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FP1 bagnate in quel di Austin: Hamilton vola, Ferrari dietro le Red Bull

Sono appena terminate le Prime Prove Libere da Austin, Texas, che, con gran dispiacere per piloti e meccanici, sono trascorse integralmente su asfalto bagnato. Il manto stradale del COTA, nonostante le precipitazioni siano cessate quasi subito, si è dimostrato decisamente restio ad asciugarsi, con diverse pozze d’acqua ancora presenti a fine sessione. La situazione più complicata è…

19 Ottobre 2018
3 min read

Sono appena terminate le Prime Prove Libere da Austin, Texas, che, con gran dispiacere per piloti e meccanici, sono trascorse integralmente su asfalto bagnato. Il manto stradale del COTA, nonostante le precipitazioni siano cessate quasi subito, si è dimostrato decisamente restio ad asciugarsi, con diverse pozze d’acqua ancora presenti a fine sessione.

FP1 bagnate in quel di Austin: Hamilton vola, Ferrari dietro le Red Bull

La situazione più complicata è stata quella di inizio sessione: la pista è totalmente allagata per la pioggia, e le condizioni sono state tali che i piloti si sono visti costretti a usare le Full Wet. Le auto sono scese in pista senza spingere, e chi è uscito dal proprio garage lo ha fatto solo per compiere una manciata di installation laps senza far segnare tempi.

Il primo ad inserirsi nella classifica è stato Ricciardo in 1:55.266 a poco più di un’ora da fine sessione, seguito pochi istanti dopo dal compagno di team Verstappen in 1:53.644, entrambi su gomme intermedie. I due continuano a girare solitari per diverso tempo e, quando i tempi iniziano a scendere sotto l’1:50, anche altri decidono che è il momento di uscire dal box iniziando ad animare la pista.

Seguono due errori in rapida successione, da parte dei due piloti Ferrari 2019: Vettel finisce lungo al tornante appena prima del rettilineo posteriore, mentre Leclerc finisce in testacoda in uscita dal misto. In conseguenza all’errore del giovane monegasco, che porta molta ghiaia in traiettoria, si ha una bandiera rossa di 10 minuti per le pulizie.

A un ora dall’inizio il leggero errore di Verstappen, finito largo in curva 16 e imitato qualche minuto dopo da Ocon, mentre a 20 minuti da fine sessione viene finalmente autorizzato l’utilizzo del DRS, segnale che la pista continua ad asciugarsi, seppur molto lentamente.

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Allo scadere del tempo il più veloce è stato Lewis Hamilton in 1:47.502, tempo stampato a diverse decine di minuti dal termine delle FP1. Il leader del Mondiale ha fatto solo 6 giri e, come sappiamo, i tempi delle libere contano ben poco, ma il distacco rifilato agli altri è sorprendentemente abbondante. Secondo è infatti Valtteri Bottas (1:48.806), ben lontano dal compagno ma interrotto da bandiera rossa durante il giro veloce, che precede le Red Bull di Max Verstappen (1:48.847) e Daniel Ricciardo (1:49.326), monoposto più presenti in pista nelle fasi iniziali.

Circa 20 giri per ciascuna delle Ferrari, con Sebastian Vettel (+1:49.489) e Kimi Raikkonen (1:49.928) a chiudere la classifica dei top team in una sessione che potrebbe rispecchiare le condizioni delle qualifiche di domani. Seguono Carlos Sainz Jr. (1:50.665), e Romain Grosjean (1:50.821), che precedono le Sauber di Charles Leclerc (1:50.961) e Marcus Ericsson (1:51.016) a chiudere la top 10 di queste FP1.

Da segnalare la presenza in pista di Sean Gelael sulla Toro Rosso di Hartley, con l’indonesiano che ha chiuso in ultima posizione in 1:52.625.

Di seguito la classifica completa delle FP1.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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