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Mano al portafoglio: la Jordan 191 di Michael Schumacher è in vendita

A.D 1991. Una lite nella notte tra il pilota della Jordan Bertrand Gachot e un tassista. Il conseguente arresto e la successiva condanna del pilota ad un mese di reclusione a meno di sette giorni dal GP di Spa. E’ grazie a questa concatenazione di eventi che avvenne l‘esordio di Michael Schumacher nel Circus della Formula 1. Nel…

12 Giugno 2021
3 min read

A.D 1991. Una lite nella notte tra il pilota della Jordan Bertrand Gachot e un tassista. Il conseguente arresto e la successiva condanna del pilota ad un mese di reclusione a meno di sette giorni dal GP di Spa. E’ grazie a questa concatenazione di eventi che avvenne l‘esordio di Michael Schumacher nel Circus della Formula 1.

Nel 1991 dunque, complice l’arresto di Gachot, il pilota tedesco fa il suo esordio in F1 dalle fila del programma dei giovani piloti della Mercedes. Pronti, partenza e via, il futuro iridato coglie un incredibile settimo posto in qualifica. E’ nata una stella, è il presentimento di tutti gli addetti ai lavori. La gara non andrà come dovuto, per colpa della frizione che lo abbandonerà poco dopo il via. Di quel sorprendente esordio oggi non rimane solo il dolce ricordo, ma anche la sua Jordan 191 messa in vendita pochi giorni fa attraverso la Speedmaster,azienda inglese che si occupa della compravendita di veicoli. Ebbene sì, per poco meno di un milione e mezzo di euro, può essere vostro un grande pezzo della storia dell’automobilismo e in particolare della F1. La Jordan 191 montava un motore HB V8 Cosworth da 3.5 litri. Era una versione meno potente e performante rispetto ai motori montati da McLaren, Williams o Ferrari – le quali avevano a disposizione 10 e 12 cilindri -, ma allo stesso tempo permetteva una messa a punto più facile, minor consumi e una buona dose di affidabilità. La 191, nonostante a un primo sguardo potesse sembrare una vettura molto semplice, era in realtà una monoposto che adottava soluzione tecniche innovative con una ricerca nel suo design di una riduzione estrema degli attriti per poter sfruttare al meglio il fondo attraverso assetti molto rigidi e con altezze minime da terra. Il telaio adottato era monoscocca in fibra di carbonio, una soluzione innovativa come le sospensioni di tipo Push Rod. La Jordan 191 fu una vettura che, dopo le prime grane, riuscì ad inanellare ottime prestazioni dalla svolta avvenuta al Gp del Canada dove entrambe le monoposto andarono a punti con un quarto e quinto posto di De Cesaris e Gachot. Una stagione positiva, nonostante qualche avvicendamento tra piloti che permetterà al team di concludere al quinto posto con ben 13 punti conquistati.

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Una nota particolare è relativa alla colorazione della vettura. All’inizio Eddie Jordan, l’istrionico titolare dell’omonimo team, aveva presentato la vettura in livrea completamente nera – più precisamente color carbonio al naturale – e molti degli addetti ai lavori erano scettici sulla tenuta finanziari del team senza uno sponsor d’eccezione. Il Patron, che nelle formule minori si era sempre appoggiato alla Camel, vide sfumare l’accordo ad un passo dalla firma poiché il colosso del tabacco decise di staccare un bel assegno in favore della Benetton. Mai domo, il buon Eddie dopo aver contattato la Marlboro senza trovare una vera e propria intesa, alla fine complice il venir meno delle sponsorizzazioni in favore di Michael Jackson (sì, quel Michael Jackson lì, il Re del Pop) trovò un accordo al fotofinish con la Pepsi facendo si che la livrea della vettura fosse verde, sponsorizzata come una delle bevande dell’omonimo gruppo. Insomma, dopo questa rapida descrizione della Jordan 191 per chi avesse due soldini da parte, non resta che contattare la concessionaria e firmare un bel assegno da circa 1,45 milioni di € secondo le stime. Il fortunato acquirente inoltre riceverà un volante di Formula 1 firmato da Michael Schumacher e il relativo certificato di autenticità della vettura.

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Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

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