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Formula E: in gara 2 a Berlino vince Cassidy. Invasione di pista prima della partenza!

In una gara che ha visto circa 200 sorpassi e un’invasione di pista, Nick Cassidy si impone nel secondo round del Berlin E-Prix

23 Aprile 2023
3 min read

In una gara che ha visto circa 200 sorpassi e un’invasione di pista di alcuni attivisti climatici, Nick Cassidy si impone nel secondo round del Berlin E-Prix. In quella che è la sua seconda vittoria in carriera, il pilota della Envision Racing ha preceduto sul traguardo Jake Dennis e Jean Eric Vergne, riportandosi a soli quattro punti dal leader del mondiale Pascal Wehrlein, solo settimo.

Formula E Berlin E-Prix Nick Cassidy
Copyright to: Simon Galloway

Qualifiche

In una qualifica bagnata dalla pioggia, a sorpresa escono fuori le due ABT Cupra, team ultimo in classifica costruttori, che monopolizzano la prima fila. Robin Frijns, che tra l’altro ha saltato quattro gare per un infortunio occorso a Città del Messico, ha battuto in finale il compagno di team Nico Muller, conquistando la seconda pole della sua carriera, e la prima del team dal 2018. Seconda fila per Buemi e Vergne, che comunque ammortizzano i danni, mentre in terza ci sono il vincitore di ieri Evans e il leader del campionato Wehrlein. Chiudono la top ten Dennis, Cassidy, Vandoorne e Da Costa. Penalizzato di cinque posizioni Ticktum per il contatto di ieri con Vandoorne, che partirà quindi diciottesimo. Malissimo invece le Maserati, dopo il bel podio di ieri, totalmente in difficoltà sotto la pioggia, con Gunther che partirà addirittura ultimo e Mortara sedicesimo.

1 Robin Frijns
2 Nico Muller
3 Sebastien Buemi
4 Jean Eric Vergne
5 Mitch Evans
6 Pascal Wehrlein
7 Jake Dennis
8 Nick Cassidy
9 Stoffel Vandoorne
10 Antonio Felix Da Costa
11 Sam Bird
12 Oliver Rowland
13 Lucas Di Grassi
14 Jake Hughes
15 André Lotterer
16 Edoardo Mortara
17 René Rast
18 Dan Ticktum
19 Sergio Sette Camara
20 Sacha Fenestraz
21 Maximilian Gunther
22 Norman Nato

Cronaca della gara

La procedura di partenza viene abortita inizialmente per un’invasione di pista di alcuni invasori, che si portano in mezzo alla griglia proprio mentre le vetture fanno il burnout di riscaldamento. Sfortunatamente, qui non c’è Rubens Barrichello, e pertanto è impossibile stabilire in anticipo chi possa vincere.

Una volta rimossi quelli che si sono rivelati essere attivisti climatici di Letzte Generation, al via le due ABT mantengono le posizioni alla prima curva, con lo schieramento che procede compatto. Anche stavolta, come ieri, i piloti cercano di sbarazzarsi subito dell’Attack Mode, e tutti i piloti di testa, a parte le due Porsche, se li usano entrambi nei primi due giri. Le due ABT, nel frattempo, arretrano in classifica, e nonostante tutti i piloti siano vicini e si scambino la posizione come se fosse una corsa ciclistica per risparmiare energia, si delinea nella prima metà di gara come ieri una lotta a otto per la vittoria, tra Wehrlein, Da Costa, Vergne, Dennis, Cassidy, Evans, Buemi e Bird. Il primo colpo di scena arriva al giro 18, con Bird che danneggia l’ala anteriore e rientra ai box, abbandonando i sogni di gloria. Stessa sorte per Buemi al ventiduesimo passaggio, che ancora una volta non riesce a salire sul podio.

Tra il giro 23 e il 24 Cassidy sale in cattedra, e realizza prima un clamoroso triplo sorpasso in curva 1, e poi passa al comando della corsa. Il gruppo continua a rimanere vicinissimo, con diciotto piloti in dieci secondi, ma ad un certo punto, al giro 34, i primi otto si staccano leggermente dagli inseguitori, con Vandoorne e Gunther che si aggiungono agli altri. Cassidy, però riesce a gestire, mentre dietro di lui Dennis sale in seconda posizione. Nel finale, il neozelandese dell’Envision è perfetto nella gestione, e conclude la gara con lo 0%, beffando Dennis, che quanto meno torna sul podio dopo quattro zeri consecutivi.

Alle loro spalle, terzo è Vergne, che comunque continua ad accumulare punti, davanti a Evans, che nel finale ha perso un pochino l’abbrivio per lottare per il podio, e Da Costa. A Punti anche Gunther, Wehrlein, Vandoorne, Muller e Ticktum.

Il vantaggio che Wehrlein aveva costruito nei primi tre round viene quasi del tutto azzerato al giro di boa del mondiale. Il tedesco resta leader a 100 punti, ma Cassidy, grazie a tre podi nelle ultime quattro gare, è salito a 96, a meno quattro dal pilota Porsche. Più staccato Vergne, terzo a 81 punti, che deve difendersi da Dennis a 80 e da Evans a 76. Tra i team, la Porsche resta davanti all’Envision a 153 e alla Jaguar a 138. Il prossimo round sarà tra due settimane, il 7 maggio, con l’attesissimo E-Prix di Monaco.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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