Cala il sipario anche sulla Stage 5 di questa Dakar 2026. La seconda metà della prima Tappa Marathon di questa edizione del rally raid ha regalato sorrisi a Mitch Guthrie e Luciano Benavides e qualche grattacapo a Henk Lategan e Tosha Schareina, vincitori di tappa ieri.

Chi ha una certa familiarità con la Dakar dovrebbe saperlo bene: vincere una prova speciale, in una gara come questa, è tutto fuorché garanzia di successo finale. È colpa delle numerose insidie nascoste dietro dune, rocce e note, certamente. Ma è anche colpa – o merito – del regolamento, che prevede che i primi al traguardo di una certa prova speciale siano anche i primi a scattare nella Stage del giorno dopo, ritrovandosi così a fare da battistrada a tutti gli avversari alle loro spalle.
AUTO
Non deve quindi stupire che a svettare oggi, al termine dei 372 km cronometrati che hanno condotto la carovana della corsa dal bivacco in cui avevano concluso la Tappa Marathon di ieri fino al campo base di Hail, siano stati proprio molti dei piloti che avevano faticato nel corso della Stage 4.
Il più veloce al termine della Stage 5 è infatti stato Mitch Guthrie, 23° al traguardo meno di ventiquattr’ore fa e ora fresco vincitore della quinta prova speciale di questa edizione della Dakar. Lo statunitense di Ford, che ha completato il percorso di gara in 3H 54’46”, era in realtà arrivato 2° staccato di soli 4” da Nani Roma, ma il compagno di marca spagnolo è stato colpito da 1’10” di penalità e si è quindi dovuto accontentare della piazza d’onore. Alle spalle di Roma si è messo Martin Prokop con una terza Ford Raptor, con Lucas Moraes che ha invece chiuso in 4ª posizione al volante della prima delle Sandrider al traguardo. Al 5° posto troviamo Mattias Ekström, che ha approfittato della penalità di 1’ comminata a Carlos Sainz per sopravanzarlo e relegarlo al 6° posto di giornata, mentre in 7ª posizione e al volante della prima delle Hilux al traguardo si è messo il portoghese Joao Ferreira. Simon Vitse, Guy Botterill e Seth Quintero hanno completato la top ten, con Sebastien Loeb che ha invece chiuso appena fuori dai primi dieci: l’alsaziano è arrivato ad Hail con l’11° tempo, pagando 10’41” di ritardo dal tempo di Guthrie.
Un po’ peggio hanno fatto sia Cristina Gutierrez (13ª a +11’24”) che Nasser Al-Attiyah (15° a +12’05”), giunti di poco davanti a Henk Lategan. Il sudafricano ha chiaramente pagato la vittoria della Stage 4 con una posizione di partenza non ottimale nella speciale di oggi, venendo quindi costretto ad accontentarsi della 16ª posizione a +12’43” dalla vetta.
Auto – Top 10 classifica Stage 5:

Il vantaggio accumulato nel corso della quarta prova di questa Dakar 2026 è stato sufficiente a Henk Lategan per conservare la prima posizione nella classifica assoluta provvisoria. Il sudafricano ha ora un margine di 3’17” su Nasser Al-Attiyah e di 5’38” su Mattias Ekström, 3° ad aprire un poker di Ford Raptor formato da Nani Roma, Carlos Sainz e Mitch Guthrie. 7° è Lucas Moraes, subito davanti a Sebastien Loeb, con Mathieu Serradori e Martin Prokop che chiudono una top ten molto compatta e che preannuncia lotte serrate: tra il primo e il decimo in classifica, dopo quasi 2.000 km cronometrati, ci sono meno di 20’ di distacco.
Auto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 5:

MOTO
Quanto detto per le Auto in merito agli svantaggi indissolubilmente legati alle posizioni di partenza della Dakar vale, com’è ovvio, anche per le Moto. Dopo i due assoli consecutivi firmati Tosha Schareina, nel corso della Stage 5 si è infatti assistito alla reazione da parte di KTM, che ha occupato il 1° e il 3° gradino del podio di giornata grazie a Luciano Benavides e Daniel Sanders.

L’argentino, fratello di quel Kevin ora passato alle quattro ruote nella classe Challenger, ha completato il percorso cronometrato in 4H 05’16”, beffando per 3’51” la Hero del comunque ottimo Jose Ignacio Cornejo Florimo e per 5’50” la KTM di Daniel Sanders. Ai piedi del podio si è fermata invece la Stage 5 di Bradley Cox, 4° a precedere Ricky Brabec, Neels Theric e Mason Klein. A completare i primi dieci sono stati poi il polacco Konrad Dabrowksi, alla sua prima apparizione in top ten, il rookie Preston Campbell, 9° a +14’27”, e Toni Mulec, 10° a oltre un quarto d’ora di ritardo dalla vetta.
Sfruttando al meglio i soliti abbuoni Tosha Schareina era riuscito tutto sommato a contenere i danni: chiamato a fare da apripista a tutta la muta di inseguitori, lo spagnolo della Honda aveva accumulato al traguardo solamente 9’13” di ritardo riuscendo così ad artigliare un’ottima 7ª posizione. La doccia fredda per Schareina è però arrivata a motori spenti, quando è stato colpito da una penalità di 10’ per non essere ripartito dal bivacco seguendo la procedura prevista dal regolamento. Il portacolori della Honda ha così visto lievitare a 19’13” il proprio ritardo dal crono di Benavides, dovendo accontentarsi di una 12ª posizione finale che di certo non giustizia la sua gara ma che comunque vanifica parzialmente gli sforzi fatti in una speciale condotta magistralmente.
Diverse difficoltà le hanno patite infine alcuni dei protagonisti dei giorni scorsi, ovvero Skyler Howes (15° a +21’53”), Adrien van Beveren (18° a +32’21”), Ross Branch (addirittura 43° a +1H 17’08”) e soprattutto Edgar Canet. Il francese, il pilota del Botswana e lo spagnolo hanno accusato problemi a gomme e mousse, venendo costretti a stop forzati e a riparazioni di fortuna che gli hanno fatto perdere moltissimo tempo nel corso della prova speciale. Il più danneggiato fra i tre è stato proprio Canet che, dopo essere stato nei piani nobilissimi della classifica durante le prime giornate di gara, si è ritrovato a tagliare il traguardo in 95ª posizione accumulando 6H di ritardo.
Moto – Top 10 classifica Stage 5:

Nella classifica generale provvisoria torna al comando delle operazioni Daniel Sanders. L’australiano di KTM si riporta davanti a tutti con un margine di 2’02” su Ricky Brabec e di 5’55” su Luciano Benavides, 4° davanti a Tosha Schareina. 5ª posizione per Jose Ignacio Cornejo Florimo, mentre al 6° posto si piazza Skyler Howes. Lo statunitense della Honda è l’ultimo dei piloti ad accusare un ritardo dalla vetta inferiore alla mezz’ora: Adrien van Beveren, Bradley Cox, Ross Branch e Mason Klein, infatti, dopo cinque Stage si ritrovano già con distacchi che oscillano dai 52’31” del francese alle 2H 19’38” dell’americano di Hoto.
Moto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 5:

