Piastri rivede la luce in Qatar: primo davanti a Norris e Alonso nelle FP1

Vanno a Oscar Piastri le prime e uniche libere di Lusail, inseguono Lando Norris e Fernando Alonso

28 Novembre 2025
3 min read

Le FP1 in Qatar vedono una McLaren in gran forma, con Oscar Piastri che ritrova la vetta dei tempi davanti al compagno di squadra Lando Norris e a un ottimo Fernando Alonso. Diverse le prove racchiuse in questi preziosi 60 minuti, tra giri lanciati e prove di passo gara in vista del doppio appuntamento con qualifiche e gara in questo ultimo weekend Sprint dell’anno.

FP1 Qatar Piastri Norris Alonso
Oscar Piastri durante le FP1 in Qatar © McLaren

È Oscar Piastri ad aggiudicarsi il primo posto della classifica con un crono di 1:20.924. Lando Norris, secondo, è staccato di soli 58 millesimi, mentre Fernando Alonso, terzo, paga quasi quattro decimi.

Ai piedi del podio si piazza Carlos Sainz, con un ritardo di +0.480, a seguire Hadjar (5°) e Verstappen (6°) a più di cinque decimi. Il campione del mondo in carica ha passato l’itera sessione a lamentarsi delle condizioni della sua RB19: dopo appena dieci minuti di azione in pista, l’anteriore sinistra risultava già al limite, mentre non sono mancate poi problematiche di sterzo, clipping in curva 6 e saltellamento al momento di cambiare marcia. Dietro all’olandese troviamo Albon (7°) e Charles Leclerc, il cui ottavo posto il griglia è il riflesso di una sessione altrettanto complessa, con troppa assistenza sul servosterzo e dunque la sensazione di un volante morbido che non gli faceva percepire bene il comportamento della monoposto. Chiudono la Top10 Stroll e Antonelli.

Aprono la seconda metà di classifica Nico Hulkenberg, Lewis Hamilton e Yuki Tsunoda, tutti a più di otto decimi dalla prima posizione. Con un ritardo di nove decimi, invece, George Russell è 14°, risultato negativo considerato che prima dell’inizio dei long run, il pilota britannico stava saldamente mantenendo la testa dei tempi. Il primo a finire a un secondo di ritardo è Bearman (15°), seguito da Bortoleto che sembra non uscire dalla spirale negativa che lo intrappola ormai da un po’ di appuntamenti. In casa Alpine vanno in coppia, con Ocon e Gasly rispettivamente 17° e 18°, Lawson occupa invece la 19° posizione. Mette un punto a questo elenco Colapinto, con un enorme distacco di 2.605 secondi su Piastri.

La sessione è stata caratterizzata dalla gomma dura, protagonista anche delle prove di passo gara. A questo proposito, a mezz’ora dalla fine, sono stati Mercedes e Verstappen a cominciare con le consuete simulazioni, con il team di Toto Wolff che ha fatto effettuare oltre dieci giri ai propri piloti, a differenza degli altri che si sono fermati prima. L’obiettivo? Ricavare quante più informazioni possibili in vista del doppio appuntamento con gara Sprint e gara della domenica. Buona la situazione in casa Ferrari, ma ancora meglio per McLaren. In definitiva, sono circa tre i decimi di vantaggio dei papaya sulla Red Bull, si parla di 4 o 5 rispetto a Mercedes e Ferrari.

E poi via di giri veloci negli ultimi dieci minuti: se Bearman è stato il primo a dare il via alle danze con gomma soft, sono stati Norris e Piastri a mettere in chiaro lo stato di forma delle loro MCL39: Lando ferma per primo il cronometro sotto la soglia dell’1:21.000, ma è Piastri, come anticipato, a concludere in bellezza la sessione dopo che non lo si vedeva sotto ai riflettori da un po’. Questo avviene dopo un duro lavoro degli uomini al box, con cambi di set-up dopo il primo run soprattutto sulla vettura numero #4 (cambi di altezza prevalentemente sul posteriore), specchio di un Oscar Piastri che in queste FP1 si è sentito decisamente più a suo agio.

Ecco la classifica completa delle FP1 in Qatar:

FP1 Qatar Piastri Norris Alonso
Classifica FP1 con Piastri in testa, a seguire Norris e Alonso © F1
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Francesca Zamparini

Nel 2021 la Formula 1 irrompe nella mia vita con la forza di un motore al massimo dei giri, e da allora non se n’è più andata. A mio onesto parere, prima di avvicinarsi alla massima serie bisognerebbe inserire un’avvertenza del tipo: handle with care, might cause addiction. Ed eccoci qua.
Mi piace raccontarla intrecciando fatti ed emozioni, perché – in fondo – che cos’è lo sport, se non autentico coinvolgimento?
Ah, quasi dimenticavo: sono nata nel 1999, e da quando ho messo piede a Spa-Francorchamps non sono più la stessa.

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