,

Il Mass Damper Renault: come la scuderia francese trovò un notevole vantaggio nel 2005

Mi è capitato l’altra sera di parlare con qualche amico che non segue la Formula Uno quanto me di zavorre e pesi sui mezzi da competizione che classicamente ogni costruttore cerca di posizionare nella parte più adatta della vettura per abbassarne il baricentro. Ma cosa succederebbe se una massa extra venisse resa “mobile” per migliorare…

26 Ottobre 2021
5 min read

Mi è capitato l’altra sera di parlare con qualche amico che non segue la Formula Uno quanto me di zavorre e pesi sui mezzi da competizione che classicamente ogni costruttore cerca di posizionare nella parte più adatta della vettura per abbassarne il baricentro. Ma cosa succederebbe se una massa extra venisse resa “mobile” per migliorare la dinamica della vettura? Ce l’ha mostrato Renault con il Mass Damper nel 2005. Vediamo cos’è.

Da piccolo, fino ai 7 anni seguivo la Formula Uno per osmosi. Mio padre guardava le gare, io giocavo attorno ai divani con qualche modellino replicando le situazioni di gara in modo abbastanza grottesco. Non capivo ancora quanto fosse alto il livello di ricerca ingegneristica su quelle vetture, che mi limitavo a sentir urlare in sottofondo alle voci di Mazzoni e Capelli.

Era il 2005, non avevo nemmeno fatto 6 anni ed una sera -che ricordo come se fosse ora- mio padre prese un Post-It giallo, e iniziò a disegnarmi una sorta di cilindro compreso tra due molle all’interno di un musetto da F1.unnamed

“Vedi, questo è il sistema che usa Renault”. Lo chiamava Mass Damper, e solo qualche anno dopo, andando a ripercorrere la storia e la tecnica delle monoposto più iconiche del nostro sport, compresi quanto fosse geniale tale sistema, che spesso viene dimenticato quando si parla di soluzioni tecniche rivoluzionarie.

Se l’anno passato avevamo il DAS a prendersi tutta la scena, una quindicina di anni fa avevamo il Mass Damper, ecco.

 

Come funziona?

Il sistema del Mass Damper (assorbitore dinamico) è in realtà un sistema ben noto in ambito industriale ed edilizio.

220px-tuned_mass_damper
Il Mass Damper in un grattacielo. In verde sono rappresentati cilindri idraulici.

Viene utilizzato per annullare gli effetti negativi derivanti da vibrazioni indesiderate. Questo sistema tende a conservare l’energia associata al movimento del sistema in cui è contenuto e trasformarla in energia elastica e potenziale.

300px-schema_mass_dumper
Schema del sistema Mass Damper

Sulla massa m1 (che nel caso automobilistico è il muso dell’auto) agisce una forza F1 dovuta alle vibrazioni o le sollecitazioni della pista, cordoli, ecc.

La massa m2 rappresenta il mass damper ed è collegata ad m1 con un sistema sospensivo. Il movimento indotto su m1 si trasmette quindi anche al mass damper, che viene studiato con una massa tale da acquisire una frequenza di vibrazioni esattamente contraria a quella ricevuta. È possibile quindi trovare una frequenza della sollecitazione F0 per la quale le vibrazioni su m1 vengano quasi totalmente smorzate. Questo avviene perchè la massa m2 restituisce una forza esattamente contraria a quella che gli viene indotta dal sistema principale.

stockbridge_damper
Il sistema di sospensione dei fili elettrici sui tralicci è un chiaro esempio di tuned mass damper.

Ma senza dilungarci ulteriormente sulle nozioni di fisica di base, vediamo come veniva utilizzato prima sulla Renault R25, in cui è stato introdotto a partire dalla gara di Monza nel 2005.

 

Come veniva utilizzato?

Renault montava un mass-damper dal peso di 9Kg -che passò inizialmente inosservato agli occhi dei delegati FIA- facendolo sembrare parte del sistema sospensivo, benchè non lo fosse. Pat Symonds scrisse una relazione di 60 pagine ai tecnici della Federazione per dimostrare che il sistema fosse parte integrante del sistema sospensivo, ma -giustamente- tale report tecnico venne ignorato.

Il peso veniva collocato all’interno del muso della vettura. Va prima specificato che una monoposto di Formula Uno ha un sistema sospensivo per natura molto rigido: uno dei compiti delle sospensioni in F1 è quello di stabilizzare l’assetto aerodinamico della vettura al fine di renderlo il più costante possibile durante la lunghezza di un giro. Ovviamente le masse non sospese (gomme, cerchi, bracci delle sospensioni, freni…ecc) non godendo della stabilizzazione fornita dal sistema sospensivo, generano vibrazioni ogni qualvolta la vettura monti su cordoli, dossi e qualunque bump o asperità presente sul tracciato.tunedmassdamper

Queste vibrazioni vengono in parte assorbite dalla gomma stessa, disegnata appositamente per svolgere tale funzione; ma agli ingegneri Renault serviva qualcosa in grado di smorzarle quasi totalmente: ecco come nasce il mass-damper in Formula Uno.

La massa veniva sospesa fra due molle di taratura differente, scorrendo lungo uno stelo inserito all’interno della struttura d’impatto del musetto.
Al di sopra della molla superiore, vi era anche un piccolo ammortizzatore aggiuntivo, che aveva lo scopo di controllare la variazione di altezza della vettura.
mass-damper-copertina
Il risultato? La vettura poteva essere equipaggiata di sospensioni molto più rigide rispetto ai rivali, potendo contare sul lavoro fornito da questo ingegnoso assorbitore dinamico, capace di generare una controfrequenza alla vibrazione delle ruote, consentendo così un minor beccheggioe quindi un assetto aerodinamico più stabile.
Perchè fu vietato?

Col passare dei gran premi della stagione 2006 (in cui Renault poté progettare la R26 attorno al proprio ben collaudato sistema) svariati altri team provarono il mass damper anche con risultati soddisfacenti. Ferrari, Toro Rosso, Red Bull, Midland e McLaren lo provarono prima nei test e poi in gara. Inoltre, Renault e Ferrari ne testarono un prototipo dedicato anche alla parte posteriore della vettura.

lskdledaaf
Il grafico mostra la differenza di oscillazioni tra un sistema tradizionale senza mass damper ed uno con.
McLaren però non riuscì a far tesoro di questo sistema, che necessitava di uno studio più approfondito e di tempo per lo sviluppo dei componenti, area in cui Renault -testandolo già da metà 2005- aveva accumulato un vantaggio notevole.
Così il team di Woking fece reclamo, alzando una bufera enorme che portò poi al divieto totale di questo sistema (considerato come un dispositivo aerodinamico mobile), e facendo perdere così anche una discreta percentuale di competitività al team di Flavio Briatore.
Il resto è storia.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]