Norris vince la Sprint Race del GP del Brasile davanti ad Antonelli. Piastri ritirato

Lando Norris ha vinto la Sprint Race del GP del Brasile davanti ad Andrea Kimi Antonelli. A muro Piastri, Colapinto e Bortoleto

8 Novembre 2025
3 min read
sprint race gp brasile

Lando Norris ha conquistato la vittoria della Sprint Race del GP del Brasile. Antonelli ha provato a contendere il primo posto al britannico fino alla fine, ma non è riuscito a sopravanzarlo. Gara da dimenticare invece per Piastri, che ha terminato la gara contro le barriere nel corso del sesto giro: ora il distacco dal compagno di squadra in classifica è di 9 punti. Nel finale anche Bortoleto è stato protagonista di un grosso incidente in curva 1, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche per il pilota. Vediamo cosa è successo nel corso della Sprint Race del GP del Brasile.

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© Peter Fox/Getty Images

In partenza tutti i primi 4 sono riusciti a mantenere le posizioni conquistate ieri nella qualifica sprint. Verstappen e Leclerc invece sono riusciti a scavalcare rispettivamente Alonso e Stroll riuscendo a conquistare la quinta e la settima posizione. Il premio per la miglior partenza è andato però a Hamilton, che è riuscito a scavalcare ben 3 piloti passando dall’undicesima all’ottava posizione.

Nel corso del sesto giro invece è avvenuto il colpo di scena principale della corsa: il ritiro di Oscar Piastri. L’australiano, che si trovava in terza posizione, è passato sul cordolo interno bagnato di curva 3 e ha perso la monoposto. Il #81 della McLaren però non è stato il solo a commettere questo errore: a pochi secondi di distanza infatti anche Hulkenberg e Colapinto sono passati sullo stesso cordolo finendo contro le barriere a pochi metri dalla McLaren incidentata. Questa curiosa coincidenza ha trovato una spiegazione nel team radio di Antonelli, che ha spiegato come Lando Norris, passando in quel punto, abbia portato dell’acqua in pista mettendo la posteriore sinistra poco fuori dal cordolo. Questa “mossa” stile Mario Kart, chiaramente involontaria, ha portato al ritiro di Piastri e Colapinto mentre la Sauber è riuscita a cambiare l’ala posteriore di Hulkenberg sfruttando la bandiera rossa esposta dalla direzione gara per permettere ai commissari di riparare le barriere.

Alla ripartenza ci sono state diverse lotte, con Russell che ha provato a superare Antonelli, Alonso ha provato a superare Verstappen e Hamilton ha tentato il sorpasso sul compagno di squadra Leclerc. Tutti gli attacchi sono però falliti e le posizioni sono rimaste invariate. La gara è proseguita in modo lineare fino alla ventiduesimo giro, momento in cui è crollato il muro erto da Alonso in difesa della sua quinta posizione. Charles Leclerc è infatti riuscito a scavalcare il campione di Oviedo alla staccata di curva 4. Lewis Hamilton non è riuscito a emulare le gesta del compagno di squadra, anche a causa di una doppia bandiera gialla esposta all’ultimo giro a causa del pesante incidente di Bortoleto in curva 1. Il pilota della Sauber ha perso il controllo della sua monoposto mentre tentava di sorpassare Albon. La monoposto #5 è finita prima pesantemente contro il muro interno in curva 1 per poi schiantarsi contro le protezioni all’esterno. L’impatto è stato talmente pesante da staccare il volante della vettura.

Alla fine Lando Norris è riuscito a vincere la corsa nonostante il ritorno nel finale di Antonelli, che ha sfruttato le gomme medie meno usurate montate dopo la bandiera rossa. George Russell è arrivato terzo, davanti a Max Verstappen e Charles Leclerc. Alonso alla fine è riuscito a proteggere il sesto posto dagli attacchi di Hamilton. L’ultima posizione in zona punti è stata occupata da Gasly, che è riuscito a sorpassare Stroll proprio negli ultimi giri. Grazie a questa vittoria Lando Norris ha portato a +9 il vantaggio in classifica nei confronti di Piastri e +39 su Verstappen. In basso la classifica della Sprint Race del GP del Brasile.

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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