Dominio Toyota e KTM nella Stage 2 della Dakar 2026, quella che ha condotto la carovana della corsa da Yanbu ad AlUla. Tra le auto svetta Seth Quintero, tra le moto Daniel Sanders prende il comando delle operazioni.

Dopo due giornate di gara trascorse ronzando attorno al bivacco di Yanbu, la Dakar 2026 ha puntato muso e ruote verso altri lidi. La Stage 2 della 48ª edizione del rally raid più famoso del mondo, lunga più di 500 km complessivi e con una sezione cronometrata di 400 km, ha portato uomini e mezzi fino al traguardo di AlUla, nel nord ovest del Paese.
AUTO
Dopo una prima giornata di gara piuttosto complessa, Toyota si è rifatta con gli interessi. Se nella Stage 1 i portacolori del marchio giapponese avevano claudicato un po’, nella Stage 2 nessuno è stato in grado di opporsi con convinzione allo strapotere delle Hilux. A vincere la seconda prova speciale della Dakar 2026 è stato Seth Quintero, che ha impiegato 3H 57’16” per completare i 400 km cronometrati previsti oggi. Alle spalle del giovane statunitense si è messo Henk Lategan che, con la seconda Hilux al traguardo, ha preceduto… altre due Hilux: il gradino più basso del podio è stato infatti occupato da Yazeed Al Rajhi, tornato nelle posizioni di testa dopo gli inciampi patiti ieri, mentre al 4° posto ha chiuso Toby Price, che dal crono di Quintero ha pagato solamente 4’36”.
A dimostrazione del fatto che le Hilux siano riuscite oggi a fare il bello e il cattivo tempo lungo il tragitto che da Yanbu ha condotto fino ad AlUla, occorre scorrere la classifica fino alla 6ª posizione per trovare un’auto che non sia una Toyota. Il primo degli altri, alle spalle della Hilux del portoghese Joao Ferreira, è stato Simon Vitse: il francese, alla guida del suo Optimus MD, ha chiuso a 5’46” di ritardo dalla vetta della classifica terminando la propria Stage 2 davanti a Sebastien Loeb e Nasser Al-Attiyah. I due portacolori di Dacia Sandriders si sono rispettivamente presi la 7ª e 8ª posizione di giornata, mettendosi dietro il polacco Michal Goczal e il sudafricano Saood Variawa.
Guillaume De Mevius, vincitore della speciale di ieri, è riuscito a contenere i danni sempre connessi al ruolo di apripista e ha tagliato il traguardo con il 12° tempo davanti a Mattias Ekström, mentre qualche difficoltà in più l’hanno incontrata quest’oggi i Raptor di Sainz, Roma, Prokop e Guthrie e la Sandrider di Moraes. Gli alfieri dell’Ovale Blu hanno chiuso la Stage 2 rispettivamente in 16ª, 17ª, 22ª e 23ª accumulando ritardi che oscillano tra gli 11’42” dello spagnolo ai 14’43” dello statunitense, con lo spagnolo della Dacia che non è invece riuscito ad andare oltre il 20° posto – alle spalle della compagna di squadra Cristina Gutierrez – accusando 13’39” di distacco dal tempo di Quintero.
Auto – Top 10 classifica Stage 2:

Il risultato maturato nella Stage 2 consegna la leadership della classifica generale tra le mani di Nasser Al-Attiyah. Il pilota del Qatar guida ora il gruppo in 7H 12’16”, un crono complessivo che è di soli 7” più rapido di quello del giovane Seth Quintero. Sul podio provvisorio resta Guillaume De Mevius, navigato da uno stoico Mathieu Baumel che continua imperterrito a trovare i giusti sentieri nonostante l’amputazione di una gamba subita nei mesi scorsi, mentre al 4° posto si piazza per il momento la Toyota Hilux di Henk Lategan. 5ª posizione per Sebastien Loeb, che dalla vetta paga 1’57”, mentre Joao Ferreira, Toby Price, Mattias Ekström, Saood Variawa e Carlos Sainz completano la top ten.
Auto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 2:

MOTO
Essere costretti a fare da apripista in una gara come la Dakar costa spesso secondi e minuti preziosi, ma Daniel Sanders ed Edgar Canet questo non lo sanno e dunque la terza doppietta consecutiva per il marchio di Mattighofen la portano a casa lo stesso. Seppure a posizioni invertite rispetto a quanto successo nel Prologo e nella Stage 1, i due alfieri di KTM hanno ancora una volta monopolizzato le prime due posizioni della classifica di tappa: sfruttando gli abbuoni concessi dalla Direzione Gara ai piloti che si trovano nello scomodo ruolo di battistrada, l’australiano e lo spagnolo sono riusciti a rintuzzare gli attacchi delle Honda e a estendere così il loro vantaggio in classifica.

A chiudere davanti a tutti la Stage 2 della Dakar 2026 è stato Daniel Sanders, che ha completato in 4H 13’37” i 400 km cronometrati previsti oggi. L’australiano di KTM ha preceduto di 1’35” Edgar Canet, in grande spolvero per la terza giornata consecutiva, e di 1’45” Ricky Brabec, primo degli altri in sella alla sua Honda. Lo statunitense della Casa Alata ha chiuso davanti ai compagni di marca Skyler Howes e Tosha Schareina – staccati rispettivamente dalla vetta di 3’15” e 3’34” – e alla Hero di Ross Branch, 6° a +3’56”. Michael Docherty ha chiuso 7°, appena davanti all’ottimo Martim Ventura, mentre Luciano Benavides e Adrien van Beveren hanno completato la top ten di giornata. Da registrare è poi il primo ritiro illustre di questa edizione 2026 della Dakar: Lorenzo Santolino, uno dei protagonisti della gara del 2025, è stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo non essere riuscito a riparare i danni occorsi alla sua Sherco a seguito di una caduta al km 313 della prova speciale.
Moto – Top 10 classifica Stage 2:

Grazie alla vittoria ottenuta nella Stage 2 Daniel Sanders è ora in cima alla classifica assoluta. L’australiano conserva un margine di 30” su Edgar Canet e di 2’18” su Ricky Brabec. Al 4° posto c’è Tosha Schareina, distante 4’41” dal crono complessivo dell’australiano di KTM, con Ross Branch che chiude la top five provvisoria accusando 10’04” di gap dalla prima posizione. Luciano Benavides, Skyler Howes, Jose Ignacio Cornejo Florimo, Michael Docherty e Adrien van Beveren completano la top ten.
Moto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 2:
