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Anche BMW entra in Formula E: uno sguardo a tutti i pretendenti della serie elettrica

Anche la BMW entra in Formula E. Ne avevamo già parlato in passato ma ora la notizia è ufficiale. La stagione numero cinque della categoria si arricchisce di un altro contendente, e in prima persona per di più. Dopo il debutto dell’Audi a partire dal prossimo anno, la serie elettrica continua ad attirare costruttori. E…

13 Luglio 2017
3 min read

Anche la BMW entra in Formula E. Ne avevamo già parlato in passato ma ora la notizia è ufficiale. La stagione numero cinque della categoria si arricchisce di un altro contendente, e in prima persona per di più. Dopo il debutto dell’Audi a partire dal prossimo anno, la serie elettrica continua ad attirare costruttori. E tra l’altro è possibile che gli arrivi non finiscano qui.

Anche BMW entra in Formula E: uno sguardo a tutti i pretendenti della serie elettrica

Il secondo costruttore tedesco si alleerà con la squadra gestita da Michael Andretti, di cui è già partner. Al prossimo ePrix di New York sarà presente a supporto del team e intensificherà la sua partnership. La Casa bavarese sarà in griglia solo a partire dal 2018/2019, l’anno in cui i piani originali della categoria prevedevano l’abbandono del cambio-vettura. Fino ad allora, i tedeschi rimangono chiusi nei propri laboratori per mettere a punto un motore vincente.

La situazione ha risvolti interessanti anche sui fronti stradale e mediatico. Nessuno nasconde l’interesse della BMW a migliorare e sviluppare le proprie tecnologie nel campo dell’elettrico, in vista del lancio dell’iNext del 2021, una vettura completamente elettrica. Il mercato si sta ampliando, e diventa sempre più importante ritagliarsi una finestrella nel settore delle batterie al litio. BMW vuole quindi battere una strada che Renault, Audi, Jaguar e Peugeot (attraverso la DS) hanno già intrapreso da tempo. «Ritenendo fondamentale dimostrare il nostro know-how in campo tecnologico, abbiamo deciso di impegnarci a fondo registrando la BMW AG come marchio ufficiale e affrontare così la crescente concorrenza» ha dichiarato Jens Marquardt, numero uno del costruttore. Dopotutto c’è una certa fila, per entrare nella FE.

Prima o poi entrerà nella serie anche la Mercedes, come vi avevamo già annunciato. Anzi, i crescenti rumours sull’abbandono di Stoccarda dalla F1 sembravano basarsi proprio sul debutto nella categoria al litio. Peccato che Hwa, la divisione della Mercedes AMG incaricata di fornire i motori clienti e che verrà coinvolta nell’operazione, non abbia presentato il motore per l’omologazione. Il team dovrebbe debuttare nel 2018/2019, ma a quanto pare i piani sono cambiati.

Una vettura dell'Amlin Andretti

Nessuna intenzione di recedere, intendiamoci. L’obiettivo della Stella a tre punte è non omologare il motore fin da adesso per avere più tempo per progettarlo e migliorarlo. Come si allineerà alla partenza della stagione 2018/2019? Piuttosto semplice: come team cliente. Vi avevamo anticipato come Motorsport.com profilasse un’alleanza tra il colosso teutonico e squadre come Venturi, Penske o Mahindra.

In passato vi abbiamo riportato anche l’interesse della Porsche. E così si spiegherebbero anche le voci insistenti sul ritiro del Costruttore germanico dal WEC. Ma la Casa di Zuffenhausen non ha offerto altri appigli a questa possibilità. Certo è che qualche interesse c’è stato, visto che voleva fornire le batterie all’intera categoria (appalto poi vinto dalla McLaren).

Inoltre, la recente svolta elettrica della Volvo in campo stradale a parere di chi scrive è un indizio importante sulle future politiche della Casa svedese. Risale a più di un anno fa la dichiarazione con cui il direttore delle vendite di Volvo, Alain Visser, definiva «stupido» un investimento su Le Mans e «il ramo più interessante dell’automobilismo» la Formula E. Troppo poco per scatenare l’interesse del web, ma abbastanza da far intuire che sul lungo termine qualcosa può sbloccarsi.

La serie elettrica insomma convince sempre di più il panorama motoristico internazionale. C’è da chiedersi quante altre Case sono interessate a entrarci. E il punto interrogativo più grande è in Italia. Le provocazioni di Marchionne sono qualcosa di più che uno spauracchio per Liberty Media?

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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