, ,

F2 e F3, Budapest: Antonelli può puntare al titolo in F2?

Il round della F2 di Budapest ci consegna la vittoria di Antonelli nella Feature Race. In F3, nel frattempo, sembra che nessuno voglia vincere

22 Luglio 2024
4 min read
F2 F3 Budapest

Il round della F2 di Budapest ci consegna la vittoria di Andrea Kimi Antonelli nella Feature Race, la seconda dopo quella ottenuta a Silverstone nella Sprint: sebbene l’italiano sia ancora molto distante dalla vetta della classifica, gli inconvenienti in cui incappano i primi della classifica potrebbero aiutarlo a recuperare, con ancora cinque gare a sua disposizione. In F3, nel frattempo, sembra che nessuno voglia vincere il campionato, con Gabriele Minì che resta primo nonostante due zero in due gare.

F2: dal successo di Antonelli al disastro di Aron e Hadjar

Come detto, Andrea Kimi Antonelli ha vinto la Feature Race di Budapest, dopo una gara capolavoro: partito settimo (anzi, sesto, poiché Hadjar è partito dai box) con le gomme dure, l’italiano nella prima fase di gara ha recuperato un paio di posizioni (anche con un sorpasso capolavoro su Maloney), prima che una Safety Car intervenuta per un incidente tra Aron e Maloney lo andasse a penalizzare, poiché gli altri piloti, partiti con le morbide, hanno potuto approfittare di un pit stop “gratis”. Rimasto in pista davanti a tutti, ha spinto arrivando ad aprire un gap di 6 secondi sugli inseguitori, prima che la fortuna decidesse di aiutarlo: il violento incidente di Cordeel (fortunatamente senza conseguenze per il pilota) ha permesso ad Antonelli di rientrare ai box e di uscire in quinta posizione, con gomme più morbide e più fresche di quelle dei rivali. Chiamato a sfruttare subito il vantaggio, il bolognese non si è fatto attendere, e in tre giri si è sbarazzato in sequenza di Hauger, Fittipaldi, Bortoleto e Martins, portandosi in testa e vincendo con più di 10 secondi di vantaggio sugli inseguitori.

Un successo arrivato anche grazie ad un’ottima gestione delle gomme, soprattutto nel primo stint, segno di come Antonelli abbia imparato dopo gli errori commessi nella Sprint Race: partito quarto (anzi, terzo perché Maloney ha stallato nel giro di formazione) con le gomme morbide, nella prima fase di gara si era rapidamente portato al comando, ma qualche bloccaggio di troppo l’ha portato a distruggere le gomme, costringendolo al pit stop. La vittoria, per la cronaca, era inizialmente andata a Richard Verschoor, il quale è stato poi squalificato per aver consumato troppo il fondo della sua Trident, cedendo quindi il successo a Kush Maini.

Viene quindi da chiedersi se questo Antonelli possa seriamente mettersi in lotta per il titolo. A cinque round dalla fine (dieci gare) l’italiano è sesto con 85 punti, mentre il leader del campionato, Hadjar, ne ha 140. 55 punti potrebbero sembrare tanti (e lo sono), ma nelle ultime corse i primi sembrano essere incappati in una spirale negativa: Hadjar, per via di un errore dei box che l’ha richiamato in pitlane nel giro di schieramento proprio mentre questa chiudeva, è partito dalla corsia box, e ha chiuso fuori dai punti. Aron, che avrebbe potuto approfittarne, ha prima vanificato la pole, e poi ha toccato Maloney in un maldestro tentativo di difendere la posizione, facendo ritirare entrambi. Ad approfittare di questi errori, oltre che Antonelli, sembra essere anche Bortoleto, quarto a Budapest dietro a Martins e a Verschoor, che si è portato così terzo in classifica a 110 punti. Lui e Antonelli sembrano essere quelli con l’inerzia migliore in questa fase di campionato, e nonostante i punti di distacco può bastare un round per scombinare le carte. Il prossimo appuntamento sarà a Spa, dove lo scorso anno Antonelli conquistò la sua prima vittoria in Formula Regional sotto la pioggia (nella gara in cui, purtroppo, venne a mancare Dilano Van’T Hoff): può ripetersi anche in F2?

La classifica vede Hadjar, come detto, davanti con 140 punti, seguito da Aron a 122. Più vicini gli altri, con Bortoleto a 110, Maloney a 101, Colapinto a 96, Antonelli a 85, Crawford a 84, Hauger a 79 e Maini a 74. QUI le classifiche complete del round di Budapest.

F3: nessuno vuole vincere il titolo

F2 F3 Budapest
© FIA Formula 3

Il round di Budapest va in archivio con due vincitori “d’eccezione”: Nikita Bedrin ha vinto la Sprint Race, ottenendo la prima vittoria nella categoria, mentre Nikola Tsolov si è imposto nella Feature Race. Tutto ciò però non cambia moltissimo per quanto riguarda i principali contendenti al titolo, e la situazione resta tutto sommato invariata: Gabriele Minì, leader della classifica con 119 punti, è rimasto tale al termine del round ungherese, nonostante una qualifica disastrosa, che l’ha visto partire in P14 in ambo le gare, concluse fuori dai punti; Luke Browning non ha fatto meglio, siccome si è visto cancellato il tempo in qualifica (che gli sarebbe valso il settimo posto) per aver causato una bandiera rossa: ha chiuso ottavo nella Sprint Race, ottenendo tre punti che gli hanno permesso di superare Arvid Lindblad (fuori dai punti in entrambe le gare) al secondo posto in campionato, ma non ha fatto meglio di undicesimo nella Feature. Il migliore alla fine è risultato essere Leonardo Fornaroli, settimo nella Sprint Race e terzo nella Feature (anche grazie alla squalifica di Laurens Van Hoepen, secondo al traguardo), che accorcia così il distacco sui primi, rimanendo quarto in campionato.

A due round dalla fine la lotta sembra essersi ridotta a questi quattro piloti: Minì a 119, Browning a 115, Lindblad a 113 e Fornaroli a 112. Mansell a 97 e Beganovic a 90 sembrano oramai quasi del tutto tagliati fuori, anche se a questo ritmo mai dire mai. A Spa vedremo se qualcuno dei primi riuscirà a dare uno strappo andando in fuga, o se questa situazione perdurerà fino all’ultimo round a Monza. QUI potete trovare i risultati completi del weekend.

Sia la F2 che la F3, dopo Budapest, torneranno in pista già la settimana prossima, sul circuito di Spa-Francorchamps.

Categories:
, ,
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella