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Analisi Tecnica: gli aggiornamenti al diffusore Ferrari che (forse) non avevate visto!

Dal GP di Russia in poi, Ferrari ha portato nuovi aggiornamenti ad ogni gara, i più importanti al Nurburgring e a Portimao. Ma ad Imola in pochi hanno notato le novità portate al diffusore. Un passo in avanti facendolo indietro. É una falsariga vista più volte nel corso della stagione quella proposta da Ferrari con…

16 Novembre 2020
2 min read

Dal GP di Russia in poi, Ferrari ha portato nuovi aggiornamenti ad ogni gara, i più importanti al Nurburgring e a Portimao. Ma ad Imola in pochi hanno notato le novità portate al diffusore.

Un passo in avanti facendolo indietro. É una falsariga vista più volte nel corso della stagione quella proposta da Ferrari con gli aggiornamenti. Anche questa volta, il nuovo diffusore va ad eliminare alcuni dettagli presenti nella specifica precedente, riprendendo alcuni concetti usati ad inizio stagione ma meglio sviluppati. Segno che molti correttivi adottati in corsa sulla SF1000 non hanno funzionato come ci si aspettava.

Nelle foto proposte dal giornalista Nicholas Carpentiers, possiamo infatti scorgere ciò che è stato fatto sul diffusore della rossa, facendo un paragone con ogni specifica.

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La comparazione avviene in ordine cronologico crescente a partire dal basso. Il diffusore portato in Austria è molto simile a quello portato a Portimao prima e aggiornato per Imola poi. Si va ad aggiungere un canale nella parte centrale superiore (appena ai fianchi della scatola del cambio e del crashbox posteriore), ma la forma laterale dei soffiaggi ritorna arrotondata: una conformazione, quest’ultima, utile a tenere il macroflusso verticale tutt’uno con i flussi planari orizzontali, ed avere più efficienza.

Dal GP di Stiria, Ferrari montò un estrattore con un canale centrale (rimasto fino ad ora) ma con angoli netti di 90° nei vari soffiaggi. Non è una notizia però il fatto che questi aggiornamenti abbiano prodotto miglioramenti inferiori alle aspettative.

Le soluzioni odierne di Ferrari sono quindi un mix di vecchi concetti, mescolati ad una buona dose di correttivi sviluppati nel corso della stagione, elaborati per rendere stabile il più possibile il retrotreno della vettura. Viene quindi da chiedersi cosa sia stato fatto anche nell’ambito cinematico del veicolo, cioè sulle sospensioni e sulla rigidità torsionale della scatola del cambio, prima che questi componenti venissero bloccati nel loro sviluppo per via delle nuove regole di contenimento dei costi imposte dalla pandemia di COVID-19.

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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