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F1, la telemetria della “guida potenzialmente pericolosa” di Alonso

Vediamo la telemetria della manovra “potenzialmente pericolosa” che è costata 20 s di penalità ad Alonso al termine del GP d’Australia di F1

24 Marzo 2024
4 min read
f1 telemetria alonso

Fernando Alonso è stato penalizzato al termine del GP d’Australia per “guida potenzialmente pericolosa“. I commissari hanno infatti giudicato pericoloso il modo con il quale ha affrontato curva 6 nel giro in cui Russell è andato a muro. Vediamo la telemetria dei giri di Alonso e quelli di Russell per analizzare cosa è successo nel giro 57 del GP d’Australia di F1.

Iniziamo guardando la telemetria di Alonso e Russell nel corso del cinquantaseiesimo giro del GP d’Australia di F1, ovvero quello prima dell’incidente del pilota Mercedes. Se ci concentriamo sulla curva 6, ovvero il punto dove le velocità scendono intorno ai 200 km/h poco prima dei 2000 metri sul grafico, possiamo notare come Russell abbia frenato poco prima di Alonso a causa della maggiore velocità di approccio alla curva della sua vettura derivante dalla scia. I grafici di acceleratore, freno e marcia sono praticamente sovrapponibili per i due piloti, segno che l’approccio in curva 6 è stato molto simile. Lo stesso discorso si può fare osservando la telemetria del giro ancora precedente, ovvero il 55: i due piloti hanno alzato il piede dall’acceleratore e frenato più o meno nello stesso punto, con Russell che anche in questo caso ha alzato il piede leggermente prima per via della maggiore velocità con cui arriva in curva.

Osservando la telemetria del giro 57, ovvero quello in cui Russell ha perso il controllo della propria vettura finendo contro le barriere, notiamo una situazione decisamente diversa. In questo passaggio Fernando Alonso ha alzato il piede dall’acceleratore più di 100 metri prima di Russell. Come se ciò non bastasse lo spagnolo ha anche leggermente toccato il freno circa 80 metri prima del pilota Mercedes e ha scalato marcia passando dalla settima alla sesta prima di entrare in curva. Successivamente, sempre in approccio di curva 6, il #14 ha mollato il freno, è tornato sull’acceleratore ed è tornato in settima marcia. Alonso infine ha frenato un’altra volta nello stesso punto in cui ha frenato Russell, questa volta per affrontare la curva. Il fatto che Alonso abbia toccato il freno e scalato marcia in due fasi distinte, oltre ad aver alzato il piede oltre 100 metri prima di quanto fatto solitamente, ha portato i commissari a credere che stesse guidando in modo imprevedibile e quindi costituisse un pericolo per chi gli stava intorno, sebbene gli stessi commissari abbiano ammesso che il tocco sul freno è stato talmente leggero da non essere la causa principale della decelerazione della vettura, che invece è stata causata per la quasi totalità dal fatto di aver alzato il piede dall’acceleratore molto prima rispetto agli altri giri. I commissari hanno altresì affermato che non hanno considerato le conseguenze dell’incidente di Russell (dubbi fortissimi). Lo spagnolo ha provato a giustificarsi dicendo che voleva approcciare la curva in modo diverso per avere una migliore uscita, ma ha sbagliato il punto di frenata ed è stato costretto a tornare sull’acceleratore per tornare a una velocità accettabile.

L’approccio inusuale in curva 6 di Alonso appare ancora più evidente confrontando la telemetria del giro 57 (linea tratteggiata) con quella dei due giri precedenti (linea continua). In entrambi i casi notiamo come lo spagnolo alzi il piede, tocchi il freno e scali una marcia una prima volta circa 100 metri prima di quanto fatto nei giri precedenti per poi tornare ad accelerare e poi frenare nuovamente. Questa doppia frenata ha portato Alonso ad avere una velocità minima in curva 6 di 200 km/h contro i 215 km/h del giro precedente. La differenza è maggiore se guardiamo le velocità 100 metri prima della curva: 280 km/h al giro 56 contro i 253 km/h del giro 57 mentre diventa incredibile se osserviamo le velocità in corrispondenza del punto dove Alonso aveva frenato al giro 56: 275 km/h contro 226 km/h! Una differenza decisamente importante, ma sufficiente per giustificare una penalità per “guida potenzialmente pericolosa“?

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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