Va in archivio anche la Stage 4 della Dakar 2026. La metà iniziale della prima Tappa Marathon di questa edizione del famoso rally raid ha sorriso a Henk Lategan e Tosha Schareina, mettendo invece in difficoltà più di uno dei protagonisti.

A non far sentire la mancanza della 48H Crono dovranno provvedere loro, le due temute Tappe Marathon inserite nel lungo percorso della Dakar 2026. La metà iniziale della prima è andata in scena oggi, attraverso i 526 km complessivi (451 dei quali cronometrati) che hanno condotto uomini e mezzi dal campo di AlUla fino al bivacco organizzato nel bel mezzo del deserto. Al termine delle Tappe Marathon, lo ricordiamo per chi magari si stesse avvicinando quest’anno all’universo sabbioso della Dakar, piloti ed equipaggi non trovano ad accoglierli le squadre d’assistenza e un campo base organizzato ma un vero e proprio bivacco. Non è tutto: l’assenza dei team fa sì che solamente piloti e navigatori possano riparare eventuali danni meccanici subiti dai loro mezzi, dovendo quindi ricorrere all’immancabile cassetta degli attrezzi e – soprattutto – alle loro conoscenze meccaniche.
AUTO
Il più veloce al termine della Stage 4 è stato il sudafricano Henk Lategan, portacolori sudafricano di Toyota che ha sfruttato al meglio l’ottima posizione di partenza per imprimere un deciso cambio di passo alla gara. Il pilota della Hilux #202 ha impiegato 4H 47’08” a completare i 451 km cronometrati previsti oggi, con il solo Nasser Al-Attiyah a contenere entro i 10’ il proprio gap dalla vetta.
Il qatariota ha pagato un ritardo di 7’03” nei confronti di Lategan, meno della metà di quello accusato al traguardo da Marek Goczal, comunque ottimo 3° a +14’15”. L’assegnazione dei posti dal 3° al 6°, a ben guardare, è stata un vero e proprio affare di famiglia: Marek ha infatti chiuso subito davanti al figlio Eryk (4° a +17’36”), che a propria volta ha preceduto di due posizioni lo zio Michal, fratello di suo padre. Tra di loro si è inserito Sebastien Loeb, che nonostante il piazzamento in top five difficilmente potrà dirsi contento al termine di questa Stage 4 per via del distacco accumulato dal crono di Lategan. Buona 7ª posizione per Toby Price, abile nello sfruttare una posizione di partenza favorevole, con la top ten di giornata che è stata completata da Brian Baragwanath, Saood Variawa e Mathieu Serradori.
Nei primi dieci non c’è traccia delle Ford, rapidissime nella Stage 3 ma ovviamente penalizzate dal dover fare da battistrada nella quarta prova speciale di questa edizione della Dakar. La prima delle Raptor al traguardo è stata quella di Mattias Ekström, giunto 12° alle spalle di un Seth Quintero tornato a vita dopo le difficoltà patite ieri e appena davanti a Carlos Sainz. Lo svedese e lo spagnolo hanno accusato un ritardo dalla vetta superiore ai 25’, a dimostrazione del fatto che la navigazione in questa Stage 4 sia stata tutt’altro che facile per i piloti scattati nelle posizioni di testa. Parecchia fatica l’hanno fatta anche Cristina Gutierrez (19ª a +34’06”), Lucas Moraes (21° a +35”47) e Mitch Guthrie (23° a +43’53”), ma decisamente peggio è andata tanto a Guillaume De Mevius quanto a Yazeed Al Rajhi: il belga della MINI è stato nuovamente rallentato da un problema tecnico e ha chiuso la Stage 4 con oltre 3 ore di ritardo, mentre il saudita di Toyota – nonché campione in carica della Dakar – è stato addirittura costretto al ritiro dalla rottura del braccetto dello sterzo della sua Hilux.
Auto – Top 10 classifica Stage 4:

L’exploit odierno consegna a Henk Lategan anche la leadership provvisoria della classifica generale. Il sudafricano balza ora davanti a tutti, con un margine di 3’55” su Nasser Al-Attiyah e di 13’ netti su Mattias Ekström. Carlos Sainz insegue in 4ª posizione portandosi dietro Mathieu Serradori e Saood Variawa, mentre Nani Roma si tiene per il momento stretta la 7ª posizione davanti a Sebastien Loeb, Eryk Goczal e Cristina Gutierrez.
Auto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 4:

MOTO
Tosha Schareina sembra averci preso gusto a conquistare vittorie di tappa in questa Dakar 2025. Lo spagnolo della Honda, già vincitore della Stage 3 nella giornata di ieri nonostante il pirotecnico capitombolo che l’ha visto protagonista, ha infatti chiuso davanti a tutti anche la quarta prova speciale di questa edizione del rally raid.

Schareina ha impiegato 4H 31’56” per completare la sezione cronometrata, sfruttando al meglio gli abbuoni concessi a chi fa da battistrada per tagliare il traguardo con appena 6” di margine sul compagno di marca Ricky Brabec, ottimo 2° con un’altra Honda del team ufficiale. La Casa Alata è riuscita a monopolizzare l’intero podio della Stage 4 grazie al 3° posto del baffuto Skyler Howes, 3° a 10” dal crono di Schareina, con Ross Branch e la sua Hero che sono riusciti ad agguantare il 4° posto davanti a Daniel Sanders, 5° e distante 2’37” dalla vetta della classifica. Tra le Moto si sono registrati distacchi ben più contenuti di quelli visti tra le Auto, dunque Jose Ignacio Cornejo Florimo – che ha chiuso 6° – ha pagato un gap di soli 3’13” da Schareina e Luciano Benavides, 7° al bivacco, è stato di soli 3” più lento rispetto al cileno. 8ª posizione a +3’49” per Edgar Canet, con Adrien van Beveren e Neels Theric che hanno occupato le ultime due posizioni rimanenti in top ten.
Moto – Top 10 classifica Stage 4:

I risultati maturati al termine della Stage 4 fanno sì che ora, in testa alla classifica assoluta, ci siano due piloti con lo stesso identico tempo. Tosha Schareina viene dato in 1ª posizione dal sito ufficiale della Dakar, con lo spagnolo della Honda che ha 00’00” di margine nei confronti del compagno di squadra Ricky Brabec. Daniel Sanders insegue la coppia della Honda staccato di 1’24”, con Edgar Canet (4°) che invece è il primo dei piloti ad accusare un ritardo superiore ai 10’ nei confronti della vetta della classifica. Luciano Benavides è 5° davanti a Ross Branch e Skyler Howes, mentre Jose Ignacio Cornejo Florimo, Adrien van Beveren e Bradley Cox occupano dalla 8ª alla 10ª piazza.
Moto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 4:

