto sapere che dovranno costringerlo a ritirarsi e che – se dipendesse da lui – mai e poi mai alzerebbe bandiera bianca, ma molto dipenderà da come il suo corpo risponderà domani ai colpi ricevuti oggi.
Moto – Top 10 classifica Stage 10:

La caduta di Sanders riscrive ovviamente la classifica generale. Davanti a tutti c’è ora Ricky Brabec con un margine di 56” su Luciano Benavides e di 15’43” su Tosha Schareina, mentre l’australiano di KTM scivola al 4° posto a +17’37” dalla vetta. 5ª posizione per Skyler Howes, con Adrien van Beveren che sale invece 6° davanti a Jose Ignacio Cornejo Florimo, a Ross Branch, al debuttante Preston Campbell e a Toni Mulec, 10° a oltre 2 ore e mezza di ritardo da Brabec.
Moto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 10:

