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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Francia

Parbleu! E’ sicuramente questa la prima parola che viene in mente alla vista del variopinto tracciato del Paul Ricard sede del Gran Premio di Francia, settimo appuntamento del Mondiale 2021. L’incredulità per quanto successo sul rettilineo principale di Baku non ha lasciato sereno Max Verstappen; seppur arrivi in Francia ancora leader del Mondiale, i punti…

20 Giugno 2021
3 min read

Parbleu! E’ sicuramente questa la prima parola che viene in mente alla vista del variopinto tracciato del Paul Ricard sede del Gran Premio di Francia, settimo appuntamento del Mondiale 2021.

@Red Bull Content Pool
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L’incredulità per quanto successo sul rettilineo principale di Baku non ha lasciato sereno Max Verstappen; seppur arrivi in Francia ancora leader del Mondiale, i punti che lo separano da Hamilton si contano sulle dita di una mano. Vista la possibile causa dello scoppio della posteriore sinistra della RedBull #33, potremmo quindi dire che l’olandese sia letteralmente sotto pressione.

Pressione con la quale il giovane Max sta imparando – e pare bene – a fare i conti, tanto da non risparmiarsi nei giorni scorsi una vera e propria stoccata nei confronti del rivale al Titolo che, da parte sua, ha subito risposto forse anche ispirato dall’aria francese: l’Inglese ha difatti commentato piccato, rivolgendosi a Verstappen con aria minacciosa: “In questo GP touchè ndi dal podio“.

Un GP di Francia, dunque, che pare proporre (almeno sulla carta) un nuovo serrato duello per la testa del Mondiale da tenersi tra le ipnotiche strisce di vernice blu del circuito di Le Castellet. Per gustarvelo al meglio, abbiamo preparato una lista di alcune curiosità da non perdere assolutamente: sono le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Francia, leggiamole assieme!

  1. Pur essendo corso a Le Castellet sfortunatamente non vi è traccia di sabbiet, secchiellet e palet;
  2. Come da centenaria tradizione locale, la bandiera a scacchi sventolata a fine corsa viene privata del colore nero;
  3. I designer hanno definito il circuito del Paul Ricard come “un capolavoro”, ma con la Monna Lisa ha solo una cosa in comune: è dipinto;
  4. Aizzati dal tifo calcistico creatosi grazie agli Europei, gli uomini di Maranello hanno portato in Francia una versione speciale del motore Ferrari: la poo-poopoo-power unit;
  5. Della pista francese esiste la versione per vetture monoposto molto più piccole e meno potenti, il Paul Rikart;
  6. Il moderno impianto è situato nel Dipartimento di Bocche del Rodano, nome perfetto per un circuito pensato per effettuare test;
  7. La Pirelli ha fornito alle scuderie una speciale mescola di gomme pensata proprio per il circuito transalpino: dopo le soft, le medium e le hard i team avranno a disposizione anche le Richard;
  8. Per il GP del 2022 è prevista una piccola rivoluzione, in quanto per la prima curva si sVoltaireà a destra;
  9. Purtroppo in Francia negli ultimi anni le gare brutte sono tante e quelle belle epoque;
  10. Nei box dell’AlphaTauri tra ingegneri e meccanici si discuteva riguardo l’importanza della presa della Bastiglia. Vedendo un capannello discutere proprio di fronte alla sua vettura, Gasly si è avvicinato ed ha chiesto “scusate, di cosa state parlando?”. Seccato dall’intromissione, un meccanico si è voltato e ha allontanato il Francese dal discorso con un perentorio: “Se non ti dispiace stavamo parlando di alcune robes, Pierre…”.

    Leggi anche: Il principe nigeriano che truffò la Formula 1. La storia di T-Minus e Arrows


    @Circuit Paul Ricard
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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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