, ,

Formula 2 Monza, Pourchaire si impone in una caotica Gara 1

Theo Pourchaire fa propria la prima gara della Formila 2 a Monza. Una prestazione da dominatore, mentre il gruppo viene decimato degli incidenti. Zhou riapre il campionato, Shwartzman si morde le mani. Theo Pourchaire, diciottenne di ART, conquista la prima gara del weekend brianzolo della Formula 2. Scattato dalla quarta piazza in griglia, il giovane…

11 Settembre 2021
3 min read

Theo Pourchaire fa propria la prima gara della Formila 2 a Monza. Una prestazione da dominatore, mentre il gruppo viene decimato degli incidenti. Zhou riapre il campionato, Shwartzman si morde le mani.

Theo Pourchaire Formula 2 Monza

Theo Pourchaire, diciottenne di ART, conquista la prima gara del weekend brianzolo della Formula 2. Scattato dalla quarta piazza in griglia, il giovane francese dimostra di avere un altro ritmo rispetto alla concorrenza e un po’ per volta si fa largo in mezzo alla mischia. Un chiaro messaggio per Alfa Romeo -Sauber, di cui Pourchaire è Junior Driver, che ora non potrà ignorarlo nella decisione sull’attribuzione del secondo sedile 2022. Secondo posto per Guanyu Zhou che si rifà sotto in campionato. Una gara per il cinese finalmente gestita con calma e lungimiranza, qualità che dovrà imparare a fare proprie con maggior costanza. Sabato mattina da ricordare per ART GP: la compagine francese porta sul podio anche Christian Lundgaard, scattato addirittura dalla diciannovesima casella in griglia. Un inizio di weekend eccellente per il pilota danese, in una stagione di difficile comprensione. Lundgaard eredita il bronzo da Robert Shwartzman, penalizzato per un sorpasso illecito in avvio.

Limita i danni iridati Oscar Piastri, classificato quarto nonostante un passo gara non irresistibile. L’australiano, reduce dalla seconda pole consecutiva, sembra perdere ritmo nel corso della gara, ma è bravo a tenersi lontano dai guai. La mattanza sportiva che si sviluppa attorno a lui gli permette comunque di mantenere la leadership del campionato Formula 2. Chiude in quinta posizione Liam Lawson, che sembrava fuori contesa quando, al nono giro, è costretto ad una sosta non prevista a causa di un danno all’ala anteriore. Scontati i 5″ di penalità, la classifica colloca solo sesto Robert Shwartzman. Il russo di Prema sembra invertire le forze in campo rispetto al compagno-rivale Piastri, con un discreto passo gara dopo una qualifica disastrosa. Settimo classificato è Viscaal, mentre solo ottavo è Juri Vips, che per la prima metà della corsa si era assicurato la testa della gara. Un enorme bloccaggio al culmine di uno spettacolare duello con Guanyu Zhou compromette la prestazione dell’estone. A chiudere la top ten sono Daruvala e Beckmann (quest’ultimo polesitter della gara, vittima a propria volta di un ingente flatspot). I punti del giro veloce finiscono tra le mani di Theo Pourchaire.

Innumerevoli i contatti della mattinata di Formula 2, con due Safety Car e una Virtual a neutralizzare i serrati ritmi della corsa. Già alla prima staccata Fittipaldi perde il punto di riferimento e tampona Sato e Armstrong. Esattamente un giro dopo un contatto tra Ticktum (in quel momento a podio) e Drugovich elimina l’inglese di Carlin. L’alfiere Virtuosi, invece, riesce a posticipare il suo destino di qualche minuto: una volta sventolata la bandiera verde, infatti, una nube di sabbia inghiotte la Ascari. Drugovich perde il posteriore in percorrenza e termina la propria corsa contro le barriere. Nessuna conseguenza per il pilota, ma il ritiro è inevitabile. Fuori gioco al penultimo giro Lirim Zendeli, che soccombe ad un problema tecnico. Grande occasione gettata alle ortiche, invece, quella di Roy Nissany, che termina la propria prestazione con un 720° in uscita dalla Ascari mentre amministrava una buona settima posizione. Le concitate fasi della gara fanno momentaneamente entrare in zona punti Alessio Deledda, prima che il pilota italiano ceda il passo a diversi colleghi. La storia ha rischiato di ripetersi, ricordando l’improbabile decima posizione di Mahaveer Raghunathan nella Feature Race della Formula 2 a Monza 2019.

Di seguito la classifica completa della prima Sprint Race del GP di Italia 2021 di Formula 2:

 

@FIA
@FIA
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella