Una goccia di speranza in un oceano di disperazione: se volessimo cercare una metafora per descrivere la stagione della Ferrari probabilmente questa sarebbe questa giusta: il team di Maranello infatti è tornato a vincere un mondiale di Formula 1. Stiamo ovviamente parlando del Mondiale dei Pit Stop, che non sarà esattamente ciò che i tifosi sognavano o si aspettavano ma si sa, in tempo di carestia ogni buco è galleria.

Il premio vinto da Ferrari in questo 2025 si chiama DHL Fastest Pit Stop Award ed è un riconoscimento dedicato al team che meglio si comporta durante le soste ai box. Per determinare il vincitore l’organizzatore fa una classifica al termine di ogni gara e assegna punti ai 10 pit stop più veloci. Per ogni pilota viene considerato solo il pit stop più veloce ai fini dell’assegnazione dei punti. Il sistema di punteggio invece è uguale a quello delle normali gare di Formula 1, con il vincitore che riceve 25 punti, il secondo 18 e così via. Al termine di ogni gara i punti fatti da ogni team vengono sommati per creare una classifica costruttori dei pit stop. Proprio questa classifica determina alla fine dell’anno il vincitore del DHL Fastest Pit Stop Award, o Mondiale dei Pit Stop per gli amici. Non sempre il premio è stato assegnato così però: anche il Mondiale dei Pit Stop ha subìto le sue modifiche regolamentari nel corso del tempo. Nei primi due anni della sua storia infatti il team vincitore veniva determinato in base al numero totale di vittorie stagionali. Fu così che nel 2015 Ferrari vinse la prima edizione segnando il pit stop più veloce in sette gare nel corso della stagione mentre l’anno successivo fu la Williams a dominare, con ben 14 vittorie in 21 gare.

Dal 2017 è in vigore il regolamento attuale, con il sistema di punteggio descritto nel paragrafo precedente. In quell’anno Mercedes fece il pieno e, oltre a vincere il Mondiale Piloti e quello Costruttori, vinse anche il ben più importante Mondiale dei Pit Stop con 472 punti. Dal 2018 invece è iniziato un vero e proprio dominio di Red Bull, grazie soprattutto alla sapiente gestione di Jonathan Wheatley, direttore sportivo e soprattutto colui che organizzava le operazioni ai box del team austriaco. Sotto la sua gestione il team ha vinto ben 7 premi consecutivi dal 2018 al 2024, anno del suo addio al team di Milton Keynes. Addio che ha leggermente inceppato quel meccanismo perfettamente oleato che si era creato negli ultimi 7 anni. Non a caso nel 2025 il miglior team ai box non è più stato la Red Bull, ma una Ferrari abile ad approfittare della caduta dei rivali per portare a casa il suo secondo “Mondiale dei Pit Stop“.

Con questo successo la Ferrari porta a casa il secondo Mondiale dei Pit Stop della sua storia piazzandosi al secondo posto nella classifica dei team con più vittorie. La squadra con più successi rimane la Red Bull, grazie alle sue sette vittorie consecutive dal 2018 al 2024. Fermi a quota 1 invece Williams e Mercedes.
| Anno | Vincitore | Vittorie | Punti |
|---|---|---|---|
| 2015 | Ferrari | 7 | – |
| 2016 | Williams | 14 | – |
| 2017 | Mercedes | 6 | 472 |
| 2018 | Red Bull | 5 | 466 |
| 2019 | Red Bull | 9 | 504 |
| 2020 | Red Bull | 15 | 555 |
| 2021 | Red Bull | 13 | 569 |
| 2022 | Red Bull | 10 | 536 |
| 2023 | Red Bull | 9 | 543 |
| 2024 | Red Bull | 10 | 552 |
| 2025 | Ferrari | 9* | 515* |
Questi erano i risultati per le squadre, ma per i piloti? Nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo sappiate che non esiste un premio ufficiale per i piloti che fanno il pit stop più veloce, ma l’autore di questo articolo, amando le cose inutili, ha deciso di tenere conto anche dei risultati dei singoli piloti per stilare una classifica dedicata a loro. I risultati vengono presentati dopo ogni gara nelle nostre dirette Twitch e YouTube. Al momento la lotta per il titolo inesistente del Mondiale Piloti dei Pit Stop è tra Leclerc e Hamilton, con il monegasco davanti all’inglese. Tsunoda segue da lontano, come potete vedere da questa classifica.
Chiudiamo infine con una galleria delle foto delle ultime sette premiazioni, che si tengono tradizionalmente all’ultima gara stagionale, in cui spicca un solo protagonista incontrastato: il sorriso di Jonathan Wheatley.








