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Ferrari SF-25, monoposto senza padre. Vasseur: “Quando Serra è arrivato era definita al 90%”

Frederic Vasseur continua a fare quadrato attorno alla sua squadra difendendo l’operato di Loic Serra, alle prese con un’auto senza… padre

16 Maggio 2025
4 min read
vasseur serra

Alla vigilia del fine settimana del Gran Premio dell’Emilia Romagna, Frederic Vasseur continua a fare quadrato attorno alla sua squadra. Il team principal del Cavallino Rampante, in attesa di capire se la Ferrari SF-25 sia riuscita a compiere qualche passo avanti grazie all’introduzione di alcune novità di scuola McLaren, si è esposto davanti ai media per difendere l’operato di Loic Serra.

ferrari sf-25
© Florent Gooden / DPPI

La data chiave, quella da segnare in rosso sui calendari della Scuderia Ferrari, è l’8 luglio 2024. Quello è stato infatti il giorno in cui Enrico Cardile, all’epoca Direttore Tecnico del team di Maranello, è uscito dagli uffici della Gestione Sportiva con in mano un biglietto per Silverstone, direzione Aston Martin.

L’ingegnere italiano, dopo una vita trascorsa vestendo il rosso della Ferrari, ha rassegnato le proprie dimissioni in un periodo cruciale per la stagione allora in corso e per il 2025 che avrebbe bussato alla porta di lì a pochi mesi. Arrivata a cavallo tra la necessità di continuare a sviluppare una SF-24 che era pienamente in corsa per il Titolo Costruttori e l’esigenza di porre solide fondamenta alla base del progetto dell’attuale SF-25, la separazione tra Cardile e la scuderia di Maranello era stata comunque vista come naturale conseguenza dei cambiamenti avvenuti al vertice della squadra. Non è raro – anzi, è in realtà assai comune – che all’arrivo di un nuovo Team Principal faccia seguito un corposo rimescolamento nell’organico di una scuderia, e lo scorrere dei titoli di coda sul rapporto che aveva legato per 19 anni Enrico Cardile a Maranello non era stato percepito in tutto e per tutto come un fulmine a ciel sereno.

A stupire (o meglio, a destare qualche preoccupazione nell’animo dei tifosi Ferrari) erano state semmai le tempistiche con cui si stava consumando l’avvicendamento tra l’ingegnere italiano e Loic Serra, dal 2019 al 2023 Direttore e Responsabile delle Prestazioni tra le fila del team Mercedes. Come detto poco più sopra, infatti, la sostituzione di Enrico Cardile con l’ingegnere francese – completatasi a seguito di una breve parentesi in cui Frederic Vasseur ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico ad interim – stava avvenendo in un periodo cruciale non per una ma per due stagioni: la 2024 e la 2025. Perplessità su tempi e modi di questo avvicendamento erano sorte da più parti, con il timore di ritrovarsi alle prese con un progetto dal padre ignoto che prendeva forma man mano che i tempi di insediamento di Serra si dilatavano per via del periodo di gardening impostogli.

A quasi un anno da quell’8 luglio 2024, nello scoramento generale della stragrande maggioranza dei tifosi Ferrari, la paura sembra essersi trasformata in realtà. Alla vigilia del primo atto di un trittico che molto dirà sulle speranze di crescita di una Ferrari SF-25 che tra Imola e Barcellona riceverà diversi aggiornamenti, infatti, Frederic Vasseur ha difeso l’operato finora svolto da Loic Serra. Il team principal della squadra di Maranello, alla vigilia del weekend dell’Emilia Romagna, ha sottolineato come il suo connazionale si sia ritrovato nella non facile condizione di dover completare un lavoro iniziato da altri. Altri che, da par loro, non hanno potuto concludere quanto cominciato a causa dell’interruzione del rapporto lavorativo.

“Quando Serra è arrivato a Maranello, sei mesi fa, la SF-25 era già definita diciamo… al 90% – ha spiegato Vasseur – “Questa percentuale varia al variare degli ambiti specifici, ma le decisioni che hanno rappresentato la base del progetto erano già state prese. Parlo di distribuzione dei pesi, del passo, del concept generale e via dicendo. È un aspetto che riguarda tutte le squadre nel momento in cui cambiano i vertici tecnici”. “D’altra parte, il 95% della squadra che ha preso parte ai progetti 2023, 2024 e 2025 è la stessa, e sono convinto che se si realizza un progetto con dei problemi non vuol dire che la struttura non funziona – ha proseguito il team principal della Scuderia Ferrari – Ho grande fiducia nel nostro gruppo di lavoro, sappiamo di dover migliorare ma questa è una costante nel mondo del Motorsport: anche se resti in 1ª posizione sai di dover continuare a progredire, altrimenti prima o poi subirai gli attacchi dei tuoi avversari”.

Nel 2025 abbiamo probabilmente commesso degli errori con la macchina. Dobbiamo lavorare meglio, ma motivazione e mentalità ci sono e sono sicuro che dobbiamo solamente continuare a crescere, identificando e risolvendo i problemi che abbiamo” – ha detto ancora Vasseur – “Ci ritroviamo spesso al termine dei weekend di gara con la sensazione di non avere ancora estratto il massimo dalla macchina, e fino a quando avremo questo feeling non potrò dirvi quale sia l’esatto potenziale del progetto. È per via di questa sensazione che credo ci siano ancora dei margini di miglioramento”.

Questi ultimi, neanche a dirlo, rientrano chiaramente nel famoso concetto di “potenziale” tanto caro nelle ultime settimane al Team Principal della Scuderia Ferrari. Un potenziale che sembra sempre più essere bloccato dalla sospensione posteriore, che costringe a ricorrere ad altezze da terra inadatte a far generare al fondo della monoposto di Maranello la giusta quantità di carico aerodinamico e che obbliga a utilizzare degli assetti non ottimali. È soprattutto su di lei che Loic Serra pare stia lavorando in vista della cruciale trasferta di Barcellona, sempre più percepita come crocevia di questa stagione 2025 tra entrata in vigore dell’aggiornata TD018 sulle ali anteriori e pacchetti di aggiornamenti vari ed eventuali. Lì e solo lì riusciremo a capire se l’adozione da parte di Loic Serra della Ferrari SF-25, di questa monoposto nata apparentemente senza un padre, sarà andata a buon fine oppure no.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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