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Verstappen precede Leclerc e Antonelli nelle FP2 del GP del Messico. Bene McLaren sul passo gara

Max Verstappen è stato il più veloce nelle FP2 del GP del Messico. L’olandese ha preceduto Leclerc e Antonelli. Bene McLaren sul passo gara

25 Ottobre 2025
3 min read
fp2 gp messico

Max Verstappen è stato il più veloce nelle FP2 del GP del Messico grazie a un giro chiuso in 1:17.392. L’olandese ha preceduto la Ferrari di Leclerc e la Mercedes di Antonelli per meno di due decimi. I due piloti McLaren invece hanno commesso degli errori nelle loro simulazioni di qualifica, ma sul passo gara il team di Woking è sembrato il più in forma.

fp2 gp messico
© Steven Tee/LAT Images/Getty Images / Red Bull Content Pool

Per molti piloti le FP2 del GP del Messico sono state la prima occasione del weekend per scendere in pista. Nel corso delle FP1 infatti ben 9 titolari hanno ceduto il posto ai piloti di riserva per smarcare una delle quattro sessioni da dedicare obbligatoriamente ai piloti con meno esperienza. I piloti che non avevano girato nella prima parte della giornata messicana sono stati Verstappen, Norris, Hamilton, Russell, Stroll, Bearman, Sainz, Lawson e Gasly. Tra questi Russell ne ha approfittato per intrufolarsi tra il pubblico nella tribuna dello stadio.

Per quanto riguarda le informazioni utili invece, Verstappen è stato il più veloce di tutti nelle FP2 del GP del Messico grazie a un tempo di 1:17.392. L’olandese continua a sembrare a proprio agio con la monoposto dopo l’incredibile ripresa nelle ultime gare, segno che il mondiale non è ancora chiuso. Proprio in tale ottica si inseriscono gli aggiornamenti al fondo portati dalla Red Bull, che tra l’altro in Messico è l’unico team a portare novità tecniche sulla monoposto e non semplici adattamenti al circuito come tutti gli altri. Charles Leclerc ha conquistato il secondo posto in classifica a 153 millesimi dalla vetta. Hamilton invece si è classificato quinto a esattamente tre decimi da Verstappen. La Ferrari oggi è sembrata in forma, ma visti i precedenti è praticamente impossibile fare previsioni sulle prestazioni del team di Maranello per le giornate di sabato e di domenica.

La terza posizione è stata occupata dalla Mercedes di Antonelli, ancora bene dopo il secondo tempo nelle FP1. Russell invece si è fermato in sesta posizione a poco meno di 3 decimi dal compagno di squadra. Il team di Stoccarda è sembrato abbastanza in forma sul passo gara segnando tempi in linea con quelli di Ferrari e Verstappen, ma più lenti rispetto a quelli della McLaren. Il team di Woking ha però fatto la simulazione di gara con la soft contro le medie dei rivali. E a proposito di McLaren non possiamo non citare le brutte prestazioni dei due piloti nelle simulazioni di qualifica. Entrambi hanno commesso degli errori nel loro giro con gomme nuove che gli sono costati almeno mezzo secondo: Piastri nel secondo settore e Norris nel terzo. Il #4 però è riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo con gomme usate fino a risalire al quarto posto, staccato di 251 millesimi da Verstappen. Piastri invece si è dovuto accontentare del dodicesimo tempo a oltre otto decimi dalla vetta. L’australiano anche nella simulazione gara è parso più lento del compagno di squadra a parità di gomma.

La settima posizione è stata occupata da Yuki Tsunoda, staccato di meno di 5 decimi dal compagno di squadra. Il giapponese ha preceduto le due Aston Martin di Alonso e Stroll, in mezzo alle quali si è riuscito a inserire Sainz con la sua Williams. Solo diciannovesimo invece Albon con l’altra Williams. L’anglo-thailandese ha anche toccato il muro in uscita dall’ultima curva durante la sua simulazione di qualifica. Subito fuori alla top ten le Racing Bulls, che hanno piazzato Lawson in undicesima e Hadjar in quattordicesima posizione. Hanno chiuso fuori dai primi dieci anche le Haas di Ocon (13°) e Bearman (17°), le Sauber di Bortoleto (15°) e Hulkenberg (16°) e le Alpine di Colapinto (18°) e Gasly (20°).

In basso la classifica finale al termine delle FP2 del GP del Messico.

fp2 gp messico
© F1
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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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