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Analisi tecnica: ecco cosa nasconde la bombatura sul cofano di Mercedes ed Aston!

Mercedes e Aston Martin hanno da subito impressionato chiunque, sia per le similitudini a livello progettuale sia per la cura con cui sono state disegnate. Questi due fattori però, includono un particolare tanto interessante quanto inusuale, che in molti hanno notato: la bombatura sul cofano motore. Le similitudini tra la scuderia il cui progetto è…

15 Marzo 2021
4 min read

Mercedes e Aston Martin hanno da subito impressionato chiunque, sia per le similitudini a livello progettuale sia per la cura con cui sono state disegnate. Questi due fattori però, includono un particolare tanto interessante quanto inusuale, che in molti hanno notato: la bombatura sul cofano motore.

© Mark Sutton / LAT Images
© Mark Sutton / LAT Images

Le similitudini tra la scuderia il cui progetto è guidato da James Allison e quella guidata invece da Andy Green sono veramente tante, ma vista la scorsa stagione non ci si poteva aspettare altro, con Aston Martin che ha speso i gettoni nel telaio per modificarne la struttura ed essere il più simile possibile alla monoposto di Brackley, ma che non ha potuto beneficiare della sospensione posteriore 2021 Mercedes, montando ancora la vecchia versione.

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L’evidente sporgenza sul cofano della W12

Si sono mostrati anche simili i “tratti somatici” del cofano motore, con una forma molto simile avente una bombatura nella parte centrale. La prima cosa che ci siamo chiesti è cosa potesse essere, ed abbiamo iniziato ad ipotizzare potesse essere l’airbox che accumula l’aria (già compressa dalla parte fredda del turbocompressore) prima di entrare in camera di combustione.

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Power unit Mercedes del 2015.

Sappiamo che il layout della power-unit nata a Brixworth è ormai invariato da parecchi anni, venendo solo perfezionato nel tempo, a dimostrazione di un progetto valido, che non ha mai necessitato di enormi stravolgimenti dall’avvento dell’era ibrida nel 2014, fino ai giorni nostri.

Il motore presenta infatti il filtro dell’aria nella parte più alta. Leggermente più in basso si cela la parte “fredda” della turbina nella parte anteriore del motore, con in mezzo l’unità MGU-H nascosta appena sotto ad una camera pneumatica che ha il compito di accumulare l’aria compressa prima di entrare, come già detto, in camera di combustione.

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©F1i.com

Le immagini dimostrano quanto negli anni si sia evoluto questo motore, con una camera pneumatica che ha sempre richiesto più spazio a disposizione. Sotto un’immagine di un’evoluzione successiva alla PU del 2015. Si nota la dimensione aumentata della “plenum chamber”.

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Ed ecco che probabilmente siamo riusciti a congiungere i pezzi del puzzle. Nella diretta su Twitch di qualche settimana fa, avevo mostrato questo disegno, che ipotizzava il layout di Aston Martin, con la camera pneumatica che ha richiesto uno spazio tale da mostrare questa “bogna” sul cofano motore (come visto su Mercedes) probabilmente anche per via della necessità di restringere il più possibile il cofano motore. Cosa che, peraltro, non hanno fatto le altre due scuderie che utilizzano la PU Mercedes, vale a dire McLaren e Williams, le quali hanno mostrato un cofano leggermente più largo.

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© Christian Falavena

Il sospetto è divenuto poi una certezza nella giornata di ieri, quando Sebastian Vettel è stato costretto ai box per un problema alla sua AM01, che ha consentito al fotografo Alessandro Sala di scattare una fotografia relativa alla power-unit Mercedes,  mostrante la camera pneumatica proprio in corrispondenza del fantomatico rigonfiamento del cofano motore.

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©SalaStampaF1

Resta ora da vedere se l’ingombrante camera della PU di Brixworth, oltre che impressionare ad una visione statica, impressionerà anche con le performances in pista, quando mancano meno di 10 giorni al ritorno in Bahrain per la prima tappa ufficiale del campionato mondiale 2021.

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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