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Formula 2, in Spagna Matsushita trionfa dalla diciottesima posizione

Si conclude al cronometro una caotica Feature Race di Formula 2 per il Gran Premio di Spagna. Ad imporsi sull’asfalto del Montmelò di Barcellona è Nobuharu Matsushita, scattato addirittura dalla diciottesima piazza in griglia. Recupera in campionato Robert Shwartzman, secondo alla bandiera a scacchi. Tutti contro tutti in volata alle spalle dei due. Due Safety…

15 Agosto 2020
3 min read

Si conclude al cronometro una caotica Feature Race di Formula 2 per il Gran Premio di Spagna. Ad imporsi sull’asfalto del Montmelò di Barcellona è Nobuharu Matsushita, scattato addirittura dalla diciottesima piazza in griglia. Recupera in campionato Robert Shwartzman, secondo alla bandiera a scacchi. Tutti contro tutti in volata alle spalle dei due.

f2spagna20matsushita

Due Safety Car negli ultimi dieci giri della Feature Race di Barcellona sconvolgono una corsa che sembrava saldamente tra le mani di Callum Ilott. Il leader del campionato, scattato dal palo, aveva ormai accumulato quasi un pit stop di vantaggio su Schumacher, ufficialmente P1 in pista ma senza aver compiuto la sosta obbligatoria.
Tuttavia nelle retrovie si stava per spruzzare una bella manciata di pepe: un contatto in curva 10 tra Sean Gelael e Giuliano Alesi costringe i commissari a chiamare in causa la Safety Car con il gruppo che si fionda in pitlane per un secondo cambio gomme poco canonico in Gara 1.
Con i distacchi annullati e le strategie ormai solo un lontano ricordo, la griglia si lancia compatta alla caccia dell’allora leader Yuki Tsunoda che aveva azzardato non rientrando ai box. Nel mezzo di furiose battaglie, Roy Nissany esce di pista in curva 3 costringendo agli straordinari Bernd Maylander. La vettura di sicurezza abbandonerà la pista lasciando ai piloti un solo giro lanciato in cui dare tutto.
A spuntarla è, come detto, Nobuharu Matsushita alla prima vittoria stagionale. Eccellente il suo scatto alla ripartenza che gli permette di respirare, mentre alle proprie spalle prendono vita stupende -ma corrette- battaglie.

Secondo al traguardo Robert Shwartzman, che recupera punti importanti in campionato su Callum Ilott. Il pilota russo si dimostra più incisivo del collega FdA negli affondi sui rivali e per questo viene premiato con il podio. Al contrario, forse con riserva dovuta ad un’ottica iridata, Ilott perde molto tempo nel finale titubando alle spalle di Tsunoda. Come se non bastasse, nel corso dell’ultima tornata, viene sballottato ogni dove dall’affamato pacchetto di mischia, scivolando in una sesta posizione che si trasformerà in quinta grazie ad una penalità per Mazepin.
L’alfiere Hitech paga infatti un taglio di curva due che lo costringe ad abdicare al podio, dunque ceduto a Guanyu Zhou. Mazepin, con l’amaro in bocca, si classifica in tredicesima posizione.

Ottima la gara di Yuki Tsunoda che riesce a fare una sosta in meno dei concorrenti e a portarsi a casa una solida quarta posizione. Sesta piazza per Mick Schumacher che poco prima di metà corsa sembrava invece poter ambire anche alla vittoria. Alle spalle del Tedesco siede Felipe Drugovich, a sua volta fortemente penalizzato dalle ultime Safety Car che verosimilmente lo privano del podio.
Eccellente anche la prestazione di Luca Ghiotto: scattato dalla ventesima posizione per il cedimento della barra antirollio anteriore nel corso delle qualifiche, il Vicentino rimonta fino alla strategica P8, che gli garantisce così la pole position per la Sprint Race di domenica mattina.
A chiudere la zona punti sono Daniel Ticktum e Louis Délétraz, mentre i due punti del giro veloce si sommano al bottino del vincitore Matsushita.

Spettacolare l’arrivo in volata, con appena 1″9 a separare la quarta piazza di Yuki Tsunoda dalla undicesima di Christian Lundgaard.

In ottica iridata è ancora Callum Ilott a guidare il gruppo di Formula 2 a quota 120 punti. Shwartzman riduce il distacco a 17 lunghezze, mentre Lundgaard tiene stretta la terza posizione insidiato da un corposo pacchetto di mischia.

Di seguito la classifica completa della Feature Race del GP di Spagna 2020 di Formula 2.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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