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Gp di Turchia, Vettel scherza: “Dovremmo lasciare ancora Binotto a casa”

Il sorriso torna a presenziare sotto la mascherina di Sebastian Vettel dopo il podio conquistato al GP di Turchia, il primo per il Tedesco in un 2020 sin qui da dimenticare. L’Istanbul Park si è rivelato particolarmente roseo per le Ferrari, con Sebastian che ipotizza ironicamente una correlazione tra l’assenza di Mattia Binotto e la…

16 Novembre 2020
2 min read

Il sorriso torna a presenziare sotto la mascherina di Sebastian Vettel dopo il podio conquistato al GP di Turchia, il primo per il Tedesco in un 2020 sin qui da dimenticare. L’Istanbul Park si è rivelato particolarmente roseo per le Ferrari, con Sebastian che ipotizza ironicamente una correlazione tra l’assenza di Mattia Binotto e la solida prestazione delle Rosse.

Sebastian Vettel e Mattia Binotto.
Sebastian Vettel e Mattia Binotto.

Grazie alle incredibili prestazioni di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, nonché a un passo gara della SF1000 su asfalto bagnato tanto positivo quanto insperato, la Scuderia Ferrari saluta Istanbul con un podio e il più grande bottino di punti dell’anno. Il terzo e il quarto posto conquistati dalle Rosse in Turchia garantiscono a Maranello ben 27 nuovi punti iridati, proprio nel weekend in cui era assente il team principal Mattia Binotto.
In vista dell’appuntamento turco l’ingegnere aveva infatti delegato il proprio ruolo in pista a Laurent Mekies per seguire di persona i lavori in ottica 2021 direttamente da Maranello. Beffardo e sfacciato come da copione, il destino ha voluto che questa assenza di Binotto coincidesse esattamente con la miglior Ferrari del 2020.
Sebastian Vettel, con un senso dell’umorismo comprensibilmente ritrovato, non ha tardato a sottolinearlo nella conferenza stampa post gara. Nel rispondere alla domanda sul momentaneo ‘cambio di guardia’ al muretto Ferrari, il #5 ha evidenziato come: “abbiamo conquistato il maggior numero di punti dell’anno e Mattia [Binotto] non era qui. Se alla prossima gara in Bahrain dovessimo andare di nuovo male, proveremo a lasciarlo a casa più spesso.

Dopo una risata mal trattenuta, Seb torna serio: “No, scherzi a parte, non credo in queste cose. Io e Laurent [Mekies] abbiamo già lavorato insieme 12-13 anni fa e da allora abbiamo fatto entrambi molta strada. Tuttavia il risultato non dipende da una persona soltanto: lui è molto capace, ma un buon weekend nasce dalla combinazione di tutti i membri della squadra. Questo fine settimana abbiamo probabilmente tratto vantaggio dalla pioggia e dall’asfalto scivoloso, ma ora dobbiamo sperare e puntare a fare bene anche nelle prossime tre gare”.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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