, ,

Come Sergio Perez può vincere il Mondiale dei Pit Stop di F1 nel GP del Brasile

È possibile vedere Sergio Perez campione del mondo in Formula 1? Sì, ma solo se si parla del Mondiale dei Pit Stop

30 Ottobre 2024
4 min read

Dopo un campionato totalmente dominato, Sergio Perez è all’appuntamento con la storia: nel GP del Brasile il pilota messicano può vincere il Mondiale dei Pit Stop di Formula 1 con tre gare d’anticipo, grazie all’enorme vantaggio costruito nei confronti del compagno di squadra Max Verstappen. Ecco tutte le combinazione con cui Perez può vincere il titolo iridato.

Perez fa un pit stop | © Mark Thompson/Getty Images / Red Bull Content Pool

Chi ci segue su Twitch sa che il Mondiale dei Pit Stop ha sempre avuto lo spazio che merita nelle nostre dirette. Tutti gli altri vorranno invece sapere di cosa diamine stiamo parlando, quindi ecco una breve introduzione sul campionato che si “corre” stando fermi. Era il lontano 2015 quando DHL introdusse il DHL Fastest Pit Stop Award in Formula 1, un premio che andava a premiare il team che si dimostrava più veloce e consistente nel fare le soste durante la stagione. Da allora diversi team hanno portato a casa questo prestigioso premio, a partire dalla Ferrari nel 2015, seguita da Williams e Mercedes nei due anni successivi. Dal 2018 è iniziato il dominio Red Bull durante il quale il team anglo-austriaco ha vinto 6 campionati dei pit stop consecutivi anche grazie alla gestione di Jonathan Wheatley, che lascerà il team a fine stagione.

wheatley pit stop audi
Jonathan Wheatley riceve la coppa del Mondiale dei Pit Stop 2023

Visto che DHL assegnava premi solo ai team, come logico che sia, noi abbiamo pensato di creare parallelamente anche un campionato dei pit stop riservato ai piloti che tenesse conto dei punti segnati da loro secondo i risultati gara per gara, disponibili sul sito DHL Fastest Pit Stop Award. Ecco quindi la classifica piloti del Mondiale dei Pit Stop dominata dal matador Sergio Perez, che potrebbe diventare matematicamente campione con tre gare di anticipo.

L’aveva detto Antonio Perez, il papà di Checo: “Mio figlio sarà campione del mondo“. E la previsione potrebbe realizzarsi nel prossimo GP del Brasile, perché Perez, con 78 punti di vantaggio sul compagno di squadra Max Verstappen, ha la possibilità di vincere il titolo sul circuito di Interlagos, con tre round d’anticipo. Un campionato che sarebbe meritato dopo una stagione da favola per il pilota di Guadalajara, che per tutto l’anno ha domato il suo compagno di squadra Verstappen, decisamente sottotono questa stagione nonostante la squadra migliore. Perez ha ottenuto quest’anno solo due vittorie, a Melbourne e a Imola, ma con dieci secondi posti e due terzi ha preso il largo in classifica. Il messicano si è confermato il miglior pilota Red Bull quando si tratta di rimanere fermi in macchina e gli basterà non perdere più di tre punti nei confronti dell’olandese per aggiudicarsi il titolo mondiale, che sembra essere già molto vicino. Il Messico è già pronto ad esultare dopo l’antipasto avuto nello scorso Gran Premio a Città del Messico, quando l’idolo di casa ha concluso con uno straordinario secondo posto grazie all’incredibile strategia di effettuare un pit stop nel finale della garetta di contorno che corrono tra una sosta e l’altra.

mondiale pit stop
I risultati del GP del Messico presentati durante la nostra diretta Twitch

In lotta c’è anche Charles Leclerc, staccato di 92 punti su 100 ancora a disposizione, ma le possibilità per il monegasco della Ferrari sono davvero basse. Ecco tutte le combinazioni che permetterebbero a Perez di vincere il mondiale sul circuito dedicato a Carlos Pace.

Se Perez arrivaVerstappen deve fare non meglio diLeclerc deve fare non meglio di
Perez è campione a prescinderePerez è campione a prescindere
Perez è campione a prescindere
Perez è campione a prescindere
Perez è campione a prescindere
Perez è campione a prescindere
10°
Fuori dai punti

Per dovere di cronaca riportiamo anche la classifica a squadre, che mostra Red Bull vicina alla sua settima vittoria consecutiva nonostante il calo dopo metà stagione. La squadra austriaca vanta 138 punti di vantaggio sulla McLaren, e se dovesse mantenere il gap sopra i 129 vincerà anche il meritatissimo Mondiale Costruttori.

mondiale pit stop
© ftdatavisualization

Quest’articolo è stato scritto in collaborazione da Alfredo Cirelli e Fabio Catalano.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Redazione

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella